Mankiewicz Joseph

Sleuth

Autore: 
Mankiewicz Joseph

"Andrew, non scordare. Non mancare… di dirlo a loro che è stato solo un dannato gioco"

Sir Andrew Wyke (Sir Laurence Olivier) è un elegante e raffinato gentiluomo inglese fiero delle sue origini. Non perde occasione di ostentare la sua ricchezza e la sua, indiscutibile, abilità di scrittore di romanzi gialli, ampiamente riconosciuta, del resto, dai suoi numerosi lettori e dai premi ricevuti (il più prezioso in bella vista sul caminetto in soggiorno. Il premio Edgar Allan Poe). Sostiene che il romanzo giallo sia la ricreazione congeniale alle menti nobili. Citando, con nostalgia, un biografo degli anni trenta. Continua ad ambientare i suoi romanzi in quel periodo “l’epoca d’oro in cui ogni capo di gabinetto aveva un giallo sul comodino e, tutti i detective erano titolati”. “una gran quantità di gente comune sembra gradire a dispetto dell’attuale livellamento...
Andrew è egocentrico, presuntuoso, cinico, freddo e distaccato (un vero lord, inglese, insomma), amante del teatro e appassionato di giochi. Ossessionato, direi. Si circonda di carillon, puzzle impossibili, antichi giochi di pazienza orientali, scacchi, freccette, ruote della fortuna e, soprattutto, ama la compagnia del fedele e allegro lupo di mare Jack Bolina, che ride a comando alle sue freddure. Il gioco per lui è vita. La vita stessa è solo un gioco, in fondo. E, lui non può che essere il vincitore. E’ assolutamente  incapace di accettare di poter perdere. No, non lui. Lui è superiore per nascita e capacità intellettuali.
Invita Milo Tindle (Micheal Caine) nella sua lussuosa e appartata tenuta nella (adorabile) campagna inglese. Milo è l’amante di sua moglie, Margherita - che non vedremo mai se non in un ritratto, estremamente somigliante a Joanne Woodward la fedele moglie di Paul Newman, per intenderci, nello studio dello scrittore. Milo è un parrucchiere di modeste origini. Italiane, per giunta. (Il suo vero cognome è Tindolini). Come può pensare il figlio di un immigrato, un povero orologiaio genovese che si è accoppiato con una contadinella, di diventare Inglese… e competere con un Puro lord. Eh?! Ci si nasce Inglesi non si diventa.  L’invito si rivelerà un altro dei suoi giochi. 
 
  
Tutta la pellicola è girata all’interno della grande casa tranne qualche scena nel giardino della stessa. E questo ci fa assaporare la vera natura del soggetto un opera teatrale di Anthony Shaffer. Vedremo, per oltre due ore, Milo e Andrew e, poi, Andrew e Milo in un duello psicologico spietato. Si punzecchiano con battute sulla virilità ormai in declino del più vecchio e il ruolo (stereotipato) di stallone italiano caliente dell’altro. A colpi di luoghi comuni, giochi di parole, indovinelli, travestimenti e, infine, una macabra caccia al tesoro si sfidano nella più antica lotta tra due maschi. Col pretesto dell’amore di una donna, in realtà, la loro è lotta di potere, di classe sociale. Di razza. Di mente. Di superiorità. Così, giocano, a turno, come il gatto col topo. Ribaltando i ruoli, si divertono ad umiliarsi e schernirsi.
Deliziose le divagazioni teatrali del grande e affascinante (incontrastato miglior attore di tutti i tempi, secondo me) Laurence Olivier. E, non ho intenzione di dirvi altro della trama. Che gusto c’è a giocare a carte scoperte? Vi dirò, solo, che alla fine Sir Andrew perderà. Perderà la lucidità e la freddezza che tanto era sicuro e orgoglioso di avere al contrario del suo rivale bastardo, un “pulcinella” senza alcuna dignità. Non considerando Milo un giocatore degno di lui, dimentica che “c’è una regola. mai fare lo stesso gioco tre volte di fila”.
 
 
 
 
Devo dire, con estrema sincerità, che ho una certa reticenza a vedere il remake di Kenneth Branagh (2007). Ma lo vedrò, lo so. Prima o poi… Fosse solo per curiosità (scimmia quale sono). Non credo che Michael Caine (che apprezzo e, valuto un discreto attore) sia adatto alla parte di Sir Andrew Wyke. Dopo tutto la classe non è acqua. Tra l’altro, come al solito, il titolo in italiano non ha alcun senso. Sleuth significa investigatore. Gli insospettabili.. bah.
E adesso, confesso. A costo di essere definita eretica (se volete vi passo un fiammifero. Ne ho giusto una scatola davanti a me…) nell’ultima visione ho intravisto Johnny Depp in alcune movenze ed espressioni di Laurence Olivier. Secondo me, l’ha studiato in profondità. In comune hanno sicuramente un’eccezionale e intensa espressività.
 
