Milic Dusan

Jagoda: fragole al supermarket

Autore: 
Milic Dusan

Sotto l’alto patrocinio di Emir Kusturica, produttore del film e attore in un cammeo, esordisce l’autore Dusan Milic: “Jagoda: fragole al supermarket” è una commedia grottesca, ambientata nella nuova “Yugoslavia atlantica”. L’insofferenza nei confronti delle progressive, e non sempre desiderate, influenze culturali e commerciali esercitate dalla più grande democrazia del mondo non fatica a mostrarsi come il fulcro d’un film che, profittando della satira, comunica il malessere e l’irritazione dei serbi nei confronti della colonizzazione in atto. Ne deriva qualche squilibrio nella narrazione, a tratti prossima a sprofondare nel ghetto del libello in codice, a tratti preda d’un umorismo facile e grossolano, salvo poi scintillare d’intelligenza e sarcasmo.

Qualche cenno alla trama: Jagoda (Branka Katic), “Fragola”, laureata in Scienze dello Sport, lavora in un supermarket yugo-americano, come commessa. Sono i giorni dell’inaugurazione: confezioni colorate d’ogni alimento, prezzo e peso invadono, tra simpatiche stars & stripes che campeggiano dappertutto, gli scaffali del grande alimentari.
Jagoda e la sua collega, Ljubica (Dubravka Mijatovic) indossano ridicoli cappellini a punta e una divisa impeccabilmente anni Cinquanta: nelle pause tra uno scontrino e l’altro, si confrontano a proposito delle proprie fortune sentimentali.
“Fragola”, dimessa e amara, si sente oscurata dalla prorompente bellezza dell’amica. Una sera, alla chiusura delle casse, un’anziana signora si presenta ad acquistare delle fragole, per il nipote. Jagoda, che ancora si sta mordendo i gomiti per essersi lasciata soffiare una preda dall’amica, la tratta con freddezza e maleducazione, scacciandola. 
 
Il giorno seguente entra nel supermarket yugo-americano un tizio stravagante e aggressivo, in tuta mimetica, armato e pronto a tutto. È Marko (Srdjan Todorovic), un reduce “atipico”, deciso a vendicare il torto subito dalla nonna.
Prende in ostaggio clienti e commesse, inciampando ogni quattro passi, e pretende d’avere giustizia per la prepotenza subita. All’esterno, subito s’accalcano la polizia e una piccola folla di curiosi.
 
Mentre la polizia tratta, presto affiancata dalle meno diplomatiche teste di cuoio, la folla festeggia per la resistenza del sedicente “terrorista”: che, più o meno inconsapevolmente, ai loro occhi è divenuto un martire della cultura jugoslava e della rabbia del popolo d’una nazione occupata da un altro Stato.
E così, tra sventolio di bandiere tricolori e ostentazione dei vecchi cartelloni del “target”, i cori della folla in attesa sembrano vanificare la determinazione a risolvere con un atto di violenza la questione – e la polizia tentenna. Nel frattempo, all’interno del supermarket, Jagoda s’accorge che Marko ha qualcosa di irresistibilmente attraente…
 
***
 
Branka Katic è attrice dalla notevole espressività e dalla naturale dolcezza;  Srdjan Todorovic si produce in un’interpretazione degna della disperata grazia del capolavoro di Kusturica, “Underground”, passando con una disinvoltura fascinosa dall’ingenuità alla piena coscienza d’ogni cosa. Il personaggio di Marko ha qualcosa di paradigmatico dello spirito della vecchia Yugoslavia: è folle e malinconico, divertente e sregolato, sfortunato e invincibile, nella sconfitta e nella malasorte.  
 
Suggestioni bregoviciane per la colonna sonora di Dejan Sparavalo e Nelle Karajic. Qualche facile trovata umoristica (la testa di cuoio Limone affronterà Fragola e Marko; il cecchino Sparviero chiamato, a ripetizione, Falco; e via dicendo) suggerisce l’ipotesi che nella traduzione qualche riferimento possa essere andato perduto. Complessivamente, “Jagoda” si propone come un esordio interessante, non brillante ma trascinante e divertente; e – sottotraccia – potrebbe ricordare al cittadino italiano le sue condizioni da un sessantennio a questa parte: la nostra nazione è ancora militarmente occupata dagli Stati Uniti. Culturalmente atrofizzati da una colonizzazione senza precedenti, economicamente vassalli delle amministrazioni statunitensi, non abbiamo, ancora oggi, artisti in grado di denunciarlo –  che sia per abitudine, assuefazione o genetico servilismo, questa è la situazione. I serbi hanno voglia d’essere liberi.
L’Italia è ancora oggi poco più che un’espressione geografica; gli italiani, non serbi, ma servi.   



 
Post Scriptum
Questo film dispiace all’emergente critico cinematografico Francesco Alò (fonte: “Il Messaggero” del 28 maggio 2004). Ecco le riflessioni e le congetture del franco tiratore della scuderia Caltagirone: “dovrebbe essere una commedia grottesca sul caos della Serbia post-Milosevic ma ridere è difficile grazie a un cast di macchiette insopportabili. Si ha la sensazione che si voglia processare piuttosto che divertire. Che il tutto sia un pamphlet infantile piuttosto che una tragicommedia adulta. E chi sono i colpevoli di tutto? Gli americani ovviamente. I soliti imperialisti crudeli. Aspettate un attimo…produce Emir Kusturica, anche attore in un cammeo. Adesso è tutto chiaro”.
 
È chiaro che chi scrive qualcosa del genere non ha le idee chiare sul cinema degli anni Ottanta e Novanta e sulla storia della ex Jugoslavia, a differenza – magari – del cinema dei Monty Python. Preferiremmo un dignitoso silenzio piuttosto che le soliti, volgari allusioni in pieno stile azzurro. Suggeriamo la visione del film “Underground” – a stomaco vuoto.
 
Regia: Dusan Milic.
Soggetto e Sceneggiatura: Dusan Milic.
Direttore della fotografia: Petar Popovic.
Montaggio: Svetolik Mica Zajc.
Interpreti principali: Branka Katic, Goran Radakovic, Srdjan Todorovic, Dubravka Mijatovic.   
Musica originale: Dejan Sparavalo, Nelle Karajic. 
Produzione: Emir Kusturica.
Origine: Yugoslavia, Germania / Italia, 2003.
Durata: 83 minuti.
Titolo originale: “Jagoda u supermarketu”.
 
Articoli e recensioni: Cinematografo / Castlerock
 
ISBN/EAN: 
8017229428166

Commenti

http://www.lankelot.eu/?p=367 qui lo scritto di Luca Martello.

Ripenso alle circostanze in cui sono nate quelle recensioni. E mi vien da sorridere.

eh. Dieci spettatori, tre recensioni:)

E tre opinioni differenti!

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.