ADIEU, MATHIEU?
Mathieu Kassovitz aveva avuto un avvio di carriera decisamente promettente: “L’Odio”, ambientato nelle periferie parigine, era un film non convenzionale e coraggioso, incentrato sul divario che separa la vita dei cittadini “rifiutati” e isolati nei neo-ghetti contemporanei da quella di chi è parte integrante di un altro e più confortevole mondo borghese: era la rabbiosa denuncia degli abusi di potere e delle violenze della polizia, e l’amara descrizione d’una inarrestabile catena di vendette. Era il film dell’ultimo latrato di dolore dell’innocenza: la fotografia della sua impossibile sopravvivenza.
Tra il 1995 ed oggi, Kassovitz è stato più attore (in “Amélie” e “Amen”, ad esempio) che regista: e già l’esito del suo penultimo film, lo strambo e inconcludente thriller “I fiumi di porpora”, certamente non poteva dirsi memorabile.
“Gothika” è un film che francamente può valere come conferma d’un sospetto insorto già nel 1997, con “Assassin(s)”, e avallato da “I Fiumi di Porpora” nel 2000: “L’Odio” è stato un episodio (rima perdonabile), Kassovitz non è un autore, è un artigiano di talento. Malato di un citazionismo che potrà far gongolare il cinefilo, ma si rivela un flagello per l’intreccio.
Metabolizzato dalla cinematografia hollywoodiana, Kassovitz risulta estraneo al suo esordio e, sostanzialmente, si rinnega.
Questo “Gothika” è una discreta ghost story e poco più: nonostante la fotografia di Libatique (“Requiem for a Dream”) e l’eclettismo del regista, ha il retrogusto del deja-vu. Si può tentare, a questo proposito, di stabilire un trittico di riferimenti primari: “Il Sesto Senso” (a dir poco saccheggiato), “The Ring”, “Le Verità Nascoste”. E non manca, per graziosa concessione di monsieur Kassovitz, un dottissimo richiamo a “L’Esorcista”. Vedrete.
LA SCONFITTA DELLA LOGICA
Miranda Grey (Halle Berry) è una giovane e avvenente psicologa in carriera. Attraversa una fase idilliaca della sua vita: suo marito, Douglas (Charles Dutton) è il carismatico boss del manicomio criminale femminile in cui lavora; sullo sfondo, silenzioso attende un collega, potenziale amante (Robert Downey Jr.).
Apprezzata nel suo ambiente, Miranda costituisce un monumento vivente della razionalità e dell’equilibrio psichico. Tra le sue pazienti ce n’è una che sembra riottosa al suo fascino: Chloe (Penelope Cruz), giura d’aver ucciso sotto possessione demoniaca e afferma che il limite di Miranda è nell’affidarsi eccessivamente al cervello, trascurando il cuore; e che per questo non potrà mai capirla.
Miranda torna a casa per una via secondaria, evita d’investire per miracolo una ragazzina immobile al centro della strada, seminuda e in lacrime (sembra la protagonista di “The Ring”: ma bionda), e, mentre tenta di consolarla, viene colpita da una fiammata che si sviluppa direttamente dal volto di lei. Al suo risveglio, tre giorni dopo, Miranda è in una cella del suo manicomio, non ricorda nulla ed è, come si potrebbe prevedere, piuttosto sconvolta. Le viene rivelata una tragica verità: ha assassinato suo marito. Quel che scoprirà inciso nel suo braccio è quel che è accaduto: non era sola…
Miranda vedrà vacillare, poco a poco, la sua razionalità; e le sue convinzioni scientifiche crolleranno di schianto. Dovrà accettare la sconfitta della logica e il trionfo della “gothika”: la non-linearità d’un mondo in cui gli spiriti possono possedere gli esseri umani per vendicare ingiustizie e violenze, ottenere finalmente la punizione dei malvagi e servirsi di involontari medium per correggere le atrocità trascorse.
Regia: Mathieu Kassovitz. Soggetto e Sceneggiatura: Sebastian Gutierrez. Direttore della fotografia: Matthew Libatique. Montaggio: Yannick Kergoat. Interpreti principali: Halle Berry, Robert Downey Jr, Bernard Hill, Penelope Cruz, John Carroll Lynch, Charles Dutton. Musica originale: John Ottman. Produzione: L. Levin, Susan Levin, Joel Silver, Robert Zemeckis. Origine: Usa, 2003.Durata: 98 minuti. Info Internet: Sito ufficiale (francese). Recensioni: Repubblica / Gli Spietati / Castlerock / Cinematografo. it
Lankelot Franchi, marzo del 2004. Prima pubb: Lankelot.com
KASSOVITZ IN LANKELOT:
Commenti
In genere tutto quello che riguarda il satanismo, film compresi, riscuote il mio interesse. Ovviamente non di appassionato o peggio di "seguace"!!! (precisiamo, non sono Homo Satanicus!). Diciamo che di striscio, e forse non troppo di striscio, ho conosciuto persone che hanno avuto a che fare con fenomeni poco "razionali". Perciò... E qui mi fermo. Però devo aggiungere che nel campo cinematografico quando di parla di Satana e di diavolerie i film validi si contano sulla punta delle dita. Il resto naviga in un oceano di banalità. Gothika ne è l'ennesima conferma.
Dovremmo approfondire questa tua serie di esperienze poco razionali, Lupo - quando vorrai, magari con uno scritto d'occasione legato a un saggio o a un film che t'è sembrato ispirato, sarà un piacere leggerne.
(Gothika, Lost Souls, Devil's Advocate fanno parte della categoria dei film non riusciti dedicati a "Pleased to meet you, hope you guess my name")
Se si vorrà scendere in dettaglio credo possa essere più facile parlarne di persona, altrimenti si rischia di essere fraintesi;)
Per la serie dei recuperi, ho letto or ora dell'invito a recuperare qualcosa su "La corte delle streghe" di Carr (anche qui robina con sentore di zolfo), romanzo di "genere" ma che può comunque risultare appassionante.
"Può".
Ne scrissi su ciao.it, mi pare nel 2003, quando ancora l'approccio ai contributi era più sintetico e meno papiresco.
A comodo riprendo in mano il tutto, ne farò una rielaborazione ad hoc.
Aloha.
Aloha, e cura ut valeas. 2003 - quindi potrei aver letto e rimosso... restyling ad hoc sarà graditissimo.
(il resto a voce, prima o poi in Toscana torno, probabilmente entro aprile, sicuramente per Disorder e per stare coi vecchi amici)