 
Titolo: Sleuth
Origine: U.K. 1972
Durata: 138 minuti
Regia: Joseph L. Mankiewicz
Soggetto e sceneggiatura: Anthony Shaffer
Cast: Laurence Olivier (Andrew Wyke); Michael Caine (Milo Tindle); Alec Cawthorne (Ispettore Doppler); John Matthews (Sergente investigativo Tarrant); Eve Channing (Marguerite Wyke); Teddy Martin (Agente Higgs)
Fotografia: Oswald Morris
Montaggio: Richard Marden
Musiche: John Addison
Scenografia: Ken Adam, Peter Lamont e John Jarvis
 

Gabriella Scoppa, dicembre 2007.

ISBN/EAN: 
00

Commenti

Naturalmente, (gh gh gh) non è disponibile su ibs. Anzi, il dvd in italiano non credo che sia mai stato prodotto. Quindi, a voi, menti nobili, la scelta? goderlo in lingua originale; aspettare, pazientemente, che lo diano in tv o cominciare una, divertente, ricerca. ; )

"Deliziose le divagazioni teatrali del grande e affascinante (incontrastato miglior attore di tutti i tempi, secondo me) Laurence Olivier. E, non ho intenzione di dirvi altro della trama. Che gusto c?è a giocare a carte scoperte? Vi dirò, solo, che alla fine Sir Andrew perderà. Perderà la lucidità e la freddezza che tanto era sicuro e orgoglioso di avere al contrario del suo rivale bastardo, un ?pulcinella? senza alcuna dignità. Non considerando Milo un giocatore degno di lui, dimentica che ?c?è una regola. mai fare lo stesso gioco tre volte di fila?."

> Davvero è il migliore di tutti i tempi? dicci, dicci, dicci meglio, che vedrai si sviluppa il maxi-dibattito:)

"Devo dire, con estrema sincerità, che ho una certa reticenza a vedere il remake di Kenneth Branagh (2007). Ma lo vedrò, lo so. Prima o poi? Fosse solo per curiosità (scimmia quale sono). Non credo che Michael Caine (che apprezzo e, valuto un discreto attore) sia adatto alla parte di Sir Andrew Wyke. Dopo tutto la classe non è acqua. Tra l?altro, come al solito, il titolo in italiano non ha alcun senso. Sleuth significa investigatore. Gli insospettabili.. bah."

> Adesso risolvi un mistero. Da non so quanti giorni, avevo scritto "Sleuth" tra i promemoria del telefonino. Significa che qualcuno me ne aveva parlato, ma non ricordo chi né dove né quando. Ho preso quell'appunto e non riuscivo a raccapezzarmi. Sicuro era una segnalazione di un film in uscita, allora, da fonte attendibile (se sei qui batti un colpo:) ) e tu mi hai appena restituito la fonte sicuramente attendibile:)

"nell?ultima visione ho intravisto Johnny Depp in alcune movenze ed espressioni di Laurence Olivier. Secondo me, l?ha studiato in profondità. In comune hanno sicuramente un?eccezionale e intensa espressività."

> Eh. Ecco perché ti voglio ad argomentare su Olivier, cfr. commento 2. Intanto lasciami festeggiare il tuo terzo, memorabile articolo per Lankelot. Sempre meglio, e sempre incisiva. Grazie sai?
gran bel lavoro.

sicuramente non sono un?esperta e quindi il mio è, fondamentalmente, un giudizio da spettatrice. ingorda, per altro. (da ragazzina mi sono fatta una scorpacciata di film. ah, i tempi d'oro della tv... ; ) quando ancora non ci avevano inondato di trasmissioni del c? e neanche i telefilm c?erano ancora. piacevolissimi pomeriggi e serate con mia nonna a sferruzzare? ; ) ) se vogliamo la mia voleva essere una provocazione ai Veri esperti di cinema del sito : ) mi piacerebbe sapere cosa ne pensa luca (proprio lui me l'ha fatto venire in mente, tra l?altro, in un commento a proposito dei gusti sessuali del Sir!) o, leon per cominciare...
io, dico, solo, che Olivier è stato innanzitutto un attore di teatro (opere di shakespeare soprattutto e qualcuna l'ha portata anche sul grande schermo) ovviamente e purtroppo non ho mai avuto il piacere di vederlo dal vivo ma, sembra così evidente (almeno a me con tutta la mia ignoranza) nelle sue interpretazioni cinematografiche. sai cos'è anche... vedo il teatro un po? come la musica dal vivo. è lì (quando sei crudo) che si vede se davvero sei capace. senza trucchi.

insisto nel confronto con Depp (non per questo reputandolo suo erede, eh. sia ben chiaro) e dico che come lui ha spaziato in ruoli completamente diversi l'uno dall'altro. come Depp è molto attraente (anche in età avanzata. come il buon vino, anzi? vedremo per Johnny, mio quasi coetaneo, lo aspetto al varco...) e, non posso farci niente mi lascio condizionare da certe cose. oltre al fatto incontestabile, che ho già dichiarato, che hanno entrambi delle doti innate affatto comuni. poi, sinceramente, non riesco a pensare chi potrebbe essere suo rivale... ditemi. : ) trai i suoi contemporanei e non?

