Spielberg Steven

Prova a prendermi

Autore: 
Spielberg Steven

Avere due occhi e un bivio davanti a sé, quello che fa oscillare il tuo futuro tra Padre e Madre, e fuggire. Perché ci si rifiuta di scegliere, perché forse gli anni passati non ti hanno ancora cicatrizzato il viso a dovere e quelli che devi affrontare appartengono ancora al limbo dell’immaginazione. Fuggire da una responsabilità che ti gonfia le tempie fino a farle implodere, perché Madre e Padre sono una carne sola, che almeno in teoria non necessita di fratture e incrinature. Eppure Frank, a 17 anni, è costretto a scegliere tra i due, a scegliere con chi andare a vivere, perché sotto il tetto della famiglia tutto cospira verso il fumo e la cappa e la quiete famigliare non è più una cartolina patinata. E Frank Abagnale jr. allora sceglie a modo suo: lo zoom, che avanza ineluttabile verso i suoi occhi smarriti, esaspera il suo stato di sbandamento e di dispersione. Frank non può far altro che fuggire. Fuggire e optare per il flashforward.
Al momento della scelta di Frank, Spielberg decide per questa figura cinematografica che anticipa e illustra la sua fuga dalla famiglia, e non è un caso che essa sia rappresentata da una corsa affannata che si frappone, ad intervalli, al suo sguardo interdetto. Nella soluzione adottata, il regista di E.T. si riscatta dai detrattori che contestavano la sua autorialità – mi ci metto anche io. E proiettando la decisione di Frank in un futuro prossimo, eludendo allo stesso tempo la rappresentazione della sua scelta, manifesta di tutto peso la sua dimensione autoriale, la sua originalità sintagmatica, il genio incompreso, compreso dal popolo. Purtroppo.
Prova a prendermi è una splendida commedia giocata sul ritmo, sull’attorialità – Tom Hanks smentisce chi non lo considerava idoneo a registri soft e Leonardo Di Caprio conferma una volta per tutte il suo talento, questa volta in un ruolo inconsueto - sulle trovate registiche e drammaturgiche, non disdegna approfondimenti morali – la dialettica tra i due personaggi travalica i cliché polizieschi: Frank trova in Carl Hanratty, il poliziotto che non gli dà tregua, il padre che aveva perso da adolescente e che forse non aveva mai avuto e il potenziale conflitto tra i due si risolve in una riconciliazione - e interpolazioni di altri generi, viaggiando al contempo verso la perfezione di genere. Le gesta e le truffe di Frank Abagnale si apprezzano perché tratte da una storia vera e frutto di una mente ispirata. Perché, pur essendo un personaggio inviso alle istituzioni e alla coscienza borghese e pubblica, è un eroe, perché raggirando banche e famiglie di primo pelo, realizza il sogno di molti di noi, dialoga con i nostri aneliti incompiuti.
E allora accade che colui che sta dalla parte opposta, quella della legge, compie il suo dovere e lo insegue e lo pedina sino a sfiancarlo. Tuttavia la caccia all’uomo che contrassegna i tre quarti del film si conclude con la redenzione di entrambi i personaggi. Carl riconosce i meriti dell’avversario e lo riqualifica come consulente dell’ FBI, Frank capisce che la sua corsa è finita e accetta il compromesso senza compromettere il suo genio truffaldino e creativo. Continuerà, infatti, a prendersi gioco del poliziotto. Prova a prendermi è figlio di un montaggio creativo: le immagini conversano tra di loro attraverso voci extradiegetiche, rumori e inquadrature anomale, dove i piedi dialogano tra loro. La musica sostiene la scrittura alternando brani editi alle composizioni sempreverdi di John Williams. Gli attori che affiancano i due protagonisti sono sempre all’altezza del contesto: si vedano a proposito i lunghi cammei di Christopher Walken, nel ruolo del padre di Frank, e Martin Sheen, entrambi nuovi a questo genere di interpretazione.

Regia: Steven Spielberg. Sceneggiatura: Jeff Nathanson.
Tratto da un romanzo di: Frank Abagnale jr. e Stan Redding.
Direttore della fotografia: Janusz Kaminski.
Montaggio: Michael Kahn.
Interpreti principali: Leonardo Di Caprio, Tom Hanks, Christopher Walken, Martin Sheen, Nathalie Baye, Amy Adams,
Musica originale: John Williams.
Produzione: Steven Spielberg, Walter Parkes.
Origine: Usa, 2002.
Durata: 141 minuti.

Novembre 2003.

IN LANKELOT:
Spielberg Steven - Duel - leibniz
Spielberg Steven - Incontri ravvicinati del terzo tipo - leibniz
Spielberg Steven - Prova a prendermi - leibniz
 

ISBN/EAN: 
8033210780075

Commenti

Avere due occhi e un bivio davanti a sé, quello che fa oscillare il tuo futuro tra Padre e Madre, e fuggire...

(è grande cinema!)

- Prova a prendermi è una splendida commedia giocata sul ritmo, sull?attorialità ? Tom Hanks smentisce chi non lo considerava idoneo a registri soft e Leonardo Di Caprio conferma una volta per tutte il suo talento, questa volta in un ruolo inconsueto

Verissimo, specie in questo film.

Lo ricordo come uno dei miei preferiti del regista.

(Chissà se Ian ha cambiato idea, negli anni...)

Film carino e niente più. Molto di maniera, a mio avviso, ma gradevole. Decisamente meglio Di Caprio che Hanks, ma nemmeno lui su livelli di eccezione.

si, concordo, Leon... all'epoca presi un mezzo abbaglio. Carino e basta.

un commento del DEGRA!

7 - Capita, sai su quanti film ho cambiato giudizio, nel tempo. Parecchi.

ao', a federi', scrivije ancora che magari lo fai tornare a casa...;)

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