La luce è tutta naturale: unica concessione, il tiepido riflesso delle candele. La storia è paradigmatica: romanzo della vita del giovane Redmond Barry, signore della piccola contea di Barryville, narrato sin dagli anni della sua giovinezza. Redmond è orfano di padre. Il padre è caduto in un duello.
Vive, irrequieto e ambizioso, nel sogno impossibile dell’amore della cugina, nel desiderio di una vita avventurosa e generosa di ricchezza e di grandezze, nell’attesa di un evento che muterà la sua esistenza per sempre. E sarà proprio l’amore per la cugina a cambiare il corso dei suoi giorni.
Redmond sfiderà a duello un bolso e tronfio ufficiale inglese, reo d’aver chiesto la mano della sua amata; il duello, truccato, lo vedrà vincitore. Credendo d’aver assassinato l’ufficiale, spaventato e confuso verrà convinto a partire per qualche tempo, per evitare d’incappare nelle strette e soffocanti maglie della giustizia. Preso congedo dalla madre, a cavallo, Redmond si avvia per le campagne, come un cavaliere errante di tradizione letteraria medievale.
Non può essere infelice, in fondo: per la prima volta è solo e ha del denaro con sé, le armi ereditate dal padre e tutta la follia dei suoi venti anni.
Avanti, Redmond, avanti. Cavalca.
Rapinato di tutto, il giovane signore di Barryville, orgoglioso e disperato, accetta d’arruolarsi nell’esercito, attirato dalle promesse d’un salario dignitoso e dal fascino mortale di quell’esistenza. Indossa la divisa, e si trova, piccolo aristocratico irlandese, arruolato nell’esercito inglese.
Memorabili le riprese della parata delle truppe, sullo sfondo delle piccole abitazioni irlandesi e del verde immenso e infinito dell’isola. Non è che il principio di una grande avventura, che, dopo una breve scaramuccia, vedrà Barry appropriarsi di documenti segreti e d’un’altra identità e andare ramingo per altre terre; conoscerà l’amore di una giovane contadina olandese, e da lei troverà rifugio e riparo per mesi interi; tornato a vagabondare, indosso l’uniforme inglese, in tasca gli stessi documenti falsi, verrà smascherato e catturato dall’alleato esercito prussiano.
Dopo aver lealmente servito il nuovo esercito, ed essersi distinto per coraggio e per dissolutezza, una nuova opportunità di fuga gli si presenterà di fronte: una carriera da agente segreto, per conto della maestà germanica, sulle tracce di un suo compatriota che vive di gioco d’azzardo e di sotterfugi.
Non sarà il nuovo incarico a impedire impressionanti rovesci del destino e clamorosi ribaltamenti nella sua vita: all’opposto, il nuovo incarico, e i nuovi incontri, costituiranno la nuova origine delle sue avventure.
Incapace di tradire il suo compatriota, fraternizzerà con lui e assieme macchineranno un raggiro alle spalle dei prussiani: saranno poi i giorni d’una nuova libertà e d’una prima, sommaria ricchezza; e dell’incontro con il suo grande amore, la giovane e splendida moglie di un anziano e malato lord inglese, e della loro unione.
Come dal nulla si sia giunti al trionfo, Redmond Barry, cavalcando senza meta per i boschi della tua isola, è stupefacente e meraviglioso. Adesso, sposo di Lady Lyndon, potrai ambire al riconoscimento di titoli nobiliari e vivrai un’epoca di lusso e di benessere; potrai abbandonarti al vizio, e non negarti nulla.
Finisce il tempo della servitù nell’esercito, finisce il tempo ramingo dell’abbandono e della ricerca, dell’insoddisfazione e del malessere. I nuovi nemici sono gli aristocratici locali: vantano secoli di tradizione e distinzione, ai loro occhi sei un avventuriero di campagna che ha raggirato la vedova Lyndon per appropriarsi dei suoi beni. Sei nessuno. E sei odiato.
Nasce un giovane erede: gioia dei tuoi occhi, amore e speranza. È innocente e pieno di vita. Incarna la tua vittoria e la tua fiducia nel futuro.
Ma il destino riserva altri rovesci e non ha pietà.
Il figlio di Lord Lyndon e il figlio di Redmond Barry crescono sotto lo stesso tetto: l’uno, viziato e flaccido, fragile e irritante; l’altro, vivace e intelligente.
L’uno, invidioso dell’estraneo che ha preso il posto del padre; l’altro, adorante. Il figlio del vecchio Lord Lyndon diverrà strumento dell’odiosa aristocrazia, e saprà distruggere il sogno di Redmond; e il giovanissimo erede di Redmond morirà per una caduta da cavallo. La felicità è durata un istante. L’euforia è divenuta afflizione. La gioia è dannazione, la fortuna è traditrice.
