Park Chan-Wook

Old Boy

Autore: 
Park Chan-Wook

 

Il titolo del film, di per sé, è un ossimoro che lascia riflettere. Tecnicamente "Old Boy" non ha nulla da invidiare alle produzioni hollywoodiane, anche se di hollywoodiano non ha molto. Le inquadrature, il taglio, le luci, il ritmo e il montaggio sono assolutamente perfetti.
"Old boy" nasce da un Manga giapponese creato nel 1997 da Tsuchiya Garon e disegnato da Minegishi Nobuaki. Una trilogia interamente dedicata alla vendetta. Questo film, infatti, è preceduto da "Mr Vendetta" e seguito da "Lady Vendetta" a completamento dell’opera.

Il principio
Il protagonista è Oh Dae-soo (l’attore Choi Min-Shik). Le prime inquadrature ce lo mostrano ubriaco, all’interno di un distretto di polizia, in preda a crisi d’ira e di pianto. Poi, una volta fuori, scompare sotto una pioggia battente. Lo ritroviamo poco dopo imprigionato in una stanza. Non si ha idea di chi lo abbia rinchiuso e soprattutto perché. Noi spettatori, come Oh Dae-soo, non sappiamo. La prigionia dura 15 anni: "Se mi avessero detto che sarebbe durata quindici anni sarebbe stato più facile sopportare… o no?", si domanda il protagonista.
Oh Dae-soo sembra impazzire (o impazzisce sul serio?). Ogni sera nella stanza si diffonde della musica e con essa il gas che lo fa dormire. Alla parete un quadro con un volto grottesco ed inquietante: "in tre anni persino le rughe sul volto del quadro sono aumentate". E’ costretto a mangiare sistematicamente ravioli fritti e a guardare la TV che diventa per lui "orologio, calendario, chiesa e amante". L’unica soluzione possibile è il suicidio. Infatti Oh Dae-soo tenta di suicidarsi varie volte. Viene sempre salvato da qualcuno che si ostina a tenerlo in vita e che lui non vede.

Libero!
Oh Dae-soo viene liberato. La sua liberazione ha un sapore mistico, somiglia ad un sogno, ma non lo è. Una volta fuori dalla stanza in cui è vissuto per 15 anni, conosce una giovane donna, Mido (Gang Hye-Jung).
Lei lo aiuta a recuperare l’equilibrio e una parvenza di normalità. Tra l’uomo e la ragazza nasce presto un sentimento d’amore che i due consumano con frenesia e trasporto.

La Vendetta
L’unica ragione di vita di Oh Dae-soo però è riuscire a capire chi e perché lo abbia tenuto segregato per tanto tempo. Deve vendicarsi.
I pensieri e i sentimenti allucinati di Oh Dae-soo sono descritti con intensità, si perdono nei silenzi e nell’attesa di capire. Noi come lui. Il mondo, dopo 15 anni di isolamento, appare feroce: "non è che vada molto meglio, vivo solo in una prigione più grande".
Con la vendetta esplode la violenza. "Old Boy" è un film profondamente violento, brutale, spietato e raccapricciante. Oh Dae-soo con la forza della disperazione cerca il suo carceriere. Lo trova. E con lui, dopo fasi intermedie, si finisce per capire la verità.

Doppio filo
Oh Dae-soo, in verità, è stato punito per un gesto compiuto molti anni prima: aver causato la morte della sorella del suo misterioso aguzzino. Tra la ragazza e suo fratello c’era un rapporto incestuoso e Oh Dae-soo, tanto tempo prima, a scuola, li aveva scoperti. Questa la sua colpa: averli visti e aver parlato troppo, tanto da indurre la giovane a lanciarsi nel vuoto.
La vendetta del fratello della suicida si era compiuta attraverso una prigionia di 15 anni ai danni di chi aveva causato la morte dell’amatissima sorella. E, per perfezionare la sua opera, il carceriere ha indotto la sua vittima a consumare un inconsapevole incesto. Doppia vendetta e doppio tabù infranto.

Giudizio
"Old Boy" è un film diverso, di una potenza che può dare fastidio. Il regista mostra capacità notevoli, inventiva e azzardo. La violenza e il sangue si mescolano all’ironia e al silenzio. Il confine tra la realtà e il fumetto a volte sfuma e si perde, ma il fascino della pellicola è anche questo. Tra rimandi al mito di Elettra e all’uso dell’ipnosi, tra gesti cruenti e agghiaccianti estrazioni e tagli, si procede nell’analisi della vita spesso paragonata ad un incubo incomprensibile. Il film scava nella rabbia e si attorciglia nella ricerca di una verità che, alla fine, paralizza perché più oscena e sporca di quanto si desiderasse.

Due frasi tratte da "Old Boy":
- Sorridi e il mondo sorriderà con te. Piangi e piangerai da solo.
- Sia un granello di sabbia che una roccia, nell’acqua, affondano allo stesso modo.

Regia: Park Chan-Wook
Produzione: Sud Corea - Az./Thriller
Durata: 119'
Interpreti principali: Choi Min-Sik, Yoo Ji-Tae, Gang Hye-Jung, Chi Dae-Han, Oh Dal-Su, Lee Seung-Shin, Oh Gwang-Rok, Lee Dae-Yun
Sceneggiatura: Hwang Jo-Yun - Lim Joon-Hyung - Park Chan-Wook
Fotografia: Chung-Hoo
Scenografia: Oo Seong-Hee
Montaggio: Kim Sang-Bum
Costumi: Ho Sang-Kyung
Effetti Speciali: Ee Jung-Soo
Musiche: Cho Young-Wuk - Shim Hyun-Jung - Lee Je-Soo

PARK CHAN-WOOK in LANKELOT:

ISBN/EAN: 
8029893063086

Commenti

(vorrei tanto tu leggessi qui gli scritti di Movida su. A breve, spero.).
*
(la potenza non può dare fastidio.)
*
bella presentazione, merci.

Cosa vorresti che leggessi?

Grazie a voi, a te.

C'è una ragazza con uno stile personalissimo e una passione speciale per questo film - e in generale per la nuova scuola orientale. Si firma Movida e per adesso trovi i suoi scritti solo nell'archivio Film di Lankelot.com. Indicizzati per regista.
vedrai che ti piacerà parecchio.

Se penso a questo film, solo leggendone il titolo, risento ancora su di me l'impatto emotivo che ha destato in me la sua visione. Uno dei più straordinari esempi degli ultimi anni. E dopo ancora tanto tempo mi piace riascoltarne la suggestiva colonna sonora. E allo stesso modo amo moltissimo il primo capitolo della trilogia, diverso, forse migliore, ma penso anche più difficile e, se fosse possibile, anche più sofferto.

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