Una generazione sopravvissuta alla guerra. La piccola borghesia e il proletariato britannico in prima linea, per difendere la democrazia e la libertà dalla brutale aggressione nazifascista.
Storia di questa generazione attraverso l’emblematica vicenda di quattro amici: Jack Dodds (Michael Caine), macellaio, Lucky (Bob Hoskins), grande giocatore e felice scommettitore negli ippodromi di tutta l’isola, Lenny (Nolan Hemmings), ex pugile fallito, e Vic (Tom Courtenay), responsabile di un’agenzia di onoranze funebri.
I “Last orders” del titolo originale del film sono le disposizioni testamentarie dettate da Jack Dodds agli amici: chi ha curato l’edizione italiota del film ha preferito il più neutro “L’ultimo bicchiere”, temendo forse che “Ultime volontà” fosse un titolo scacciapubblico. Rimango dell’avviso che, in circostanze come questa, sarebbe buona norma evitare mistificazioni e mantenere il nome originale, sic et simpliciter. Detto questo, vengo a sintetizzare la trama.
Lucky, Lenny e Vic si ritrovano al pub, come sempre. Vic ha con sé le ceneri di Jack. I tre, assieme al figlio adottivo di Jack, Vince (Ray Winstone), si apprestano a partire per disperdere le ceneri del vecchio amico nei luoghi indicati. Sarà l’ultimo viaggio che affronteranno tutti assieme, come da ragazzi.
Nessuno sembra voler manifestare, inizialmente, tristezza o sconforto: predomina una forma di accettazione della morte che davvero non conosce incrinature. Poco a poco, tra ricordi e rimpianti, i quattro viaggiatori sprofondano, segretamente, nel dolore e nella consapevolezza della perdita dell’amico. L’intera pellicola alterna frammenti del loro viaggio con flashback e memorie d’un passato che affonda le sue radici nella giovinezza di Jack e Lucky, compagni d’arme al fronte. Vite intrecciate da mezzo secolo, attraverso amori, litigi, trionfi, fallimenti; terribili segreti custoditi, e tradimenti impronunciabili. E così, nella splendida cornice delle campagne e delle coste inglesi, tra interminabili sedute di discussione e riflessione al pub e inevitabili momenti di debolezza, le volontà di Jack saranno eseguite.
“Last orders” è un toccante tributo all’amicizia: il regista, Fred Schepisi (“Sei gradi di separazione”) ha assemblato un cast superlativo e diretto un film che non cede ad artifici e non si consente pietismi o patetismi. La vicenda dei vecchi amici non sembra mai avvilente, né esasperata: è narrata con una grazia e un equilibrio che non stentiamo a definire raro.
Le vicende più burrascose e torbide non conoscono tinteggiature morbose o ossessive: permane una pregevole linearità, una consapevolezza che non è rassegnazione, ma accettazione degli eventi, e non è condizione orgogliosa, ma dignitosa. D’una umanità incantevole l’interpretazione di Bob Hoskins, Lucky: miglior amico di Jack, è segretamente innamorato della moglie, dai tempi del fronte. Di questo film ricorderemo il sorriso di Lucky, fino all’ultimo istante al capezzale di Jack, e la sua impeccabile serenità. Ricorderemo la magistrale interpretazione del carismatico Michael Caine, e questo suo personaggio superbo e contrastato; rimarrà la sensazione d’aver assistito alle vicende straordinarie di individui tendenzialmente (avventatamente) giudicati come “comuni” dalla società, per via dei loro ruoli e della loro oscurità.
Eccellente l’interpretazione di Helen Mirren: Amy, solare e inquieta moglie di Jack, innamorata d’una figlia “addormentata”, abbandonata in una casa di riposo. Compagna che sa tradire senza smettere d’amare, madre tormentata e moglie impeccabile: un personaggio fascinoso e davvero difficile da interpretare.
Notevolissima, infine, la colonna sonora dell’australiano Paul Grabowski, onirica e intrisa di jazz freddo, alla “Khmer” di Molvaer, per intenderci.
Qualcuno potrebbe pensare che questa sia la storia di un gruppo di perdenti, o di isolati. È fuori strada. Questa è la storia di un gruppo di amici. Inseparabili.
Regia: Fred Schepisi. Sceneggiatura: Fred Schepisi. Tratto da un romanzo di: Graham Swift. Direttore della fotografia: Brian Tufano. Montaggio: Kate Williams. Interpreti principali: Michael Caine, Tom Courtenay, David Hemmings, Bob Hoskins, Helen Mirren, Ray Winstone, JJ Feild, Cameron Fitch, Nolan Hemmings, Anatol Yusef, Kelly Reilly, Stephen McCole, George Innes, Denise Black, Meg Winn Owen. Musica originale: Paul Grabowski. Produzione: Chris Craib, Rainer Mockert, Nik Powell. Origine: Uk, 2001. Durata: 109 minuti. Titolo versione italiana: “L’ultimo bicchiere”.
Lankelot, G.F., agosto del 2003. Prima pubb: Lankelot.com
Commenti
Grande... ;)
(manca la tua ora!)
Riva, riva. Entro oggi.
?Last orders? è un toccante tributo all?amicizia: il regista, Fred Schepisi (?Sei gradi di separazione?) ha assemblato un cast superlativo e diretto un film che non cede ad artifici e non si consente pietismi o patetismi. La vicenda dei vecchi amici non sembra mai avvilente, né esasperata: è narrata con una grazia e un equilibrio che non stentiamo a definire raro".
Verissimo.
Schepisi ha avuto una risorsa eccezionale,anzi, sei: ha potuto disporre del cast più maledettamente bene assortito, ricco di talento e credibile che un regista possa sognarsi.
Raffaella
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