Trama
Seconda guerra mondiale. All’Hotel Casablanca ogni nuovo direttore viene fatto fuori. Presto si scopre che c’è sotto un colpotto: Heinrich Stubel è un nazista sotto mentite spoglie. Vuole diventare direttore dell’Hotel per trovare un tesoro nascosto. Ucciso l’ennesimo sfortunato, viene chiamato come nuovo direttore Groucho. Scoperta la verità Harpo e Chico tenteranno di salvarlo. Ma pur di andare appresso alla bella di turno, è capace anche di farsi ammazzare.
Il film
La critica ha definito questo film una sorta di remake delle loro soluzioni più riuscite. Tra gli sceneggiatori Frank Tashlin, uno dei registi migliori di Jerry Lewis. Parodia del capolavoro di Michael Curtiz, la Warner Bros minacciò una citazione in tribunale poiché avevano ‘usurpato’ del titolo Casablanca senza pagare i diritti alla casa cinematografica. Groucho inviò una lettera di protesta. Eccone un estratto:
"Cari fratelli Warner, il vostro atteggiamento davvero mi sfugge[...] sono sicuro che lo spettatore medio imparerà a distinguere Ingrid Bergman da Harpo. Io non so se ci riuscirei, ma vorrei provarci. Voi sostenete di essere i proprietari di Casablanca e vietate a chiunque di usare questo nome senza il vostro permesso. Ma come la mettiamo con "Warner Brothers"? È vostro anche questo? Probabilmente avete diritto di utilizzare il nome Warner, ma "Fratelli"? Professionalmente, noi siamo fratelli da molto più tempo di voi. [...] Del resto prima di noi ci sono stati altri fratelli: i fratelli Lumiere, i Fratelli Karamazov, Dan Fratelli, esterno che giocava nel Detroit... E tu Jack? Credi che il tuo sia un nome originale? Ebbene, non lo è. Si usava molto tempo prima che tu nascessi. Lì per lì me ne vengono in mente due: “Jack e la pianta di fagioli” e Jack lo squartatore..."
Sconcertati dal comportamento di Groucho, i fratelli Warner scrissero una lettera chiedendo di venire a conoscenza della trama del film, così si sarebbe potuto raggiungere un accordo. Ma Groucho spedì una seconda lettera:
"Io ho la parte di un Dottore in Teologia che somministra conforti spirituali agli indigeni e, nel part-time, piazza apriscatole e giacche marinare ai selvaggi della Costa d'oro d'Africa. Quando incontro Chico lui lavora in un saloon, dove vende spugne ai beoni che non reggono l'alcool. Harpo è un caddie arabo che abita dentro una piccola urna greca un po' fuori mano."
I legali della Warner Bros scrissero che continuavano a non capire, pertanto Groucho:
"Cari fratelli Warner, mi spiace dirlo ma dall'ultima volta che vi ho scritto sono sopraggiunti alcuni cambiamenti. Nella nuova verisone del film io sono Bordello, la fiamma di Humphrey Bogart. Harpo e Chico sono venditori ambulanti di tappeti i quali, stufi di srotolarli, entrano in un monastero, così per sport. [...] Alla fine Harpo sposa il direttore di un albergo, Chico gestisce un allevamento di struzzi. La ragazza di Humphrey Bogart, Bordello, finisce per diventare una bacall-girl, e muore lì. Come vedete si tratta proprio di un sunto a grandi linee. Potremo salvarci dall'estinzione solo se la pellicola continuerà a scarseggiare.
Vostro affezionatissimo
Groucho Marx."
Queste lettere sono molto più divertenti del film.
È un’opera molto statica, piuttosto ripetitiva e alquanto stanca. Certo Groucho non perde la sua verve, non l’avrebbe persa nemmeno a ottant’anni: il problema è il film, malgrado possa vantare la penna di Tashlin e la regia di Mayo, non decolla. Il personaggio di Harpo, confrontato con i primissimi film, è totalmente diverso. Non c’è più cattiveria nei suoi occhi, le rughe che ne percorrono il viso appesantiscono i gesti, ne rivoluzionano il comportamento. Chico è invecchiato, Groucho è stanco di fare lo stesso pesonaggio, ma Harpo sta mutando in modo differente. È più riflessivo, viene picchiato, porta con sé un desiderio di rivalsa che non è più demolizione ludica: è consapevolezza del bene e del male. Questa cadenza melanconica non è ancora satura, sboccerà definitvamente con Love happy, eppure si intravede abbastanza. È cambiata anche la parrucca che indossa, non ha più quel cilindro alto e sporco, non salta addosso alle ragazze: addirittura finge di farlo. Non è più l’Harpo di una volta. Del resto l’attore, Arthur, aveva quasi sessant’anni – impossibile che un artista tanto sensibile non mutasse anche in scena. Harpo, che nella vita era una persona dolcissima e buona, riversa davanti all’obbiettivo il suo cuore nudo ma sempre giocoso, con la capacità di sbalordire e anche, nascostamente, di commuovere. Interpreta il garzone del nazista e grazie a un suo errore (l’aspirapolvere stacca il parrucchino del nazista e questi non può uscire dalla sua camera d’albergo) si svolge la trama del film. Del resto, è universalmente nota la gag di apertura che lo vede protagonista: un poliziotto lo guarda e dice “Che fai lì, reggi il palazzo?” Harpo annuisce ghignando. Il poliziotto sposta Harpo e il palazzo crolla.
Tra le sequenze da ricordare lo scompiglio che i tre creano nella camera del nazista, svuotando gli armadi, infilandosi nei bauli, mimetizzandosi fra i vestiti. Il finale, al solito, gioca (male) la carta dell’azione, che coi Marx non ha nulla a che fare: sono loro l’azione.
Regia: Archie Mayo
Soggetto e sceneggiatura: Frank Tashlin, Roland Kibbee, Joseph Fields
Montaggio: Conrad A. Nervig
Interpreti principali: Groucho Marx, Chico Marx, Harpo Marx, Sig Ruman, Lisette Verea, Charles Drake, Lois Collier
Musica: Georgie E. Stoll
Produzione: LoMa Film (Marx Bros.), distribuito United Artists
Origine: USA, 1946, bn
Durata: 85 minuti.
Titolo originale: “A night in Casablanca”
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Commenti
E cinque...
Ma che ti sei fumato, Epic? Com'è cosi prolifico, ti sei franchizzato?
Sai che credo che nessun sito possa vantare, qui in Italia, un simile aggiornamento critico sui fratelli Marx. Ma poi tu lo sai meglio di me;)
E mica ho finito :))
Ho deciso che oggi completo l'archivio Marx. Sai, mi sono scocciato di leggere di loro soltanto in siti anglofoni. Mica siamo secondi agli yankee :)
3 - Ottimo Luca, sei grande!
ahhaha :)
5 - Che ti ridi? Io sono serio;)
Per quello rido ;)
Mi son dimenticato una didascalia. Nell'ultima foto Harpo ha appena dato un morso a una candela. Pare gli sia piaciuta.
8 - Che stomaco! io la troverei indigesta.
" Ma pur di andare a presso alla bella di turno, è capace anche di farsi ammazzare. "
> Appresso, credo;)