In principio era “Ecce Bombo”...
Si apriva così una recensione di Santa Maradona ad opera di Gianfranco Franchi pubblicata nel marzo 2004. (Lankelot si autocita? Mi sono ridotto a questo..? Tu chiamali se vuoi piccoli prestiti...) Mi è sembrata un'apertura azzeccata anche in un contesto indipendente americano per questo Clerks, opera prima di Kevin Smith, dai più conosciuto per essere l'interprete del mitico Silent Bob o, come viene tradotto beceramente in Italia, Zittino Bob. Clerks porta la data del 1994: qualcuno si chiederà che fine abbia fatto Kevin Smith tra il primo ed il secondo episodio di "commessi". Ha fatto una brutta fine, direi: inghiottito dalla fama hollywoodiana, Smith ha diretto certe sonore fesserie, Jersey Girl e Generazione X, film più personali come Dogma, e giusto qualche anno fa il sequel di Clerks.
Randall vede nella seconda esplosione della Morte Nera ne Il ritorno dello Jedi qualcosa in più della semplice spettacolarità. Randall si interroga sulla vera drammaticità della scena: che fine fanno gli appaltatori esterni (sic!) e quindi non imperiali che stavano lavorando nella struttura quando questa viene distrutta? Lucas non ne fa parola. Si tratta di migliaia di innocenti morti durante una normale giornata lavorativa: che ruolo potevano avere nella lotta tra imperiali e rivoluzionari? L'aver lavorato nella Morte Nera implica anche una scelta politica? E quindi responsabilità più alte?
Troverete questo ed altri dialoghi spassosi in questo giornata tipo di due commessi di Leonardo, New Jersey. Dante, perbenista, perfettino, fidanzato, ancora innamorato della sua ex. E Randall, sfrontato, volgare, anarchico, strafottente, praticamente l'ombra di Dante. Il film li segue dalle sei del mattino fino all'ora di chiusura, mentre i due tentano di sopravvivere ai clienti più bizzarri e rompiscatole. Ci mettono dentro pure una partita di hockey sul tetto dell'emporio, una visita tragicomica ad una veglia funebre, guai con un funzionario statale ed altri incidenti surreali.
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Oltre ad essere una commedia ben scritta, ben diretta ed ottimamente fotografata - plauso particolare merita il bianco e nero sgranatissimo di David Klein, che rende bene l'idea di cinema indipendente - è un'ottima occasione per riflettere sulla situazione lavorativa dei giovani in un paese che è tutto una contraddizione democratica, una storia comica ma immersa in un quadro mestamente malinconico, ricca di dialoghi sboccati ma non volgari (ormai lo sappiamo: la volgarità è un'altra cosa). E' il ritratto di una generazione nichilista che vive all'ombra del disincanto ma che non ha perso un piccolo barlume di speranza nei valori semplice come amicizia e amore. Ma per carità: non stiamo parlando dei film parrocchiali di Ligabue.
Irresistibili i personaggi di contorno: oltre a Jay e Silent Bob, spacciatori perditempo, sono da ricordare anche il vecchio sporcaccione che entra in negozio per usare il bagno e ci resta secco mentre è seduto sul cesso. Non ce n'è per nessuno, insomma.
Il regista ha dichiarato che il film costò poco più di 25mila dollari (del 1994), quindi più che indipendente. Bell'esempio di commedia teen prima dell'avvento delle commedie teen più trash. Se voleste rivedere Jay e Silent Bob cercateli in qualche comparsata "amichevole" su altre pellicole; se Clerks vi ha fatto sorridere, sganasciare, per poi lasciarvi un'ombra di malinconia ed incertezza verso il futuro, andate a vedere anche il secondo episodio. Per il resto Kevin Smith è già bello che annegato nel mainstream hollywoodiano.
Regia: Kevin Smith
Soggetto: Kevin Smith
Sceneggiatura: Scott Mosier & Kevin Smith
Direttore della fotografia: David Klein
Montaggio: Scott Mosier
Interpreti principali: Jeff Anderson, Brian O'Halloran, Kevin Smith, Marilyn Ghigliotti, Jason Mewes, Lisa Spoonhauer, David Klein
Musica originale: Soul Asylum, Alice in Chains, The Jesus Lizard
Produzione: Scott Mosier & Kevin Smith
Origine: Usa
Durata: 80 min. circa
Articoli e approfondimento: imdb
Paolo Castronovo, Maggio 2008.
IN LANKELOT:
Smith Kevin - Clerks - Paolo Castronovo
Smith Kevin - Clerks - rapace
Commenti
Amices, vi segnalo un nuovo articolo di Paolo.
In calce, integrato il piccolo archivio K Smith.
buona lettura e buona visione,
gf
"Mi è sembrata un?apertura azzeccata anche in un contesto indipendente americano per questo Clerks, opera prima di Kevin Smith, dai più conosciuto per essere l?interprete del mitico Silent Bob o, come viene tradotto beceramente in Italia, Zittino Bob."
> Condivido (e intanto ringrazio;) ).
"è un?ottima occasione per riflettere sulla situazione lavorativa dei giovani in un paese che è tutto una contraddizione democratica, una storia comica ma immersa in un quadro mestamente malinconico, ricca di dialoghi sboccati ma non volgari (...) E? il ritratto di una generazione nichilista che vive all?ombra del disincanto ma che non ha perso un piccolo barlume di speranza nei valori semplice come amicizia e amore."
> Lucida analisi, amice.
che gran film,questo.
Ma Clerks 2 invece?
m'è sfuggito:) non so a Paolo...
Il 2 è minore, rispetto al primo. Ma comunque gradevole.. :)
No dai...il 2 è brutto bene.
il primo invece continua a divertirmi. e devo dire, che è strano questo fatto, perchè di solito la volgarità la odio.
Nel due si salva solo,la spiegazione di Randal al commesso ventenne su quale sia la "vera" e "sola" trilogia nel mondo cinematografico...
Sul secondo Clerks..Ora ditemi che non avete riso sulla scena in cui Jay scimmiotta il tipo de:"Il silenzio degli innocenti" .. Dai ci sono delle scene carine :)
Il 2 è caruccio: sono rimasto affezionato ai due clerks. Niente a che vedere col primo però...
Secondo voi, la lettura critica di "Guerre Stellari" di Randall non è scompisciante???