MATRIX TRASH
Videogames. Non mi hanno mai divertito i “picchiaduro” e gli “sparatutto”. Adoravo le avventure grafiche e i giochi manageriali: giudicavo picchiaduro e sparatutto alla stregua di passatempi per lobotomizzati.
The Matrix Revolutions è uno sparatutto e un picchiaduro. Non è un film. È spazzatura ludica.
Scrivevo, nella recensione del secondo, indesiderato episodio, che preferivo sospendere il giudizio in attesa di capire dove volessero andare a parare i Wachowski Bros. Semplice: da nessuna parte.
Questo film è l’ennesimo insulto all’intelligenza dello spettatore.
Stroncarlo è addirittura superfluo. Questo film non sta in piedi: punto. E sfocia, con una facilità impressionante, nel ridicolo proprio quando suppone d’esser profondo e toccante. Imbarazzante.
Non nascondo che la qualità degli effetti speciali e, in generale, l’esperienza “visiva” possa risultare estremamente divertente, sfarzosa ed esasperata. Ma questo “prodotto” non ha più niente a che fare con l’originale. Sarebbe stato più onesto rinunciare ai dialoghi. Trasformare Matrix in un videoclip, o in un videogame, giocabile magari con un joypad piazzato a sinistra dello spettatore, sul bracciolo delle poltroncine. Lasciare una colonna sonora di boati, esplosioni e grida, e divertire senza nessuna pretesa di intellettualismo (o peggio ancora: senza intendere veicolare significati) lo spettatore. Invece non si è badato a sporcare di idiozie e banalità di ogni genere un soggetto che non meritava una così patetica e deprimente conclusione.
La trama non merita neppure un cenno. Le interpretazioni (?) degli attori rivestono un’importanza davvero risibile. L’esito del gioco è traballante e sporca il ricordo del primo (unico?) film della serie. Era difficile peggiorare il secondo episodio: qui s’è passato davvero il segno.
Spiace molto, ma non esito a definire “Matrix Revolutions” il peggior film uscito nelle sale italiane in questa stagione: perché è il più pretenzioso e il più insipido, e – senza nessun dubbio – rappresenta il ritratto più fedele del degrado culturale dell’arte e della cinematografia occidentale.
Trionfo d’una apparenza senza anima, senza colore e senza intelligenza.
Deprimente.
Per quel che mi riguarda, i Wachowski Bros sono un capitolo chiuso.
Game Over.
Lankelot Franchi, novembre del 2003.
Regia: Andy & Larry Wachowski. Soggetto & Sceneggiatura: Andy & Larry Wachowski. Direttore della fotografia: Bill Pope. Montaggio: Zach Staenberg. Interpreti principali: Keanu Reeves, Carrie-Ann Moss, Hugo Weaving, Laurence Fishburn, Mary Alice, Nathaniel Lees, Harold Perrineau Jr, Jada Pinkett Smith, Lambert Wilson. Musica originale: Don Davis, Ben Watkins. Produzione: Grant Hill, Joel Silver. Origine: Usa, 2003. Durata: 129 minuti. Info Internet: Sito ufficiale. A Matrix Series Fan Site. WACHOWSKI in LANKELOT:
Wachowski Andy & Larry - The Matrix Reloaded di franchi
Wachowski Andy & Larry - The Matrix Reloaded di drago
Wachowski Andy & Larry - The Matrix Revolutions di franchi
Commenti
Ecco, immagino sia il pezzo più corto che hai scritto per Lankelot. Ho fatto bene a non vedere questo film. Ne sono sempre più convinto.
E' quel che ho scritto. Niente, nemmeno una cazzata. Un film sbagliato e basta;)
A me è piaciuta l'unica idea, anomala, del film: la scelta del compromesso. Vale a dire non la guerra totale tra macchine e uomo ma una pace fatta di convivenza. Un'acquisita dignità di "vita" anche per le macchine che mi ha sorpreso e fatto riflettere un poco. Poi va bé, hai detto tutto.
Non si può che conferamere la infamità di questo film.. TeriBBilie!