Un duello. Come il padre. Si guarda dritto negli occhi l’infame rampollo di lord Lyndon. Questione di lucidità e di correttezza, adesso. Redmond è lucido e onesto. L’umanità non è Redmond. Redmond è altra umanità e altra intelligenza. I duelli uccidevano o distruggevano la parte migliore dell’umanità. Nell’Onegin, nella biografia di Puskin. In tempi e modi differenti. Con conseguenze differenti per chi rimaneva in vita.
Barry rimane in vita. Senza una gamba. Ridotto in povertà. Solo. Il vigliacco erede di Lyndon torna tra i suoi simili. Infame tra infami.
È un film complesso. Sposa arte pittorica, arte letteraria, arte musicale. Un capolavoro d’una bellezza e d’una profondità inarrivabile. Sintesi di quel che dovrebbe apparire in un film.
Il cinema non è solo una galleria d’immagini; e non è un museo di omaggi e richiami eruditi alla grande storia delle arti figurative. Il cinema ha le potenzialità per sposare pittura, letteratura e musica. È l’arte sovrana. In potenza. Questo film di Stanley Kubrick è la dimostrazione che il cinema può vivere e fondarsi sulle più nobili e intelligenti forme d’arte per originare un prodotto nuovo e insuperabile. Allora Barry Lyndon non è solo un romanzo di formazione, e non è solo un capolavoro pittorico o un monumentale tributo alla luce naturale; non è solo il trionfo della musica classica e dei canti popolari, e non è ancora soltanto il capolavoro d’introspezione di Kubrick.
Barry Lyndon è l’arte dell’essere umani.
Commenti
é il Kubrick per me più ostico. Ebbene, si. Più di 2001 Odissea nello spazio che, al contrario, nonostante l'evidente ultradilatazione della pellicola, ha proprio nel tema, considerando soprattutto l'epoca in cui uscì, il suo motivo di maggior interesse. Questo, invece, l'ho trovato tedioso e non ho mai avuto il coraggio di riguardarlo. Ammetto che sono passati un po' di anni dalla mia sola ed unica visione di Barry Lindon, riprovarci oggi sarebbe, probabilmente, diverso. Non escludo di farlo tra qualche mese. Se ispirato, ovviamente.
Sono convinto che sia un film comprensibile soltanto nella piena maturità, e che la sua intelligenza sia sostanzialmente invincibile. E' probabilmente l'opera più complessa e ambiziosa di Kubrick, per via di questa commistione di forme d'arte. Tra qualche anno riuscirò a tornare sul romanzo di T., per capire per bene quanto e come il regista ha deviato dalla rotta letteraria (come da prassi).
Aggiungo oggi il tag mancante. Non era l'unico - pardon:).
Proprio sul mio film preferito in assoluto... a proposito, sei riuscito a riguardarlo, Léon?
Amcora no, Franco. Mi sono ripromesso di comprare il dvd, se è ancora in economica (altrimenti cerco il film dove sai). Sono più che certo che rivedendolo oggi lo posso apprezzare di più di quando avevo vent'anni, dato che non sei l'unico che considera questo film il capolavoro di Kubrick. Appena lo vedo lascio sicuramente un commento al pezzo;)
(su IBS sta a 9.90. Significa che con dieci euro si pizzica anche in qualche negozio illuminato:) )
6- Si, cosi dovrebbe ancora essere, da quel che ricordo (però Feltrinelli, l'ho visto pochi giorni fa, ha rimesso i Kubrick a prezzo pieno).
(io ho una sola gabola. Entrare dai blockbuster, evitare i noleggi e puntare sugli usati e sulle promozioni. Non si direbbe ma è decisamente concorrenziale - soprattutto il bb nostro, quello del portuense) (chiudo OT;) )
(mai dai? verrò a curiosare allora)
"È un film complesso. Sposa arte pittorica, arte letteraria, arte musicale.
Un capolavoro d?una bellezza e d?una profondità inarrivabile.
Sintesi di quel che dovrebbe apparire in un film.
Il cinema non è solo una galleria d?immagini; e non è un museo di omaggi e richiami eruditi alla grande storia delle arti figurative. Il cinema ha le potenzialità per sposare pittura, letteratura e musica. È l?arte sovrana. In potenza."
E' davvero tutto questo. Quando si vedono film così, il cinema diventa sommo, senza pari, a mio avviso. Anche se ce ne sono pochi di tale spessore, forse qualcuno, o nessuno. Nella mia personale classifica, per quel che vale, è sul podio. Impossibile non amare Redmond Barry di Barryville.
Approvo con totale entusiasmo. E ti ricordo che aspettiamo parecchie delle tue oldies, ancora:) Rimedia! Un abbraccione.