Evans Bruce A.

Mr. Brooks

Autore: 
Evans Bruce A.

Mr Brooks è un imprenditore di successo. E' l'uomo dell'anno. Ha una moglie bellissima che ama. Una figlia al college. E ha Marshall come amico immaginario. Il suo alter-ego. La sua altra metà nascosta. Quella cinica. Del serial Killer. Del Killer delle impronte. L'ispettore Tracy Atwood non doveva essere donna o almeno è quello che il padre non voleva. Mr Smith o Mr Bafford sa quello che è successo in un appartamento di fronte al suo, una notte. Ha scattato delle foto. E vuole partecipare, la prossima volta. Un intreccio delicato, una trama ben tesa e chiara. Imprevedibile accorgersi che ognuno di questi personaggi ha uno scheletro nell'armadio da nascondere. Dal quale fuggire o forse no.

La psicologia e l'aspetto fisico del nostro caro Mr Brooks è affidata al duo Kevin Costner/William Hurt. Ai loro dialoghi solitari. Spesso notturni. Loro si odiano, si piacciono, ridono insieme, s'abbracciano, si consolano.
Sorprendente scoprire un Costner nei panni di Earl Brooks. Killer cinico, freddo e amante del più piccolissimo dettaglio durante i suoi omicidi ma allo stesso tempo stupendo marito e genitore. Qui, dunque, al ritorno su livelli massimali di recitazione dopo tanti anni.

Incredibilmente affascinante Hurt nel ruolo di Marshall, un joker glaciale straordinario che spalleggia Costner nelle sue scorribande seriali e non solo. Ragiona sull'essenziale, confidente e consigliere spietato, gode e parecchio del lato da killer del signor Brooks.
Un'alchimia tra i due che cresce durante il film sollevando poi il dubbio su chi stia pensando la cosa più giusta da fare.
 
Demi Moore interpreta l'ispettore Atwood. Sempre sulla scia del killer. Piena di problemi matrimoniali e famigliari. La Moore si dimostra mono-espressiva e sembra zavorrare il film ogni volta che entra in scena. Peccato non aver scelto altrove.

Mr Smith/Mr Bafford è Dane Cook. S'insinua, completamente affascinato dal modos operandi di Mr Brooks. Lui non vuole denunciarlo, lui vuole vedere come si fa.
Cook si dimostra un degno terzo giocatore insieme a Costner e Hurt. Davvero convincente e a suo agio in un ruolo piuttosto complicato e multiforme. Visto che ha interpretato solo film comici di serie B, la sorpresa è doppia.


Emma, la moglie di Brooks interpretata da Marg Helgenberger famosa per la fortunata serie di C.S.I. recita una parte piuttosto minore e a margine della storia. L'unica, sembra, che non ha nulla da nascondere.
Danielle Panabaker è la figlia di Brooks, Jane. Che ritorna o meglio scappa dal college perché rimasta incinta. Ma, c'è un ma tutto da scoprire.
Anch'egli protagonista di un noto telefilm americano (Shark).
Ragazza dal volto angelico, è perfetta per questo ruolo dai tanti segreti nascosti.



Bruce A. Evans
(Regista e sceneggiatore)  riesce a ottenere il meglio da una sceneggiatura non proprio originale, trascinata da questo fantastico duetto Costner/Hurt.

L'idea di rendere persona, seppur immaginaria, l'alter-ego spietato e sadico risulta indispensabile. Paragonabile in maniera diversa ad un altro duetto assai riuscito:quello tra Norton/Pitt in Fight club. Non la solita voce, quindi, udibile solo dal protagonista ma una presenza vera e palpabile e assai presente che mina di continuo la voglia di smettere di Costner. Perché è proprio un vizio quello di Earl,  che recita diverse volte la sua “serenity prayer” come "ScacciaHurt"  e si reca ai raduni degli alcolisti anonimi come tentativo di redenzione.
Mettiamoci dentro una scheggia che impazzisce come il personaggio interpretato da Cook, Jane:"la figlia con un sacco di segreti" ed il gioco è fatto almeno fino a metà del film. Poi la strada si potrà tranquillamente dividere in 2. Chi non farà a meno di proseguire e scoprire le scene finali e chi inizierà a sbadigliare, pregando che tutto finisca al più presto perchè il film ha già detto tutto.

