Saldanha Carlos

L'Era Glaciale 3: L'alba dei dinosauri

Autore: 
Saldanha Carlos

Uno dopo l'altro il grande pubblico li sta divorando... no, non parlo dei carissimi pop-corn che i cinema vendono a peso d'oro, bensì degli episodi de L'Era Glaciale, films di animazione in digitale – da quest'anno anche con alcune scene in 3d – che narrano le avventure di uno sconclusionato gruppo di animali preistorici alle prese con la dura vita nel periodo della grande glaciazione planetaria.

L'ultima volta che Manny, Sid, Diego, Ellie, Crash ed Eddie erano sbarcati sul grande schermo – ne L'Era Glaciale 2, Il Disgelo - avevano già dimostrato a tutti di poter fare faville, raddoppiando i già più che interessanti incassi della pellicola primigenia... e con il terzo capitolo della saga, a giudicare dalla qualità del prodotto, sembra che un nuovo record sia quasi scontato.

La storia è più che banale e lineare e, d'altro canto, la forza di questo tipo di pellicole sta proprio nella mancanza di una trama troppo articolata, che possa indurre lo spettatore a distrarsi troppo dalla caricaturale e certosina caratterizzazione di ogni personaggio.

Manny ed Ellie, i due mammuth che si erano conosciuti ed innamorati nell'ultimo episodio, sono in attesa di un cucciolo, novità che porta un certo scompiglio nello strambo branco di cui fanno parte: Diego, la tigre dai denti a sciabola, soffre di una sorta di crisi di mezza età, costretto ad una vita senza stimoli che possano soddisfare i suoi istinti predatori; Sid, il bradipo, è ancora alle prese con la sua snervante ingenuità, che lo vede convinto di poter essere un buon genitore, al contrario di quanto millantato dai due pachidermici amici che presto si ritroveranno con un frugoletto tra le proboscidi.

Cosa può accadere, allora, se un bradipo come quello appena descritto trova per caso delle uova di T-rex e le alleva come fossero figli propri, finendo per essere rapito dalla titanica madre dei tre neonati?

È presto detto: è l'inizio di un'avventura che porterà il noto gruppo di amici ad una discesa in un inferno dantesco (segnalata anche da uno dei personaggi che va a citare niente meno che Dante Alighieri, rileggendo la celebre frase che il poeta fiorentino riporta come scritta all'ingresso dell'Inferno “Perdete ogni speranza o voi che entrate”) che è il mondo popolato da sauropodi teoricamente estinti, al contrario vivi e vegeti in un'oasi in stile Jurassic Park ubicata nel sottosuolo.

Le scene che vedono Sid contrapporsi a Mamma T-Rex, costantemente ammonita dal bradipo di fronte ai propri cuccioli in una parodia dei litigi-tipo delle coppie in crisi, non possono non far sorridere anche il più burbero degli spettatori, forse ancor più del nuovo personaggio che entra in scena, il furetto picchiato Buck, una sorta di Tarzan peloso che aiuterà i protagonisti a ritrovare il loro amico rapito.

Tra voli su pterodattili, scontri con dinosauri dalle fauci enormi e luoghi che portano nomi da incubo, il film scorre veloce e piacevole, una vera ventata di freschezza in questa torrida estate che l'uscita della pellicola va a chiudere.

Immancabile, firma d'autore quasi, è Scratch, il piccolo scoiattolo dai denti a sciabola che sin dal primo film, con sequenze sempre più ampie, mira a rubare la scena ai protagonisti. E questa volta, forse, ci è proprio riuscito, guadagnandosi addirittura una compagna: Scrattina.
Lascio al pubblico rispondere alla seguente domanda: riuscirà la bella e risoluta scoiattolina, in pieno stile bond-girl, a distogliere Scratch dalla sua missione, ricercare ghiande in maniera ossessiva, oppure dovrà accettare il problema di “tossicodipendenza" dell'amato?


