Autore:
De Rosario Dario, De Mare Gianni
Il mediometraggio di Jimmy e i suoi fenomeni, si pone a metà strada tra una prospettiva biografica del noto caratterista e un divertente plot di due strani personaggi alla ricerca di Luigi Soffrano Origene.
Entrambe le strade portano ad un successo parziale in quanto percorrere con linearità la carriera di questo personaggio, sicuramente unico nel panorama mondiale è cosa assai ardua.
La sua filmografia conta un centinaio di apparizione in pellicole nelle quali la sua presenza varia da pochissimi fotogrammi a qualche minuto.
Il ruolo ricoperto varia dalla comparsata fugace, all’idiozia più prettamente infantile e dolce: un uomo che senza alcun motivo grida, scalpita, vibra, assume espressioni facciali ebeti, ride e si dispera; diventa perciò un’impresa di proporzioni titaniche avere la lista completa delle sue comparsate.
Considerato una sorta di talismano per i registi, un portafortuna per il buon successo della pellicola, e ovunque il film contava al botteghino un ottima risposta da parte del pubblico e una pessima recensione dalla critica “seria” Jimmy era lì, più forte che mai.
Jimmy ha lavorato con i mostri sacri del cinema italiano: Totò, Tognazzi, Franco e Ciccio etc.
Lo stesso caratterista rammenta che Totò durante una pausa tra le riprese disse che nonostante avesse visitato tutto il mondo, non aveva mai visto una “faccia da fesso” come la sua, e che la risposta di Jimmy fu “grazie”. Eccelso.
Il soprannome di Fenomeno, secondo le fonti fornite dal web si deve al fatto che le sue erano vere e proprie apparizioni, e il trovarselo così prepotentemente in un numero enorme di pellicole gli ha attribuito la fama di ubiquità.
Un uomo quindi che ha fatto del suo desiderio di apparizione il fulcro della sua vita, un grande uomo le cui ultime volontà sono quelle di “ essere imbalsamato e messo in un bar a Riccione, Victor Bar; ho già parlato col sindaco” (sic)
Ma torniamo al cortometraggio, girato palesemente con metodi amatoriali, riesce tutto sommato a tirare bene la carretta sino alla conclusione per due motivi fondamentali:
1: si tratta sempre della storia di Jimmy il Fenomeno, e il corto è ampiamente foraggiato di filmati inediti spassosi, con il presenzialismo di Jimmy a tutte le edizioni di Sanremo e con il suo rumoreggiare in ultima fila durante l’esibizione di Celentano. Con piccoli e spassosi frammenti di sue apparizioni cinematografiche in pellicole realmente doppiate per il mercato tedesco e francese
2: Il plot risulta abbastanza frizzante con i due protagonisti (Capello e Nandino) alla ricerca del loro noto concittadino per un ultimo grande spettacolo, tra il sindaco che promette aiuti purchè si “valorizzi il territorio” di Lucera (che ha dato i natali al Fenomeno); e l’agente vero o presunto tale di Jimmy che mostra tra i suoi clienti nell’ordine: “Umberto il becchino famoso mangiatore di vetri rotti e macchine” o personaggi come Don Breakstone improbabile che legge con meravigliosa incompetenza le poesie del “Poeta Biondo” che dire ridicole non rende bene l’idea.
Non è malvagia, anzi, l’idea della trasmissione televisiva locale OK BUONA, realizzata in uno studio fatiscente, solo la parte del cantato di Nandino risulta un po’ pesante e stonata. I toni quindi tendono al surreale e al grottesco, in un gioco che ricorda ma non raggiunge il cinema di Ciprì e Maresco sia perchè il lavoro rimane imprigionato nei limiti della totale mancanza di mezzi (questo comunque vuole essere un plauso nell'essere riusciti a proporre un prodotto gradevolissimo), sia perchè son separati da un mare di poetica e autorialità che fa pendere inesorabilmente l'ago verso i ben più noti registi siculi.
Ma il paragone è ingiusto e chiudo qui la parentesi.
Il finale con l’ultima apparizione di Jimmy il Fenomeno, risulta sicuramente forzato dalle impossibilità di gestirne il talento spento ormai dall’età e dagli acciacchi che lo hanno costretto a non poter deambulare senza aiuto. Risulta così un finale molto, molto frettoloso.