Veramente l'unica cosa da salvare è la coppia Mr Brooks/Marshall?

Evans, di ritorno alla regia, dopo quindici anni (Poliziotto in Blue Jeans) ci serve una Portland piuttosto notturna e scura. Con qualche spruzzata di luce qua e là ai limite del finto o del troppo. Piazza qualche scena con tanto sangue e lascia spazio alle improvvise accelerazioni dei protagonisti. Interessante come anche Earl come Batman abbia una sua "Batcaverna" dove rifugiarsi, redimersi, indossare l'abbigliamento da serial killer e far scomparire quello che gli altri non devono vedere.
Il tutto nelle viscere di una casa a dir poco spettacolare ed incredibilmente post-moderna. La fotografia è di John Lindley che colora egregiamente quasi tutte le belle location scelte.

La colonna sonora è ottima. sparsa con molta parsimonia e gusto, mai fuori luogo. Quasi del tutto originale. A parte tre brani.
Uno di questi è clamoroso e azzeccato ed è dei The Veils che accompagna le due scene finali.

Sbirciando su internet ho letto che Costner ha dichiarato che questo film è da considerarsi il primo episodio di una trilogia. Ecco spiegato perchè a volte mi è sembrato di assistere a un episodio pilota di un telefilm per una serie di subplot che in questo film non portano da nessuna parte, sembrando inutili.


Buona visione

Regia Bruce A. Evans
Sceneggiatura Bruce A. Evans, Raynold Gideon
Direttore della fotografia John Lindley
Montaggio Miklos Wright
Interpreti principali Kevin Costner, Demi Moore, William Hurt, Dane Cook, Marg Hengelberger, Danielle Panabaker
Musiche originali Ramin Djawadi
Produzione Kevin Costner, Raynold Gideon
Origine Usa 2007
Durata 113'


Mele Fabio    Agosto 2009

ISBN/EAN: 
8717418156138

Commenti

Mi mancava l'esordio "filmico".. :)

"L?idea di rendere persona, seppur immaginaria, l?alter-ego spietato e sadico risulta indispensabile. Paragonabile in maniera diversa ad un altro duetto assai riuscito:quello tra Norton/Pitt in Fight club. Non la solita voce, quindi, udibile solo dal protagonista ma una presenza vera e palpabile e assai presente che mina di continuo la voglia di smettere di Costner. "

> Si trova già in Dvd? Sembra assimilabile alla categoria "cazzatone divertente", sbaglio? :)

Costner, dici "Qui, dunque, al ritorno su livelli massimali di recitazione dopo tanti anni"

Ora che ci penso, sono tanti davvero. "Balla coi lupi" è l'ultimo buon film di KC?

3. A me è piaciuto pure "Waterworld". Poi, "Un mondo perfetto" (se non ricordo male). Ma ogni tanto fa un buon film. Ogni tanto.

3. Penso proprio di si. Poi non so se ha mai recitato bene in vita sua. Diciamo che in questo film è assai credibile.

2. E' più scuro di una cazzatona divertente. Ma in effetti lo è :)

Ah è del 2007 penso che si trovi in DvD

optume

Ma sbaglio o è la tua prima recensione di film?

Allora aspetto "Un biglietto per due"!

6. Questo commento mi sembra abbia un sapore di mulo...che il cavallo si mangi è noto.

9. Visto su Sky proprio ieri sera :)

8.Si, primissima. Il biglietto l'ho visto un paio di volte ultimamente. Chissà :)

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