Di Gregorio Gianni

Il pranzo di ferragosto

Autore: 
Di Gregorio Gianni

È divertente, direi adorabile, vedere recitare le anziane signore raggruppate da Gianni Di Gregorio (sceneggiatore di Gomorra) nella sua opera prima che lo vede allo stesso tempo attore, sceneggiatore e regista: Pranzo di Ferragosto. Partito come piccolo film indipendente, prodotto da Matteo Garrone, ha avuto un successo sempre maggiore dopo la presentazione alla Mostra di Venezia. Di lì, la popolarità che in pochi si aspettavano e i numerosi premi (Premio Luigi De Laurentiis per la migliore opera prima, premi Pasinetti, Arca Cinema Giovani e Isvema).
Un’opera semplice, essenziale, neo-neorealistica, la sua, che segue per un paio di giorni la vita di un piccolissimo nucleo familiare romano, che rapidamente si allarga a ridosso di Ferragosto.
Gianni ha più o meno 50 anni, vive a Trastevere in compagnia dell’anziana madre. Tra di loro c’è un rapporto teneroe e difficile da risolvere: lui è un po’ mammone e non riesce a tagliare il cordone ombelicale, lei ha bisogno delle sue attenzioni, è possessiva e primadonna. Vacanze in città per loro. E proprio nel mezzo del mese più caldo dell’anno, in una delle città più calde e belle d'Italia, le vecchiette in casa aumenteranno improvvisamente: prima la madre e la zia dell’amministratore del palazzo, che gli offre l’estinzione delle spese in cambio dell’ospitalità. E poi anche la madre del medico di fiducia, amico da sempre, arrivato a casa per una visitina di controllo dopo un malore. In un attimo, un cinquantenne e ben quattro ottantenni sotto lo stesso tetto. Il risultato non può che essere divertente.
E infatti così è. Il film, girato quasi interamente da attori non professionisti, fa sorridere per questa sua continua precarietà attoriale, per la semplice comicità involontaria delle vecchine, per la verve e il sorriso dello stesso Di Gregorio, romanaccio senza esagerare, autobiografico ma con stile, originale e per nulla scontato nella gestione di una tematica così problematica come quella della “vita degli anziani”.
Le rughe sono tutte lì, sui volti delle signore, ma nessuna di loro rifiuta mai un bicchiere di vino. Si devono prendere le pillolette, ci sono vuoti di memoria, non si può certo fare baldoria fino a tardi, ma un passo di danza, un ballo sì, quello è permesso. Ottant’anni ma non sentirli affatto, né prima né dopo pranzo. Nemmeno a ferragosto.
Le protagoniste del film sono splendide, spontanee e in gamba. E sono così belle che si passa sopra a forzature nei dialoghi (i protagonisti si salutano sempre con un “ciao” ogni volta che lasciano una stanza) e leggeri passaggi a vuoto della trama già di per sé davvero essenziale, direi al limite del superficiale.
Di Gregorio è però straordinario: si barcamena tra le quattro arzille nonnine, riesce più o meno a mettere delle pezze quando la situazione sta andando a rotoli, e impara quanto sia bello – e anche economicamente vantaggioso – prendersi cura di loro. Tra un bicchiere di vino e un pranzetto coi fiocchi dopo aver comprato del pesce fresco.
Un film ironico e solare, forse un po’ forzato in alcuni punti, ma che riempie il cuore di gioia e fa sì che un gruppetto di attrici improvvisate e molto in là con gli anni, illumino con la loro spontaneità i 75 minuti di film.

Regia: Gianni Di Gregorio.  Soggetto e sceneggiatura: Gianni Di Gregorio e Simone Riccardini. Direttore della fotografia: Gian Enrico Bianchi Montaggio: Marco Spoletini. Scenografia: Daniele Cascella.
Costumi: Silvia Polidori.  Interpreti principali: Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis, Alfonso Santagata, Luigi Marchetti, Marina Cacciotti, Maria Calì, Marcello Ottolenghi, Grazia Cesarini Sforza, Petre Rosu. Origine: Italia, 2008.Durata: 75 minuti.

Antonio Benforte, agosto 2009

 

Di Gregorio Gianni - Il pranzo di ferragosto di paolo-castronovo
Di Gregorio Gianni - Il pranzo di ferragosto di rapace

ISBN/EAN: 
8017229496066

Commenti

http://www.youtube.com/watch?v=Hwbkkb9ROHw Intervista a de gregorio!

In calce, ho aggiunto il link al pezzo di paul newfield

"Un film ironico e solare, forse un po? forzato in alcuni punti, ma che riempie il cuore di gioia e fa sì che un gruppetto di attrici improvvisate e molto in là con gli anni, illumino con la loro spontaneità i 75 minuti di film."
eheheheh! le vecchiette sono davvero divertentissime, è vero che la trama è esile, ma il film tiene nell'insieme, io l'ho trovato simpatico davvero.

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