3. ahahhahahah semplici coincidenze, forse. o, vogliamo dire che ti ho letto nel pensiero?! sono note le mie qualità di strega, del resto. (strade che si incrociano, dai!) ; )

?Grazie sai?
gran bel lavoro.?
è un piacere per me partecipare, credimi. questo sicuramente resterà un esclusiva per lankelot non fosse altro che non alcun senso altrove. (ma non è solo questo. le mie energie sono limitate. devo scegliere... bene) se avessi più tempo e soprattutto più fiducia in me stessa scriverei di più? vedrai che pian piano ne tiro fuori delle altre. (e concludo quelle già cominciate!) ci vuole tempo e tanta tanta pazienza con me? ; )

per la cronaca, a proposito della mia debolezza. il mio primo amore è stato Paul Newman. mica l?ho citato a caso. ; ) non male neanche lui? come attore, dico!

"se vogliamo la mia voleva essere una provocazione ai Veri esperti di cinema del sito : ) mi piacerebbe sapere cosa ne pensa luca (proprio lui me l?ha fatto venire in mente, tra l?altro, in un commento a proposito dei gusti sessuali del Sir!) o, leon per cominciare?"

> Già, sarebbero interventi preziosi. Stimoliamoli...

"come Depp è molto attraente (anche in età avanzata. come il buon vino, anzi? vedremo per Johnny, mio quasi coetaneo, lo aspetto al varco?) e, non posso farci niente mi lascio condizionare da certe cose. oltre al fatto incontestabile, che ho già dichiarato, che hanno entrambi delle doti innate affatto comuni. poi, sinceramente, non riesco a pensare chi potrebbe essere suo rivale? ditemi. : ) trai i suoi contemporanei e non"

> Marlon Brando...;)

"se avessi più tempo e soprattutto più fiducia in me stessa scriverei di più? vedrai che pian piano ne tiro fuori delle altre. (e concludo quelle già cominciate!) ci vuole tempo e tanta tanta pazienza con me? ; )"

> Non mancano né tempo né pazienza né fiducia. Forza:)

Hummm? sì, Brando. Vero è un mito, lui. tendo a rimuoverlo. mi è, sempre, stato, cordialmente, antipatico. : ) forse il punto è questo, dopo tutto, sono una romantica sognatrice quindi mi capita di fantasticare? e, come dire passerei molto volentieri una serata con Depp (magari!) ; ) sono attirata dalla personalità che in qualche modo credo di percepire.. e di sicuro sono gli occhi. quelli mi colpiscono?

e la risposta forse è qui:

?[?] Basta pensare per un momento a qualcuno dei mostri sacri della scena, a Marlon Brando, Dario Fo, Sordi o Gassman, e ci accorgiamo subito che recitano in modo diverso. La loro bravura non c?entra: non si può dire che uno reciti meglio dell?altro, sono tutti degli ottimi attori. La differenza dipende invece dalle loro personalità individuali, e per questo il modo in cui ognuno di loro recita resta per lo più identico anche quando cambia il regista o il tipo di testo da interpretare.

Però anche la personalità individuale, da sola, non basta a spiegare le differenze. Perché per quanto personale sia lo stile di un attore si possono sempre riconoscere altri interpreti che recitano in modo simile al suo, e sembra di ritrovare in tutti loro una certa aria di famiglia. La maniera di lavorare di Marlon Brando, per esempio, è assai vicina a quella di Paul Newman, di Al Pacino o di Robert De Niro, mentre è distantissima da quello di Sordi o di Gassman. Insomma, ogni attore è diverso dagli altri. Ma poi è molto simile a parecchi (non a tutti) suoi colleghi. [?]?

facendo un giro su ibs sono inciampata in: http://www.internetbookshop.it/code/9788831792967/vicentini-claudio/arte...
quindi cercando qualche notizia in più: http://www.drammaturgia.it/recensioni/recensione2.php?id=3468
quasi quasi? ; ) magari trovo conferma della mia, istintiva, associazione Olivier/Depp.

6. Che dici se prendo un paio di bambolotti di pezza? e comincio ad infilarci spilloni?! ahhahhahah

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