Animal Crackers è stato girato come film a basso costo, quasi per punizione verso Lilian Roth, attrice affermata dell’epoca, che a causa di un eccessivo esporsi al vizio e all’alcol era stata declassata ad una pellicola secondaria. Malgrado ciò i fratelli Marx hanno conquistato un loro posto nella storia dello spettacolo, mentre l’astro di Lillian Roth è andato quasi dimenticato.
Sceneggiatura tratta dalla commedia musicale omonima di Morrie Ryskind e Georges Kaufman, uno dei migliori scrittori umoristici a lungo incoraggiato da Groucho.
Secondo film dei quattro fratelli, girato totalmente in studio, risente di un’impostazione legata alle scene e al musical da operetta.
Nella magione della ricca Signora Rittenhouse (Margaret Dumont) si prepara un fastoso party che annovera fra i partecipanti illustri personaggi, come il Capitano Jeffrey T. Spaulding di ritorno dall’Africa e il critico d’arte Roscoe W. Chandler (Louis Sorin) che in onore della serata esporrà il suo ultimo acquisto: la tela Dopo la caccia di Beaugard.
Fra gli altri invitati anche Ravelli, musicista dall’oscuro passato – Chico – e Il professore di non si sa che cosa – Harpo. La figlia della padrona di casa, Lillian Roth, flirta con l’aspirante pittore John: per valorizzare il suo talento, la ragazza propone di scambiare il quadro originale con la copia fatta dal ragazzo. Contemporaneamente alcuni amici/nemici di famiglia presenti hanno un’idea molto simile: scambiare il Beaugard con una misera imitazione. Nello scambio vengono coinvolti il maggiordomo e la coppia Harpo Chico.
Sarà il caos.
L’universo in cui sono iniettati i tre fratelli è quello dell’Alta Società americana, composta di feste affollate e soggiorni di grandi personalità in enormi ville vicino al mare.
La struttura è ancora legata al vaudeville, ci sono molte canzoni e lo spazio per i momenti di buffoneria non è molto ampio. Volendo stendere una filmografia essenziale dei Fratelli Marx, Animal Crackers entra di diritto fra i più importanti, grazie a momenti d’intenso e scioccante non senso e per la presenza del personaggio più famoso di Groucho Marx: il Capitano Spaulding. Da antologia l’entrata in scena di quest’ultimo che, atteso con ansia da tutti gli invitati, è trasportato da alcuni indigeni africani ed esordisce col balletto sulle note di Hello, I must be going, (Salve, devo andarmene). La canzone anticipa le peculiarità del Capitano: vile, volgare, ipocrita e approfittatore: naturalmente tutti lo adorano.
Il personaggio di Groucho eccede forse di una logorrea particolarmente loquace, anche rispetto ai film successivi, ma è uno dei pilastri della pellicola. Il tentativo di mettere i Marx in una commedia brillante è riuscito in parte, poiché, si capirà più avanti e in special modo in Monkey business, i quattro non devono essere contestualizzati, il film non deve servire loro come spalla ma essergli antagonista. O più correttamente sono i fratelli Marx ad essere antagonisti dei loro film.
Il capitano Spaulding munge una donna
La struttura della commedia è molto teatrale, fondata soprattutto sul dialogo, che solo parzialmente può resistere a lungo cogli anni. Ma i numeri eccezionali naturalmente non mancano. In special modo le perle dovute agli sceneggiatori Ryskind e Kaufman che vantano i dialoghi del primo incontro fra Chico e Groucho dove il secondo insiste sul fatto che Chico assomigli moltissimo a se stesso. “Dice che mi assomiglio” è un’affermazione grandiosa. Anche il ruolo di Harpo è particolarmente elettrizzato, è lui infatti l’autore dei furti che scuotono la trama; questo curioso Professore, che ha l’aspetto del maniaco più che del laureato, cambia umore alla maniera di uno psicotico, denudandosi e armandosi di fucile sparando agli ospiti o dichiarando il suo amore per un cavallo o boxando con una donna – una trovata che farà sua Andy Kaufman negli anni ‘70. Il capitano Spaulding è amato e fa di tutto per farsi odiare, insulta e dileggia chiunque gli si presenti davanti – una delle battute più riuscite è rivolta alla padrona di casa: “Deve pensare ai suoi bambini e alla sua vecchiaia, che se non sbaglio arriverà fra un paio di settimane – sempre se m’intendo di carne di cavallo”. Chico è un musicista che si fa pagare per suonare pretendendo cifre esorbitanti per non e Harpo non fa che moltiplicare – gratuitamente – i furti in casa Rittenhouse. La trama di per sé è più che movimentata, ma Harpo aumenta e confonde, assommando tele su tele, scappando senza alcun motivo e proclamandosi il delinquente per eccellenza. Il suo insensato agire per tutto il film è delizioso, è di certo il personaggio più oscuro del film, a partire dall’epiteto di professore, alle sue tendenze erotiche più vicine ad una caccia alla volpe che ad un normale corteggiamento, al suo non voler collaborare con nessuno – nemmeno col collega Chico – il suo ruolo è altamente iconoclasta, l’emarginazione espressa dal suo mutismo non si traduce in tristezza, ma in vera e propria gioia di disfare, sconciare, talvolta distruggere.
