Nichetti Maurizio

Il bi e il ba

Autore: 
Nichetti Maurizio


Scasazza, 1985. In questo paesino della Sicilia quattro amici riflettono sulla rottura di una statua d’un santo. La testa era già caduta o è stata rotta oggi? Il leader del gruppo è Antonino Scannapieco, ovviamente interpretato da Frassica. Il fatto che gli amici lo seguano non vuol dire che sia intelligente o quant’altro, piuttosto forse che loro son poco più scemi di lui: la soluzione secondo Antonino è semplice, il santo non ha più la testa perché anni or sono è stato decapitato. Ma perché? Per un motivo comune a chiunque non abbia successo nella vita: aveva la forfora. Anche loro, gli amici, devono risolvere il problema della “foffora” sennò non potranno avere donne né successo nella vita. Di qui Antonino rincuora gli amici asserendo che a Roma c’è un certo Svarnakovic che risolve tutti i problemi. Si offre volontario per andare a parlargli e chiede seicentomila lire per il viaggio agli amici che, senza pensarci un attimo, lo accontentano. Inizia quindi un tour alla ricerca di questo famigerato professore dal nome impronunciabile.
 
Frassica è stato lanciato, così come Roberto Benigni, da Renzo Arbore. Questi racconta di avere ricevuto all’epoca un messaggio di un uomo nella segreteria telefonica che diceva pressappoco così “Salve io sono la segreteria telefonica di Nino Frassica”. La prima cosa che colpì Arbore fu che quel matto “aveva la voce che rideva”. Verissimo. Nel 1985 Frassica si impone come novello comico televisivo e lo stesso anno Maurizio Nichetti lo vuole nel suo nuovo film: questi però si fa da parte e lascia come protagonista assoluto questo siciliano dall’aspetto vagamente simile al primo Abatantuono ma dalla voce di impareggiabile allegria.
 
Se il cinema di Maurizio Nichetti è per lo più incline alla comica muta, gestuale, in Il bi e il ba le trovate surreali sono molto contenute, si mantengono come cornice alla scatenata verve del protagonista che in tutto il film non dice una sola frase seria, e la logorrea è inarrestabile sino alla fine. Con una quantità così abbondante di battute – per lo più giochi di parole insensati, mai freddure – la trama si presenta come una serie di sketch, non tutti riusciti, vicini al fumetto nella caratterizzazione dei personaggi: c’è in mezzo anche una improbabilissima spystory con due energumeni che tentano di acchiappare Frassica che scorrazza tra via Cavour e via Momentanea (come lui la chiama) con gag simili ai cartoni di Willy e il coyote. Ma Antonino non si scompone, continua la ricerca di questo professore Svarnakovic, finisce in commissariato, senza accorgersi viene scambiato per guida turistica da vecchiette americane in gita, illustra ad una casalinga come si aprono gli sportelli del frigorifero, il tutto con una calma fuori dal normale. Tanti sono gli attori che accompagnano il film, tra cui Nino Terzo storico caratterista dei film con Franco e Ciccio, Marco Messeri, Leo Gullotta, Nello Pazzafini ed altri. Questi personaggi rimangono affascinati dall’autorità di Antonino senza discuterne le stupidaggini che gli sentono dire. Esempio:
 
La zia ad Antonino.
“E Rosalia che fa?”
“La dentista, dice lei”
“Come, dice lei?”
“Lei in realtà fa la casalinga ma ha quest’hobby di dire che fa la dentista”
 