Quello che appare inizialmente è un vecchietto con difficoltà di movimento, che solleva a mala pena un braccio per salutare, ma quando si toglie gli occhiali eccolo di nuovo lì, con quell’espressione perfettamente idiota a dare l’ultimo saluto ai suoi fan, gridando senza alcuna ragione al mondo “ahhhhhh w l’Italia”.
REGIA
Dario de Rosario
Gianni de Mare
MONTAGGIO
Dario De Rosario
SCENEGGIATURA
Dario de Rosario
Gianni de Mare
Valentino Follieri
FOTOGRAFIA e VOCE NARRANTE
Jean Patrick Sablot
Filmografia accertata di Jimmy il Fenomeno (Fonte Wikipedia)
- Gambe d'oro, non accreditato, regia di Turi Vasile (1958)
- Tu che ne dici?, non accreditato, regia di Silvio Amadio (1960)
- Pugni, pupe e marinai, regia di Daniele D'Anza (1961)
- Io bacio... tu baci, regia di Piero Vivarelli (1961)
- Giorno per giorno disperatamente, regia di Alfredo Giannetti (1961)
- Il federale, accreditato come Jimmy, regia di Luciano Salce (1961)
- Ercole alla conquista di Atlantide, non accreditato, regia di Vittorio Cottafavi (1961)
- Il mantenuto, non accreditato, regia di Ugo Tognazzi (1961)
- La voglia matta, regia di Luciano Salce (1962)
- Una domenica d'estate, regia di Giulio Petroni (1962)
- La cuccagna, regia di Luciano Salce (1962)
- Colpo gobbo all'italiana, non accreditato, regia di Lucio Fulci (1962)
- Nerone '71, non accreditato, regia di Filippo Walter Ratti (1962)
- Il cambio della guardia, regia di Giorgio Bianchi (1963)
- Le monachine, non accreditato, regia di Luciano Salce (1963)
- Il monaco di Monza, non accreditato, regia di Sergio Corbucci (1963)
- Scandali nudi, non accreditato, regia di Enzo Di Gianni (1964)
- I marziani hanno dodici mani noto anche come Siamo quattro marziani, non accreditato, regia di Franco Castellano e Giuseppe Moccia (1964)
- Riderà, regia di Bruno Corbucci (1967)
- 10.000 dollari per un massacro, regia di Romolo Guerrieri (1967)
- Marinai in coperta, non accreditato, regia di Bruno Corbucci (1967)
- Il medico della mutua, non accreditato, regia di Luigi Zampa (1968)
- La morte non ha sesso, regia di Massimo Dallamano (1968)
- Spara, Gringo, spara, regia di Bruno Corbucci (1968)
- Vedo nudo, regia di Dino Risi (1969)
- Le calde notti di Poppea, non accreditato, regia di Guido Malatesta (1969)
- Ultimo tango a Zagarol, regia di Nando Cicero (1973)
- Ku-Fu? Dalla Sicilia con furore, regia di Nando Cicero (1973)
- Bisturi, la mafia bianca, non accreditato, regia di Luigi Zampa (1973)
- Paolo il freddo, accreditato come Origene Soffrano, regia di Ciccio Ingrassia (1974)
- Il lumacone, non accreditato, regia di Paolo Cavara (1974)
- L'erotomane, regia di Marco Vicario (1974)
- L'eroe, film TV, regia di Manuel De Sica (1974)
- Sesso in testa, regia di Sergio Ammirata (1974)
- Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, regia di Luciano Salce (1974)
- La poliziotta fa carriera, regia di Michele Massimo Tarantini (1975)
- Il giustiziere di mezzogiorno, regia di Mario Amendola (1975)
- L'esorciccio, regia di Ciccio Ingrassia (1975)
- Colpo in canna, regia di Fernando Di Leo (1975)
- Scusi eminenza... posso sposarmi? noto anche come Papesatan, papesatan aleppe, regia di Salvatore Bugnatelli (1975)
- Fantozzi, non accreditato, regia di Luciano Salce (1975)
- Scandalo in famiglia, non accreditato, regia di Marcello Andrei (1976)
- Passi furtivi in una notte boia, non accreditato, regia di Vincenzo Rigo (1976)
- La dottoressa del distretto militare, regia di Nando Cicero (1976)
- C'è una spia nel mio letto, regia di Luigi Petrini (1976)