L’inizio di molte sequenze ci mostra uno o più personaggi che entrano in scena camminando, l’incontro avviene fatalmente e si traduce in dialogo: è la sintesi della genesi d’un fantomatico interscambio culturale. Groucho e Chandler, due uomini che hanno girato il mondo, ma con concezioni differenti: l’uno cinico saccheggiatore e l’altro pescivendolo austriaco diventato critico d’arte. La genesi avviene, ma deperisce in irrimediabile incomunicabilità. Il capitano Spaulding si meraviglia che il suo spettatore ascolti davvero le sue parole e fa di tutto per riuscire incomprensibile. Ovviamente la falsa intesa fra i due è celata da un velo di ammirazione e rispetto reciproco, ma i loro discorsi non convergono.
La restituzione del maltolto
Il finale è a dir poco apocalittico.
Le guardie non hanno ancora scoperto gli autori degli scambi e mai scoprirebbero granché se Harpo non decidesse di sua spontanea volontà di consegnare il bottino alla polizia. L’agente va a caso, come a caso si presentano i colpevoli e non, dichiarando ognuno il misfatto (che talvolta non hanno commesso). Harpo consegnerà le tele rubate e, dopo essere dichiarato in arresto per ben altri furti, spruzza un insetticida nella sala provocando la perdita di sensi a tutti gli astanti. Non risparmia nessuno; ma quando poi si accorge che anche la ragazza che ha inseguito per tutto il film, quando vede che anche lei è stata vittima della sua follia, si spruzza il DDT in volto, come suicidandosi e si adagia dolcemente al fianco del corpo (esangue?) del suo amore impossibile. Con tutti i personaggi stesi uno sull'altro nel pavimento il motore si spegne e il film è finito.
Regia: Victor Heerman.
Sceneggiatura: Morrie Ryskind.
Interpreti principali: Chico Marx, Groucho Marx, Harpo Marx, Zeppo Marx, Margaret Dumont, Louis Sorin, Lillian Roth, Hal Thompson.
Musica originale: Harry Ruby, Bert Kalmar.
Fotografia: George J. Folsey.
Produzione: Paramount Pictures.
Origine: USA, 1930, bn.
Durata: 98 minuti.
Distribuzione: Universal
Fratelli Marx su Lankelot:
Libri
Commenti
Il sito da visitare è e rimane: http://utenti.lycos.it/pontelo/ - tutto sui fratelli Marx.
A cura di Luca.
Hello...I must be going...ah. (Hurray for Captain Spalding!)
questo mi manca... ma resterò per sempre fedele a Duck Soup ;)
Beh, devi rimediare. Questo è un must :) E poi voglio una tua recensione su Duck Soup, ci stai?
Al Franchi il solito grazie lanciato a mano da una scogliera.
Tuffandomi a bomba, tiro una mano in alto, raccolgo e rilancio. La mano.
Aaahhhh, finalmente l'ho visto! (ho cominciato da questo. me li devo vedè tutti!!)
"Dissacranti e anarchici, non esiste comico che non debba loro qualcosa." Straordinari davvero, soprattutto per quei tempi e ora capisco il tuo Amore. molti gli sono debitori, sì, anche il mio caro Totò. la scena della lettera ad esempio è incredibile, l’ha praticamente “copiata”. ; ) (la storia dei punti, virgole e parentesi, in particolare)
stavo schiattando:
… ottima lettera. un poema epico. un gioiello. adesso desidero che ne faccia un paio di copie con la carta carbone - e poi butti via l'originale. anzi, quando avrà finito può buttare pure le copie spedisca solo il francobollo.. buahhaaahahhahahahhaha
puoi mettermi sulla lista dei tuoi debitori! (ti pagherò in prezzemolo, ovviamente)
; )
"Per poter capire l'originalità potente, totale, definitiva, assoluta (non esagero, cerco semplicemente di definire, e tanto peggio se mi lascio trascinare dall'entusiasmo) di un film come "Animal Crackers", e di taluni momenti di "Monkey Business" (almeno tutta la parte finale), bisognerebbe sommare all'umorismo la nozione di qualcosa di inquietante e di tragico, di una fatalità (non felice né infelice, ma difficile da formulare) che vi si introduce di soppiatto, come la rivelazione di una malatti atroce in un profilo di assoluta bellezza"
Antonin Artaud, "Il teatro e il suo doppio"
(sospetto un articolo in arrivo. Argomento, Artaud)
;)
Un'altro, poveraccio. L'hanno riempito di elettroshock perché era un genio.