Penn Sean

Tre giorni per la verità

Autore: 
Penn Sean

Freddy Gale è un piccolo gioielliere che ha covato negli ultimi cinque anni un forte rancore nei confronti di John Boote, l'uomo che investì e uccise accidentalmente sua figlia Emily di 7 anni, guidando ubriaco. Da quel giorno ha aspettato solo che John uscisse di prigione per vendicarsi uccidendolo a sua volta, mandando anche in frantumi il matrimonio con Mary (dalla quale aveva avuto oltre ad Emily altri due figli) e perdendosi in squallidi topless bar. Freddy si reca effettivamente a casa di Boote appena questi, corroso dal senso di colpa, è uscito di prigione, ma gli concede ancora tre giorni di vita. Tre giorni dopo, puntuale, Freddy si ripresenta a casa dell'assassino di sua figlia.

Il secondo film da regista di Sean Penn (dopo lo splendido Lupo Solitario) trabocca di dolore. Il dolore urlato di Freddy, interpretato da un Nicholson perfettamente in parte, e quello represso dell'ex moglie Mary che oltre a quello per la perdita della figlia unisce quello per la perdita del marito, cercando però di guardare oltre, più lontano, grazie ad un altro uomo e all'amore per i suoi altri due bambini. C'è poi il dolore di John, segnato per sempre anche lui dal destino che lo ha voluto autore dell'omicidio di Emily. Il suo è un rimorso che non dà pace, che lo segnerà per sempre e che nulla potrà cancellare: non l'andare sulla tomba della bambina a posare un mazzo di fiori; non la vicinanza e l'amore di una ragazza e nemmeno quello dei suoi genitori.

Oltre che la narrazione di un dolore il film è anche la storia dell'ossessione di Freddy, che sembra vivere soltanto per uccidere l'assassino di sua figlia ed è addirittura incapace di andare sulla tomba della bambina. L'uomo si stordisce tra incontri con prostitute e serate in fumosi topless bar, e un interrogativo si pone allo spettatore con il dipanarsi della storia: Freddy riuscirà nell'astenersi dall'uccidere John?

Film profondamente morale, lento nell'incedere e dominato da primi piani degli interpreti, con dialoghi mai banali e quasi al limite del crudele, soprattutto quelli tra Freddy e la sua ex moglie Mary (ancor più "veri" se ad interpretarli sono due ex compagni nella vita reale come Jack Nicholson e Anjelica Huston). La pellicola conferma il talento registico di Sean Penn, che narra la storia in maniera limpida e piana, e restituisce il giusto valore emotivo alla morte, non scendendo a compromessi e rifuggendo da logiche hollywoodiane.

Ultima annotazione: la canzone che apre e chiude il film è "Missing", scritta ed interpretata appositamente per la pellicola da Bruce Springsteen.

Titolo Originale: The Crossing Guard

Regia: Sean Penn

Soggetto e Sceneggiatura: Sean Penn

Fotografia: Vilmos Zsigmond

Montaggio: Jay Cassidy

Interpreti principali: Jack Nicholson, David Morse, Anjelica Huston, Robin Wright, Piper Laurie, Robbie Robertson, John Savage

Musiche: Jack Nitszche

Produzione: Sean Penn, David Shamroy Hamburger

Origine: Stati Uniti 1995

Durata: 111' 

Per approfondire: SEAN PENN in Lankelot

ISBN/EAN: 
0000

Commenti

[tre giorni per la verità, di

[tre giorni per la verità, di penn] nuovo articolo di "Capitano". Buona lettura!

[sean penn] per approfondire,

[sean penn] per approfondire, SP in Lanke: http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?P/Penn+Sean

[tre giorni per la verità]

[tre giorni per la verità] film visto ieri sera. agghiacciante

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.