Stone Oliver

U-Turn

Autore: 
Stone Oliver

Bobby (Sean Penn) guida una Mustang del giugno del 1964, per le strade dell’Arizona. È in viaggio da parecchio tempo, sembrerebbe. È piuttosto malridotto: sembra inquieto, spaventato, estenuato. Ha una sacca piena di denaro, deve precipitarsi a Las Vegas per saldare un debito. Altrimenti corre il rischio di vedersi tagliare altre dita delle mani. Bel guaio. La sua macchina si guasta; inversione a u, e si entra nella ridente e amena cittadina di Superior, ai margini del vecchio territorio Apache, in cerca di un meccanico. L’officina cade a pezzi, il meccanico è un umanoide.

Bobby cerca di mantenere le distanze, quel tizio lo lascia sconcertato. Lento e istupidito dal sole del deserto, trasandato e clownesco. Del resto non ha alternative: la sorte gli ha assegnato quell’officina, quel meccanico, quella cittadina. Bobby è un uomo che crede nei momenti. Uno strano malvivente, vigliacco e suggestionabile. Ha inizio la sua delirante avventura.

Il guasto si rivela più grave del previsto, non ha alternative: deve visitare la città. Incontrerà mature cassiere dal grilletto facile, giovanotti aggressivi e rissaioli pur di difendere il sempre offeso onore della propria ragazzotta(e qui l’aggressore è lo scopofobico Joaquin Phoenix), vagabondi indiani ciechi e filosofeggianti, sceriffi in crisi esistenziale e una serie di inconvenienti e di rovesci del destino da non credere.

E proprio quando penserà d’esser prossimo a fuggire dall’incubo della popolazione di Superior, dovrà cambiare idea. La sacca col suo denaro esploderà durante una sparatoria, il costo dell’intervento sull’automobile salirà di giorno in giorno, il biglietto del pullman per il Messico sarà stracciato dal rabbioso aborigeno ossessionato dall’onore della sua donna.

C’è uno strano disegno nella sorte di Bobby. Qualcosa deve accadergli proprio a Superior. Un incontro decisivo.

I suoi creditori iniziano a minacciarlo. I nervi di Bobby vanno a pezzi.

Ha conosciuto Grace (Jennifer Lopez). Grace ha sangue indiano, un marito noioso e violento (Nick Nolte), tanta voglia di fuggire via da Superior.

E grazie a lei incontrerà, dopo una rapida scazzottata, proprio Jake, suo marito.

L’uno si lamenta dell’altra. Si amano e si detestano.

Ed entrambi, in tempi e momenti differenti, proporranno a Bobby di uccidere il rispettivo consorte. Bobby non sa decidersi. Ha un bisogno micidiale di denaro, almeno per recuperare la macchina da quella sanguisuga di meccanico.

Al problema del debito con la malavita penserà successivamente.

È riluttante, ma dovrà schierarsi, prima o poi. E Grace è pazza, ma bellissima…

L’ossessione di Bobby è abbandonare in fretta quel paese di alienati e di folli.

Le sventure di questo bandito cialtrone sono il filo conduttore della delirante pellicola di Oliver Stone, una farsa ambientata nel deserto dell’Arizona, giocata sulla follia di certa piccola provincia americana e sul nonsense e sulla spietatezza di certa insistenza della malasorte su un solo individuo. Bobby potrebbe liberare più persone dal giogo soffocante di Superior. Non solo Grace, ma altre donne si gettano tra le sue braccia o almeno ammiccano, tentando di conquistarlo e di persuaderlo a portarle via da lì. Invano. Bobby sa che deve andarsene, con più denaro possibile. Pensiero fisso.

Questo il motore dei suoi disastri e delle sue sventure; fino a un epilogo che è sempre delirante e totalmente distruttivo, ma almeno discretamente coerente con la prosaica linearità del film.

Uno Stone giocoso e disimpegnato, per una volta.

 

Un cast di tutto rispetto (Penn, Nolte, Thornton, un cammeo di Liv Tyler, numerosi e giusti tributi alla bellezza di Jennifer Lopez), sfondi fascinosi e mozzafiato, umorismo grottesco o paradossale: un film non memorabile, ma almeno apprezzabile. Ben costruito, ben congegnato, e lucidamente, per così dire, concluso. 

Il triangolo sentimentale tra Bobby, Grace e Jake sfugge a ogni canone: a ogni momento emerge un nuovo elemento di perversione e brutalità, il vizio pare trionfare su tutto, e al termine non c’è un’anima di Superior che sembri limpida. Nessun sentimento sembra credibile. Tutto pare marcio e corrotto. 

Bobby vorrebbe solo andarsene, pensare a liberarsi dai suoi casini. In fondo è fortunato, si ripete spesso, ad essere ancora vivo. Il deserto potrà fargli cambiare idea, chissà…


Regia: Oliver Stone.

Sceneggiatura: John Ridley.

Tratto da un romanzo di: John Ridley.

Direttore della fotografia: Robert Richardson. 

Montaggio: Hank Corwin, Thomas Nordberg.  

Interpreti principali: Sean Penn, Nick Nolte, Jennifer Lopez, Claire Danes, Powers Boothe, Jon Voight, Joaquin Phoenix, Billy Bob Thornton, Liv Tyler.  

Musica originale: Ennio Morricone.

Produzione: Dan Halsted, Clayton Townsend, John Ridley.  

Origine: Usa, 1997.

Durata: 125 minuti.

Info Internet: http://www.oliver-stone.com/

Lankelot, G.F., giugno/luglio del 2003.

 

ISBN/EAN: 
8013123041203

Commenti

Delirante pellicola di Oliver Stone: farsa ambientata nel deserto dell?Arizona, giocata sulla follia di certa piccola provincia americana e sul nonsense e sulla spietatezza di certa insistenza della malasorte su un solo individuo.

'sto film dovrei rivederlo...

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