Florey Robert, Stanley Joseph

The Cocoanuts

Autore: 
Florey Robert, Stanley Joseph

Trama

Mr Hammer (Groucho Marx) è il losco gestore di un prestigioso quanto deserto albergo, il Cocoanut Grove Hotel in Florida. La bella stagione sta per sopraggiungere e con essa i clienti. Però i camerieri non sono entusiasti di lavorare, poiché non ricevono lo stipendio da mesi e Hammer non ha alcuna intenzione di risolvere il gravoso problema. Una ricca signora di mezza età soggiorna con la figlia, la bella Polly. La buona nomea della ragazza verrà meno quando il suo boyfriend verrà convonlto ingiustamente in un furto di gioielli.

Il film
 
Signore e signori, ecco i fratelli Marx. È il 1929, una nuova era si schiude nella storia del cinema: il muto è acqua passata, Il cantante di Jazz è la prova tangibile che il cinema può parlare. Star in subbuglio, Studios che si affrettano a comprare le nuove attrezzature, carriere stroncate, nuovi astri dei palcoscenici sbarcano ad Hollywood. Ma è anche un anno nefasto, la grande crisi invade l’America, la borsa di Wall Street è crollata. Inizia la grande Depressione.
 
 
 
Groucho, Harpo, Chico, Zeppo Marx. Nel giro di pochissimo tempo fanno il salto di qualità, da attori itineranti, a star di Broadway fino al contratto con la Paramount: un’ascesa inarrestabile, in perfetto accordo con il loro spirito, caustico, trascinatore, una fiume in piena. Così come la logorrea di Groucho, che per primo si fa strada sul grande schermo, all’incipit del film. Seguirà Zeppo, timido e fuori luogo ma appena varcheranno la soglia Chico e Harpo, la scena si infiammerà: l’incontro delle due coppie è aggressivo, saltano su un divano, Harpo schiaffeggia Groucho che sviene tra le braccia di Zeppo per rialzarsi immediatamente come se nulla fosse successo. Harpo si lancia verso la hall dell’albergo, strappa le lettere: Groucho anziché oltraggiarsi, gli dà una mano porgendogliene il doppio. Harpo beve inchiostro come fosse un whisky, Chico fischia nella hall al ritmo del Trovatore di Verdi, Zeppo cammina a quattro zampe, Groucho guarda contento. Il cinema non aveva ancora visto niente del genere. Il sonoro è appena nato e questi quattro gemelli di celluloide son già pronti a sovvertire il mondo esterno. Sono incontenibili e l’unico motivo per cui The cocoanuts non è un vortice continuo è la presenza degli intermezzi musicali che ne allevia il bruciore, i balletti, l’arpa e il piano, le coreografie. Ed è in questo film che c’è il joke più famoso dei Marx Bros, ossia viaduct (viadotto) che secondo Chico, l’italiano che mescola inglese con la propria lingua, diventa why a duck (perché un’anatra?):
 
Hammer: (pausa) Well, we'll Passover that...You're a peach, boy. Now, here is a little peninsula, and, eh, here is a viaduct leading over to the mainland.
Chico: Why a duck?
Hammer: I'm alright, how are you? I say, here is a little peninsula, and here is a viaduct leading over to the mainland.
Chico: Alright, why a duck?
 
Da cui il libro di Richard J. Anobile sui Marx, dal titolo appunto Why a duck? in omaggio al celebre gioco di parole nonsense.
 
 
 
The cocoanuts risente di un forte impianto teatrale, non a caso è tratto dalla commedia omonima che i quattro fratelli portavano in scena a Broadway. In ogni caso il loro ingresso nel mondo del cinema è di prima grandezza ed è anche un eccezionale testimonianza di quanto effervescenti fossero sui palchi d’America: è palese quella carica adrenalinica che scemerà nell’arco di otto anni, pur con alti e bassi, ma qui, è qui che si può osservare la genesi della loro forza straordinaria. Forse non è puro cinema, ma è autentica follia targata Marx Bros.
 
 
 
 

Regia: Robert Florey, Joseph Santley. Soggetto e sceneggiatura: Georges S. Kaufman, Morrie Ryskind. Montaggio: Interpreti principali: Groucho Marx, Chico Marx, Harpo Marx, Zeppo Marx, Margaret Dumont, Oscar Shaw, Mary Eaton, Kay Francis. Musica: Produzione: Paramount Origine: USA, 1929, bn Durata: 96 minuti. Sottotitolo italiano: “Il ladro di gioielli”

ISBN/EAN: 
5050582319477

Commenti

Mr Hammer!

Archivio Marx completato :)

"Signore e signori, ecco i fratelli Marx. È il 1929, una nuova era si schiude nella storia del cinema: il muto è acqua passata, Il cantante di Jazz è la prova tangibile che il cinema può parlare. Star in subbuglio, Studios che si affrettano a comprare le nuove attrezzature, carriere stroncate, nuovi astri dei palcoscenici sbarcano ad Hollywood. Ma è anche un anno nefasto, la grande crisi invade l?America, la borsa di Wall Street è crollata. Inizia la grande Depressione. "

> Ieri è adesso. Proviamo a leggerlo come un buon auspicio, Luca.
Proprio partendo dai tuoi Fratelli Marx.

"Il sonoro è appena nato e questi quattro gemelli di celluloide son già pronti a sovvertire il mondo esterno. Sono incontenibili e l?unico motivo per cui The cocoanuts non è un vortice continuo è la presenza degli intermezzi musicali che ne allevia il bruciore, i balletti, l?arpa e il piano, le coreografie. Ed è in questo film che c?è il joke più famoso dei Marx Bros, ossia viaduct (viadotto) che secondo Chico, l?italiano che mescola inglese con la propria lingua, diventa why a duck (perché un?anatra?):

Hammer: (pausa) Well, we?ll Passover that?You?re a peach, boy. Now, here is a little peninsula, and, eh, here is a viaduct leading over to the mainland.
Chico: Why a duck?
Hammer: I?m alright, how are you? I say, here is a little peninsula, and here is a viaduct leading over to the mainland.
Chico: Alright, why a duck? "

> Masterpiece.

"In ogni caso il loro ingresso nel mondo del cinema è di prima grandezza ed è anche un eccezionale testimonianza di quanto effervescenti fossero sui palchi d?America: è palese quella carica adrenalinica che scemerà nell?arco di otto anni, pur con alti e bassi, ma qui, è qui che si può osservare la genesi della loro forza straordinaria. Forse non è puro cinema, ma è autentica follia targata Marx Bros "

> Esempi da tenere presente e da ripetere. Direi subito se subito avesse senso e si potesse incarnare, ora. Che darei per vederti fare cinema...

Ho sempre pensato che il botta e risposta "why a duck?" / "I'm alright, how are you?" sia una delle più belle battute di sempre.

5, :)

6. ahahahah

Gianfrà, e se mettessi

Gianfrà, e se mettessi "Fratelli Marx" nel titolo, anziché il nome del regista? Sarebbe anche più comodo ricercarli nell'archivio. Lo farei solo per le rec dei film...

secondo me è più saggio

secondo me è più saggio servirci del tag "fratelli marx", altrimenti si crea un'eccezione... e possono derivarne molte altre:))))

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