E lui riesce a convincere chiunque, anche il commissario di polizia che lo scambia per giornalista e l’intellettuale puro che si rifiuta di scendere a patti con il potere che lo tratta come suo pari. E non sta un momento zitto. Le seicentomila lire che gli danno gli amici riesce a spenderle appena arrivato a Roma. Alla stazione Termini una ragazza gli chiede se vuole comprare i volumi dell’enciclopedia sulla “Storia dell’innaffiatoio dal Medioevo ad Oggi”: non ci pensa due volte e spende tutti i soldi per tutti e dodici i volumi. La logica è la prima ad essere cancellata, dall’inizio del film: eppure si va avanti imperterriti a seguire le avventure fanciullesche di quest’uomo a cui nulla di male può accadere. Nichetti vede probabilmente in lui un comico a tutto tondo, dal modo clownesco di muoversi, ai capelli che sono semplicemente buffi, senza contare gli inesauribili scioglilingua. Addirittura cerca di elevarlo in una citazione a Keaton, con Frassica inseguito dalle donne per la strada. Sembra un alter ego di Nichetti, la cui unica pecca nei precedenti film è l’eloquio, una voce probabilmente non da attore, quasi fosse uno strumento non utilizzabile per un comico. Così Nichetti ripulisce il personaggio televisivo Frassica e lo ritraduce, sviluppa le potenzialità comiche del corpo, così estranee al mezzo televisivo e gli affida una storia folle perfettamente aderente al suo modo di parlare. Il risultato è un piccolo film godibilissimo per chi ha un umorismo surreale e nonsensical. Tutti gli altri, forse, è meglio che si astengano.
 

Regia: Maurizio Nichetti


Soggetto e Sceneggiatura: Nichetti, Frassica, Silvia Napoletano, Daniela Conti.
Montaggio: Fiorenza Muller
Interpreti: Nino Frassica, Marco Messeri, Nino Terzo, Maria Giovanna Elmi, Leo Gullotta
Fotografia: Cristiano Pogany
Produzione: Giovanni Bertolucci
Origine: Italia, 1985
Durata: 90 minuti.

 
Maurizio Nichetti su Lankelot:

 

ISBN/EAN: 
8032825667405

Commenti

Fatto!

“Scasazza, 1985. In questo paesino della Sicilia quattro amici riflettono sulla rottura di una statua d'un santo. La testa era già caduta o è stata rotta oggi? ”

> aahhahahahaa

"Nichetti vede probabilmente in lui un comico a tutto tondo, dal modo clownesco di muoversi, ai capelli che sono semplicemente buffi, senza contare gli inesauribili scioglilingua. Addirittura cerca di elevarlo in una citazione a Keaton, con Frassica inseguito dalle donne per la strada."

> Beh...

“Così Nichetti ripulisce il personaggio televisivo Frassica e lo ritraduce, sviluppa le potenzialità comiche del corpo, così estranee al mezzo televisivo e gli affida una storia folle perfettamente aderente al suo modo di parlare. Il risultato è un piccolo film godibilissimo per chi ha un umorismo surreale e nonsensical. Tutti gli altri, forse, è meglio che si astengano.”

> Ammazza Hammer. Cotto e mangiato, come promesso;).
Ottima scheda (e quando mai?…;) ).

su youtube c'è un grande che ha messo il film a pezzetti...

http://it.youtube.com/results?search_query=frassica+il+bi&search_type=

E quest'altra sequenza, che vale tutto il film http://it.youtube.com/watch?v=IZH18sKNCRs

Caspio, vista l'ora non m'astengo. Guarda, è come se l'avessi scritta io. Così risolvo i problemi di aridità . Un gran film, Per idioti.

“Ma perché? Per un motivo comune a chiunque non abbia successo nella vita: aveva la forfora. Anche loro, gli amici, devono risolvere il problema della "foffora" sennò non potranno avere donne né successo nella vita. Di qui Antonino rincuora gli amici asserendo che a Roma c'è un certo Svarnakovic che risolve tutti i problemi. Si offre volontario per andare a parlargli e chiede seicentomila lire per il viaggio agli amici che, senza pensarci un attimo, lo accontentano. Inizia quindi un tour alla ricerca di questo famigerato professore dal nome impronunciabile.”

Certo, il plot è, a parer mio, geniale. E come discutono della foffora come male supremo è splendido. Il nome del dottore, poi, subirà metamorfosi foniche incredibili. Frassica quando spegne il cervello è perfetto.

“una improbabilissima spystory con due energumeni che tentano di acchiappare Frassica che scorrazza tra via Cavour e via Momentanea (come lui la chiama) con gag simili ai cartoni di Willy e il coyote. ”

Ahahhahaha, e poi è infilata là in mezzo, la storia spionistica, senza nessun innesto accettabile. Ahahahah, infatti Frassica manco se ne accorge. Fichissimo.

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