Nessuna nota tecnica da segnalare, sia in positivo che in negativo, l'animazione in digitale ormai ha fatto passi da gigante ed il film ne è una vera e propria esaltazione.
D'altro canto, come dicevo, non è certo un film d'autore o impegnato, e come tale deve essere preso per quello che è: un piccolo gioco in celluloide, come un origami che fa sorridere ed a tratti commuovere, che ha il pregio di portare il grande pubblico al cinema. Ed allora ben venga L'Era Glaciale 3, l'Alba dei Dinosauri a rompere il ghiaccio, siano i suoi incassi un buon auspicio per la nuova stagione cinematografica invernale.

Andrea Betti – 08 Settembre 2009
 

Regia: Carlos Saldanha

Soggetto: Michael Berg, Peter Ackerman

Sceneggiatura: Michael Berg, Peter Ackerman

Direttore della fotografia: Erin Crackel

Montaggio: Harry Hitner

Interpreti principali (Voci): Ray Romano / Leo Gullotta, John Leguizamo / Claudio Bisio, Queen Latifah / Roberta Lanfranchi, Denis Leary / Pino Insegno.

Produzione: Blue Sky Studios

Origine: USA, 2009

Durata: 94 minuti

Titolo originale:Ice Age: Dawn of the Dinosaurs"

ISBN/EAN: 
8010312085833

Commenti

Ecce "L'era glaciale 3"

Occhio ai refusi:

"...ed il film né una vera e propria esaltazione."

:)

Grazie ;) corretto!

(grazie per la scheda, ben ritrovato. Questo in Dvd non mi sfuggirà)

Temo che il nome corretto del personaggio sia Scrat e non Scratch :) (indubbiamente il personaggio più simpatico degli ultimi anni).

Sempre grandi film di qualità, caro Andrea;) ah ah ah

Ad ogni modo, sono curioso di leggerti su film di maggior spessore, prima o poi. Mi piace come scrivi, lo sai.

Tentativo numero 2 di commento:

dici che è 'Scrat'? Io sulle locandine promozionali al cinema ho scritto "scratch", quindi ho dato per assodato che fosse il nome corretto, boh! Comunque il primo commento che ho lasciato qui non si è visualizzato, ma dicevo proprio una cosa del tipo "io ormai solo film impegnati, la prossima volta vi sorprenderò con un Winnie the Pooh"!

Io invece tenterò un commento quasi serio. La prima Era glaciale è stata soprendente: per la grafica, certo, ma anche per la novità della storia. C'era qualcosa di solenne, non so come spiegarlo (vi ricordate la scena in cui il mammuth vede le pitture murali?). Un cartone su un'era attraversata anche dall'uomo agli albori della sua comparsa sulla Terra. Scrat o Scratch faceva da intemezzo più che simpatico, quasi una didascalia... L'era glaciale 2 non ha deluso le aspettative. Il Pianeta si scalda e succede il ... finimondo. Anche qui trovate esilaranti a non finire.
Non nego che il terzo episodio (ma a questo punto mi chiedo: quanto a lungo si vorrà cavalcare il filone?) sia assolutamente simpatico, benché a mio parere la grafica sia meno curata del primo film. Ha ragione Andrea a dire che la trama è banale, per non dire scontata. I dinosauri mi sembrano un po' l'ultima risorsa, preistoria più preistoria meno...
Direi che non si sente l'esigenza di una continuazione...

8. Boh, Scracht non l'ho mai letto, ho sempre letto Scrat http://it.wikipedia.org/wiki/Scrat  :)

9. Io ho visto con sofferenza i primi due per via del doppiaggio (Pino Insegno, Leo Gullotta, Claudio Bisio; semplicemente insopportabili) e la storia comunque non mi ha entusiasmato. Poi però è apparso Scrat e sono impazzito. Ecco, dare man mano più peso al personaggio mi rende il film più appetibile, anche se lo vedrò solo in dvd, sottotitolato. Per me è lui L'era glaciale :)

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