Dalla mente che ha creato Beavis & Butt-Head, Mike Judge, il film che non ti aspetti. Divertente, cazzeggione, ma non privo di alcuni riferimenti e critiche alla società americana, ai suoi vizi e alle sue abitudini.
Un uomo medio, il militare Joe Bauers (Luke Wilson), viene selezionato insieme alla prostituta Rita, in fuga dal suo protettore, per uno speciale programma del Pentagono: verrà ibernato e poi scongelato dopo un anno. In realtà, le cose non vanno proprio per il verso giusto, e i due si svegliano dopo più di cinque secoli: marzo 2505. Il mondo è cambiato, e non certo in meglio. L’America è un’immensa discarica abbandonata a sé stessa, il presidente è una star del Wrestling e quando può spara con il mitra, la popolazione è poco al di sopra della soglia dell’alfabetismo e, fondamentalmente, ha disimparato a pensare.
E così, è quasi normale che i due sembrino fuori dal tempo. Il loro linguaggio è quasi incomprensibile – i contemporanei si esprimono mescolando parolacce, slogan, grugniti e risate ebeti – non hanno il tatuaggio che identifica ogni uomo sulla terra, non capiscono il perché non si beva più acqua (“quella del cesso”, secondo gli americani dell’epoca) ma solo una bevanda energizzante, carica di elettroliti, che si usa addirittura per innaffiare i campi, che ovviamente non danno più frutti.
Dopo essere stato arrestato, Joe dimostra però di avere il quoziente intellettivo più alto d’America, e viene convocato dal presidente per risolvere gli innumerevoli problemi che affliggono il paese. Intanto, Joe e Rita scoprono che una macchina del tempo forse può portarli indietro. O forse no, quindi è meglio cercare di darsi da fare in questo futuro così devastato e in rovina che tornare da dove si è venuti.

La satira leggera e disimpegnata - ma non troppo, a guardare bene - di Mike Judge colpisce nel segno. Senza alcuna pretesa eccessiva, ma con più di un passaggio pungente e particolarmente riuscito, il regista immagina un futuro possibile, eccessivo, divertente, che fa riflettere sugli Stati Uniti, ma che riguarda da vicino anche noi.
Tv spazzatura, rifiuti, politica lontana dai cittadini, malasanità, mode strane, fast-food, declino della società. Le tendenze di oggi, potrebbero portare ad un mondo simile, ci suggerisce Judge. E, risate a parte, non sarà affatto bello. Idiocracy ci dice che tecnologia non significa per forza progresso, che le macchine possono migliorare la nostra vita, ma non dobbiamo mai dare per scontata l’importanza dell’intelligenza e della cultura, dimenticare come si vive civilmente, in armonia con la terra e la natura. Non è un messaggio banale, e il modo in cui lo presenta Judge è godibilissimo e addirittura divertente.
Regia: Mike Judge. Soggetto e sceneggiatura: Mike Judge, Ethan Coen Direttore della fotografia: Ghislain Coloquet. Montaggio: David Rennie. Scenografia: William Ladd Skinner. Interpreti principali: Luke Wilson, Maya Rudolph, Dax Shepard, Darlene Hunt. Musica: Theodore Shapiro Origine: Usa, 2006.Durata: 84 minuti.
Antonio Benforte, agosto 2009

Commenti
il trailer
http://www.youtube.com/watch?v=L0yQunhOaU0
diocracy ci dice che tecnologia non significa per forza progresso, che le macchine possono migliorare la nostra vita, ma non dobbiamo mai dare per scontata l?importanza dell?intelligenza e della cultura, dimenticare come si vive civilmente, in armonia con la terra e la natura. Non è un messaggio banale, e il modo in cui lo presenta Judge è godibilissimo e addirittura divertente.
"Dalla mente che ha creato Beavis & Butt-Head, Mike Judge, il film che non ti aspetti. Divertente, cazzeggione, ma non privo di alcuni riferimenti e critiche alla società americana, ai suoi vizi e alle sue abitudini."
> 2006. Questo mi era proprio sfuggito. Come l'hai riscoperto?
"L?America è un?immensa discarica abbandonata a sé stessa, il presidente è una star del Wrestling e quando può spara con il mitra, la popolazione è poco al di sopra della soglia dell?alfabetismo e, fondamentalmente, ha disimparato a pensare."
> Se dovessero eleggere Schwartz, saremmo già nel futuro:)
Però Schwartz usa il coltellone da caccia.. tacci sua!
ehm... lo danno su sky. Sto vedendo in media 3 film al giorno, spalmato davanti alla tv.
Pare che negli usa sia stato boicottato dalla Fox e distribuito malissimo.
ah, non ho scritto che nella pellicola si parla del film che ha vinto tutti gli oscar nel 2505: un enorme culo che scorreggia per 90 minuti... un American Pie portato all'eccesso.