Mamet David

Hollywood, Vermont

Autore: 
Mamet David

Il vecchio mulino non è il titolo di una poesia nostalgica che rievoca gli anni di un’infanzia sotto il segno della natura, ma il titolo del copione di un film che una troupe hollywoodiana si appresta a girare in un paesino del Vermont. L’arrivo dei cinematografari provoca sconquassi e meraviglia nella quieta cittadina. I residenti sono elettrizzati all’idea di assistere alle riprese di un film : il sindaco accondiscende a ogni richiesta della produzione; un’adolescente, non ancora maggiorenne, si getta nelle braccia e nelle lenzuola del primo attore; lo sceneggiatore, l’unico personaggio alieno alla superficialità che innerva il set, si innamora di una libraia, aspirante scrittrice e fidanzata. La convivenza tra le due dimensioni parallele resisterà fino al punto in cui il primo attore, la star del film, quella che non può mai mancare ai ciak giornalieri, non verrà colto in flagrante: l’avvocato del paese farà quasi di tutto per inchiodarlo e impedire il prosieguo del film.

David Mamet è un autore teatrale e un regista teatrale. Eppure qui dimostra dimostra di essere pronto anche per il cinema. Hollywood, Vermont sembra infatti una commedia traslata, senza eccessivo uso di forbici, dal teatro al cinema. Unità di luogo e unità di tempo contrassegnano l’intera vicenda senza lamentare mai una pausa diegetica o un un vuoto ritmico. Il montaggio rispetta i tempi e i tagli della drammaturgia originale: spesso e volentieri il transito della macchina da presa, da un personaggio all’altro, si basa su movimenti di macchina che escludono un raccordo drastico – panoramiche, mini-piani sequenza.

Quando si assiste a un film del genere, non possiamo non parlare di metalinguaggio. Come Effetto notte di Francois Truffaut e Hollywood ending di Woody Allen, l’opera di Mamet si assume il compito di indagare, sdrammatizzando, le meccaniche che regolano il mondo del cinema, i capricci e gli abusi delle star, i problemi personali della troupe che si fondono con quelli impellenti per la realizzazione del film, i contenziosi tra registi e produttori esecutivi e produttori effettivi, le pretese artistiche dei pochi artisti che popolano il set.

Philip Seymour Hoffman interpreta perfettamente lo scrittore tormentato, che vive e lavora in un mondo lontano dalle sue aspirazioni, ma che tende inesorabilmente verso la purezza: è un attore di teatro trasportato al cinema, sicuramente il più versatile dei “giovani” attori americane. William H. Macy, attore feticcio dei Coen, è il regista; il suo stereotipo sintetizza ad arte la scarsa vocazione di certi registi, interessati più ai risvolti del cinema che al cinema stesso. Da segnalare anche la partecipazione di Rebecca Pidgeon, ottima attrice da commedia, in attesa di verifica in film dal contenuto differente.

Regia: David Mamet. Soggetto e Sceneggiatura: David Mamet. Direttore della fotografia: Oliver Stapleton. Montaggio: Barbara Tulliver. Interpreti principali: William H. Macy, Alec Baldwin, Sarah Jessica Parker, Philip Seymour Hoffman, Charles Durning, Clark Gregg, Patti Lupone, Michael Higgins, Morris Lamore, Allen Soule, Julia Stiles, Rebecca Pidgeon, David Paymer. Musica originale: Theodore Shapiro. Produzione: Sarah Green, Alec Baldwin, Jon Cornick. Origine: Usa/Francia, 2000. Durata: 105 minuti. Titolo edizione originale: “State and Main”.

Info: http://en.wikipedia.org/wiki/State_and_Main

http://en.wikipedia.org/wiki/David_mamet

Leibniz, prima pubblicazione in Lankelot.com, 2004.

ISBN/EAN: 
8010020092086

Commenti

neo IAN!

neo IAN!

"Come Effetto notte di

"Come Effetto notte di Francois Truffaut"

>ecco di cosa dovresti scrivere:)

"Philip Seymour Hoffman

"Philip Seymour Hoffman interpreta perfettamente lo scrittore tormentato, che vive e lavora in un mondo lontano dalle sue aspirazioni, ma che tende inesorabilmente verso la purezza: è un attore di teatro trasportato al cinema, sicuramente il più versatile dei “giovani” attori americane"

>  Ti sembra migliorato, negli ultimi anni? Hai notato che rimane fedele a ruoli in cui rappresenta l'artista o lo scrittore? (Capote)

Genio senza confini.

Genio senza confini.

Hoffman è davvero superbo,

Hoffman è davvero superbo, anche se per me l'impermeabile di Magnolia è insuperabile. E' quasi ufficiale che sarà il nuovo protagonista nel nuovo film di Pal Thomas Anderson.

Hoffman. Ho Synecdoche (di

Hoffman. Ho Synecdoche (di Kaufman) ma in originale, ho un po' di timore a vederlo. E secondo voi che ruolo interpreta?

Un grandissimo attore,

Un grandissimo attore, concordo. Forse il migliore delle nuove generazioni d'americani. Lo ho apprezzato in maniera particolare in Onora il padre e la madre di Lumet. Mi ricorda i grandi: gente come Al Pacino e Robert De Niro, per intenderci, pur gravato da un fisico meno duttile del loro. Lo vedrò a breve ne La famiglia Savage, film che ho in cantiere da un po' di tempo, e del quale forse scriverò (è una richiesta di Andrea Consonni, che sarò lieto di soddisfare).

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