Non era necessario un sequel ad un film originale e innovativo come Matrix, probabilmente; non era, e ciò sembra evidente da alcuni grossolani adattamenti della sceneggiatura e da diverse scelte narrative del Reloaded, neppure stato previsto. La scelta di trasformare l’opera in una trilogia è discutibile: ma il giudizio, anticipo sin d’ora la mia posizione, va necessariamente sospeso in attesa dell’ultimo episodio. E questo non certo, e non solo, perché questo secondo episodio non si conclude in maniera trasparente: ma proprio perché l’uscita ravvicinata dei due nuovi film della nuova saga consentirà una rapida analisi e una immediata interiorizzazione dei disegni dei Wachowski Bros.
“Matrix Reloaded” è una pellicola videogiochistica, intrisa di speculazioni pseudo-filosofiche para-adolescenziali e proto-onanistiche, sfavillante di cazzeggianti e mirabolanti effetti speciali, tartassata da scene di violenza e da pestaggi a dir poco imbarazzanti, macchiata dalla presenza della Bellucci(che attrice non è, purtroppo: la bellezza non risolve i limiti e non sublima le lacune), che per giunta ci delizia, per così dire, doppiandosi nella versione italiana, e da una nuova vocazione al volo di Neo(Keanu Reeves): quell’ultimo, kitsch frammento del primo Matrix, che vedeva l’ex hacker illuminato librarsi in volo, è stato nel Reloaded spunto per trasformare il protagonista principale in un Superman che ignora qualunque criptonite. Come se non bastasse, il primo tempo impoverisce lo spessore di Morpheus e di Trinity: diventano, parrebbe, personaggi marginali e prevedibili, tutta superficie ed eccesso.
La sceneggiatura presenta frequenti svarioni e numerosi pleonasmi. Il tentativo era quello di spiegare e svelare quanto avrebbe potuto e dovuto, crediamo, rimanere almeno ambiguo o comunque indefinito: pertanto, qui si profila in maniera nitida uno scontro tra “uomini” e “macchine”, la questione della percezione della realtà va totalmente smarrita e ci si addentra nell’origine e nel senso della rivalità tra i due “popoli” del mondo.
Ci si avvicina a uno scontro finale(a meno che i fratelli Wachowski non vadano meditando una trilogia di Post-Matrix o Ante-Matrix, o, che so io, una nuova saga chiamata A-Matrix, ambientata nelle campagne romane)che potremo visionare con serenità al cinema tra qualche mese. Questo Reloaded è tutto una preparazione al grande scontro; è transizione e passaggio, sfarzo di effetti speciali e grottesco filosofeggiare argomentando a fatica.
Robuste concessioni all’intimità di Trinity e Neo, apparizione della prima compagna di Morpheus, Niobe(al cinema giuravamo d’aver capito “Miope”) e relativa rivelazione del tormento di Morpheus per averla perduta(è infatti compagna d’un generale degli umani); demistificazione della natura della misteriosa “Pizia”, organizzazione della difesa degli abitanti dell’ultima città umana in previsione del grande attacco delle macchine: queste le colonne portanti del soggetto. È passato qualche mese, par di capire, dalla fine del primo episodio; la popolazione della cittadina è aumentata e Neo è salutato come un eroe per i suoi talenti e per la sua sedicente natura di “eletto”. Negli intervalli tra un miracolo e una intercessione, il nostro ne approfitta per amare la dolce Trinity, gelosa, come vedremo, del programma Persephone(Bellucci), nel corso dell’avventura.
C’è spazio per un comizio (discutibile per stile e contenuti) di Morpheus, per qualche rapido volo di Neo, per un incontro col grande Architetto e per resurrezioni e combattimenti; per una folle danza dionisiaca degli esseri umani, galvanizzati dall’incoraggiamento di Morpheus, e per una proliferazione di programmi-clone e di seducenti crack. Troppa carne al fuoco: a volte è troppo cotta, altre volte è rimasta al sangue. Commestibile, ma non succulenta.
Giudizio sospeso: vediamo dove si va a parare. Per adesso, il suggerimento dello spettatore interdetto è di tornare a godersi l’originale, il primo “Matrix”, godendo del suo disordine e della sua profondità, rallegrandosi della sua originalità e delle sue ottime intuizioni: e magari aspettare qualche mese per vedere, nell’arco di poche ore, il secondo episodio in Dvd e il terzo al cinema.
Riusciranno i Wachowski a snebbiarci le idee e a convincerci che era necessario tracciare una linea di interpretazione della storia tanto netta e prosaica?
In Autunno la risposta. Per adesso, mi limito a consigliare la visione a quanti, come il sottoscritto, morivano di curiosità per il nuovo episodio e proprio non potevano esimersi dal precipitarsi in sala. Ragioni di piacere e divertimento, nel complesso, non mancano: ma questa è ormai un’altra storia, e dovremo giudicarla quando sarà stata raccontata.
La colonna sonora è nettamente inferiore al primo film: peccato.
Lo sviluppo della trama non appassiona e non seduce: è boriosetto e prevedibile, e, tutto sommato, noioso. Un maggior labor limae sulle scene di violenza e un controllo più accurato dei deliri pseudofilosofici avrebbero potuto rendere più coerente e uniforme la pellicola.
Ribadisco: giudizio sospeso. Per ora, ovviamente, nessun entusiasmo. Purtroppo. Peccato.
Lankelot, G.F., giugno del 2003. Prima pubblicazione Lankelot.com
Regia: Andy e Larry Wachowski. Soggetto e sceneggiatura: Andy e Larry Wachowski. Direttore della fotografia: Bill Pope. Montaggio: Zach Staenberg. Interpreti principali: Keanu Reeves, Carrie-Ann Moss, Laurence Fishburn, Hugo Weaving, Jada Pinkett. Musica originale: Don Davis. Produzione: Silver Pictures. Origine: Usa, 2003. Durata: 137 minuti. Info Internet: Warnerbros
WACHOWSKI in LANKELOT:
Wachowski Andy & Larry - The Matrix Reloaded di franchi
Wachowski Andy & Larry - The Matrix Reloaded di drago
Wachowski Andy & Larry - The Matrix Revolutions di franchi
Commenti
"Non era necessario un sequel ad un film originale e innovativo come Matrix, probabilmente; non era, e ciò sembra evidente da alcuni grossolani adattamenti della sceneggiatura e da diverse scelte narrative del Reloaded, neppure stato previsto".
Anche qui il tuo incipit spiega tutto. Se il primo era un film riuscito e per certi versi innovativo, questo è una boiata immane. Tanto che il terzo (che mi hanno detto anche peggiore di questo) mi son rifiutato di vederlo.
Non ti sei perso niente, è stato delusione & tradimento, sul serio (e qui, scrivendo nel momento, si presagiva)
Eppure...