"C'è solo una cosa che conta nella vita: falli firmare sulla linea tratteggiata... Io ho fatto $ 970.000 l'altro anno e tu quanto hai fatto?"
Spaccato dell'economia americana (occidentale?) ambientato a Chicago in una filiale di una importante compagnia immobiliare. Cambiano i vertici della società madre e viene inviato un funzionario che comunica ai venditori locali che sono tutti licenziati, avranno una settimana di tempo per farlo ricredere e riguadagnarsi il posto... Al vincitore andrà una Cadillac, al secondo un set di coltelli per bistecca, gli altri saranno rispediti a casa ...
Tratto da una famosa opera teatrale di David Mamet datata 1982 e premiata con il Pulitzer, Mamet ne cura con certosina ed indubbia capacità anche l'adattamento cinematografico senza far rimpiangere il soggetto originale come invece spesso accade quando lo sceneggiatore è diverso dall'autore del soggetto. Bravo Foley che ci mette del suo e realizza un film claustrofobico, a tratti, angosciante ed angoscioso, girato quasi tutto in interno, povero di ambienti e scene, dove regna sovrana la poca luce ed una pioggia incessante e fastidiosa, gli attori parlano e sparlano senza soluzione di continuità e senza risparmiare parolacce e turpiloqui, una serie infinita di primi piani ma mai scontati o ripetitivi, sempre molto intensi ed efficaci.
E' un film molto particolare perchè risente tanto della trasposizione cinematografica del lavoro teatrale, in alcune scene sembra veramente di essere a teatro (e questo è un pregio) ma non è mai noioso e può vantare un cast incredibile, con interpretazioni davvero memorabili (Jack Lemmon su tutti nella prate del venditore ormai prossimo alla pensione, non a caso premiato al festival di Venezia ed Al Pacino in quella del venditore maturo ed esperto). E' un film per chi ama il teatro o i film colloquiali in genere, scivola via senza colpi di scena, donnine nude e soluzioni registiche d'effetto: proprio per questo è un gran bel film.
La storia è quella attuale, in un mondo dove conta solo lavorare, e lavorare conta solo se si vende, e se si vende ciò che è inutile allora si è proprio bravi, tutto il resto non ha importanza, qualsiasi altra cosa passa in secondo piano. Vendere, vendere e poi vendere. Una corsa sfrenata all'arrivismo, dove tutto è competizione, l'esatta descrizione dell'economia dei nostri giorni che non lascia spazio ai sentimenti ed agli affetti; anzi, li ridicolizza e li deturpa. I protagonisti messi così alle strette saranno obbligati a "farsi le scarpe" pur di non perdere il posto di lavoro, sacrificando tutto all'altare del "dio denaro" in un viaggio che sprofonda verso gli abissi della disonestà, dove l'uomo riesce a dare molto bene il peggio di se stesso.
Premesso che chi scrive non riuscirebbe mai a recensire oggettivamente Al Pacino per l'incondizionata stima professionale che nutre nei suoi confronti, qui il nostro dà il meglio di sè e interpreta una parte indimenticabile. Così a proprio agio in questo copione tutto parola ed espressione facciale, Al Pacino incarna alla perfezione Ricky Roma, lo scaltro venditore, che a tratti sembra non avere nulla di umano ... bestiale! Candidato agli Oscar come attore non protagonista ... avrebbe dovuto vincere.
Regia: James Foley
Titolo originale: Glengarry Glen Ross
Genere: drammatico
Soggetto: David Mamet
Sceneggiatura: David Mamet
Direttore della fotografia: Jan Ruiz Anchia Shore
Montaggio: Howard E. Smith Shore
Interpreti principali: Al Pacino, Jack Lemmon, Kevin Spacey, Ed Harris, Alec Baldwin, Alan Arkin, Jonathan Price, Bruce Altman
Musica originale: James Newton Howard
Scenografia: Jane Musky Kohout
Produzione: GGR
Origine: U.S.A.
Anno di produzione: 1992
Durata: 1h e 40'
Informazioni: http://www.imdb.com/title/tt0104348/
http://www.imdb.com/name/nm0001226/
http://www.imdb.com/name/nm0000519/
Articoli e approfondimenti nel web: http://www.youtube.com/watch?v=6VRz4CJ0jN0
http://www.youtube.com/watch?v=1knfufRVe04&feature=related
nina_garbo, 31 dicembre 2009
Commenti
neo-Nina! (non appariva
neo-Nina!
(non appariva perché mancava il tag di riferimento, "cinema" ;) )
speciale
speciale AL PACINO: www.lankelot.eu/forum/index.php?topic=3015.0 in progress!
Ricordo questo film:
Ricordo questo film: impressionante! E disturbante non poco. Condivido la tua analisi, Nina Garbo, tocchi tutti i punti che dovevano essere toccati con estrema chiarezza.
Non ne avevo nemmeno mai
Non ne avevo nemmeno mai sentito parlare, ma sembra pienamente nelle mie corde:). Andrò a cercarlo in dvd. Grazie amice;)