Keeyes Jon

Living & Dying

Autore: 
Keeyes Jon

Imbarazzante: Tarantino ha fatto male a molti registi e sceneggiatori americani. Autori che ormai credono di poter mescolare un po’ di sparatorie, stupri e colpi di scena per realizzare un film degno d’essere visto. E invece non si rendono conto di violentare a loro volta il cinema e gli spettatori.
Oddio, questo film fa acqua da tutte le parti. Non so nemmeno perché ne stia scrivendo, figuriamoci perché sia andato fino alla fine della visione: probabilmente non riuscivo a prendere sonno, ieri notte.
  Brevemente la trama: quattro rapinatori  senza capo né coda rapinano una banca e, braccati dalla polizia, si rifugiano in un bar. Qui, dopo aver preso degli ostaggi, a loro volta vengono presi in ostaggio da due assassini senza scrupoli. Subentrano due poliziotti a cercare di mediare, poi un altro poliziotto che sembra buono ma non lo è, e infine c’è un ennesimo colpo di scena a dir poco imbarazzante. Mi sta passando la voglia di scriverne, ma continuo. Devo dire la verità, perché ho deciso di vedere questo film: perché tra gli attori protagonisti ci sono Edward Furlong, il figlio di Sarah Connor in Terminator 2, e Michael Madsen, attore feticcio di Quentin Tarantino, che ha recitato in Le Iene e Kill Bill.
Nonostante questo, il film di Jon Keeyes - nella sua vita regista di mediocri film d'orrore e di azione - è di una pochezza straordinaria. Incredibile che arrivino sullo schermo cose di questo tipo. I personaggi si muovono tutti in un modo ridicolo, parlano come se fossero in un film – sì, lo sono, ma non dovrebbe sembrare così – le pistole hanno caricatori infiniti (un revolver a sei colpi ne spara almeno venti) e i colpi di scena gratuiti e paradossali si sprecano.
Emblematico: i rapitori sono con gli ostaggi nel bar. Si dovrebbe cercare di salvare gli ostaggi, ma invece Michael Madsen - poliziotto sceriffo venuto a salvare la situazione - decide che la cosa importante è vedere quanti sono i rapinatori (cosa già nota a tutti, tra l’altro) e per questo decide di far entrare una giornalista – tettona e labbrona – con la camera in spalla a riprendere tutto, dopo aver concordato questo con i rapitori. Scoperta sul suo corpo una camera aggiuntiva per inquadrare altre parti del locale (perché, perché?), la ragazza viene brutalmente violentata in diretta (la camera è ancora accesa) da uno dei rapitori. Sublime. Film sconclusionato e deludente, questa pellicola nata sperando di potersi inserire nel filone delle Iene di Tarantino, Bandits di Levinson o SFW di Jefery Levy, sembra più una brutta imitazione del poliziottesco italiano. Ma neanche, quella almeno era roba nostrana fatta con pochissimi mezzi, qui dietro saranno girati anche tanti soldi.
Non guardatelo mai, neanche sotto tortura.


Antonio Benforte, 2 febbraio 2009


Regia: Jon Keeyes. Sceneggiatura: Jon Keeyes. Durata: 1h30’. Produzione USA 2007.Interpreti principali: Edward Furlong, Bai Ling, Michael Madsen, Arnold Vosloo, Yelda Reynaud. Genere: Azione. Anno: 2007. Nazionalità: USA.Distribuzione: DNC ENTERTAINMENT
 

ISBN/EAN: 
00

Commenti

Non potete immaginare cosa ho visto ieri sera. Miodio.

In "ordinazione" :)

"Nonostante questo, il film di Jon Keeyes - nella sua vita regista di mediocri film d?orrore e di azione - è di una pochezza straordinaria. Incredibile che arrivino sullo schermo cose di questo tipo. I personaggi si muovono tutti in un modo ridicolo, parlano come se fossero in un film ? sì, lo sono, ma non dovrebbe sembrare così ? le pistole hanno caricatori infiniti (un revolver a sei colpi ne spara almeno venti) e i colpi di scena gratuiti e paradossali si sprecano."

> bella stroncatura. La mediocrità va sempre bastonata. Bravo Rapace.

"Film sconclusionato e deludente, questa pellicola nata sperando di potersi inserire nel filone delle Iene di Tarantino, Bandits di Levinson o SFW di Jefery Levy, sembra più una brutta imitazione del polizziottesco italiano. Ma neanche, quella almeno era roba nostrana fatta con pochissimi mezzi, qui dietro saranno girati anche tanti soldi.
Non guardatelo mai, neanche sotto tortura."

> ahaha:))).

ecco, mi chiedevo: come fa uno come Jon Keeyes ad accedere al mondo del cinema? A proclamarsi regista e sceneggiatore? Ha fatto scuole, è raccomandato? Come funzionano questi meccanismi?

sospetto come da noi, considerando quanti clan e quante "famiglie" abbiano popolarità e influenza, a Hollywood. Ma Luca e Federico potrebbero dirti di più.

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