- Il comune senso del pudore, regia di Alberto Sordi (1976)
- La banda del trucido, non accreditato, regia di Stelvio Massi (1977)
- La malavita attacca... la polizia risponde!, regia di Mario Caiano (1978)
- Incontri molto ravvicinati del quarto tipo, regia di Mario Gariazzo (1978)
- La febbre americana, regia di Claudio De Molinis (1978)
- L'insegnante va in collegio, accreditato come Jimmy Fenomeno, regia di Mariano Laurenti (1978)
- La banda del gobbo, regia di Umberto Lenzi (1978)
- La soldatessa alle grandi manovre, regia di Nando Cicero (1978)
- Liquirizia, regia di Salvatore Samperi (1979)
- La liceale seduce i professori, regia di Mariano Laurenti (1979)
- L'insegnante al mare con tutta la classe, regia di Michele Massimo Tarantini (1979)
- L'infermiera di notte, regia di Mariano Laurenti (1979)
- Dove vai se il vizietto non ce l'hai?, accreditato come Soffrano Origene, regia di Marino Girolami (1979)
- Brillantina Rock, regia di Michele Massimo Tarantini (1979)
- Assassinio sul Tevere, non accreditato, regia di Bruno Corbucci (1979)
- La liceale nella classe dei ripetenti, non accreditato, regia di Mariano Laurenti (1979)
- La poliziotta della squadra del buon costume, regia di Michele Massimo Tarantini (1979)
- L'insegnante viene a casa, non accreditato, regia di Michele Massimo Tarantini (1979)
- Scusi, lei è normale?, regia di Umberto Lenzi (1979)
- Sono fotogenico, regia di Dino Risi (1980)
- La ripetente fa l'occhietto al preside, regia di Mariano Laurenti (1980)
- Maschio, femmina, fiore, frutto, regia di Ruggero Miti (1980)
- L'infermiera nella corsia dei militari, regia di Mariano Laurenti (1980)
- Delitto a Porta Romana, regia di Bruno Corbucci (1980)
- Arrivano i gatti, regia di Carlo Vanzina (1980)
- Fico d'India, regia di Steno (1980)
- Il bisbetico domato, regia di Franco Castellano e Giuseppe Moccia (1980)
- La settimana bianca, regia di Mariano Laurenti (1981)
- L'onorevole con l'amante sotto il letto, regia di Mariano Laurenti (1981)
- Mia moglie torna a scuola, regia di Giuliano Carnimeo (1981)
- Mia moglie è una strega, non accreditato, regia di Franco Castellano e Giuseppe Moccia (1981)
- I fichissimi, regia di Carlo Vanzina (1981)
- I carabbimatti, regia di Giuliano Carnimeo (1981)
- La settimana al mare, regia di Mariano Laurenti (1981)
- Innamorato pazzo, regia di Franco Castellano e Giuseppe Moccia (1981)
- Pierino il fichissimo, regia di Alessandro Metz (1981)
- Pierino medico della Saub, non accreditato, regia di Giuliano Carnimeo (1981)
- Viuuulentemente mia, regia di Carlo Vanzina (1982)
- Vieni avanti cretino, regia di Luciano Salce (1982)
- Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi, regia di Mariano Laurenti (1982)
- Giovani, belle... probabilmente ricche, regia di Michele Massimo Tarantini (1982)
- È forte un casino!, regia di Alessandro Metz (1982)
- Amiche mie, regia di Michele Massimo Tarantini (1982)
- Quella peste di Pierina, regia di Michele Massimo Tarantini (1982)
- W la Foca!, regia di Nando Cicero (1982)
- Eccezzziunale... veramente, regia di Carlo Vanzina (1982)
- Caligola e Messalina (Caligula et Messaline), non accreditato, regia di Vincent Dawn (Bruno Mattei), Anthony Pass (Antonio Passalia), Jean-Jacques Renon (1982)
- Attila flagello di Dio, regia di Franco Castellano e Giuseppe Moccia (1982)
- Segni particolari: bellissimo, regia di Franco Castellano e Giuseppe Moccia (1983)
- Acapulco, prima spiaggia... a sinistra, regia di Sergio Martino (1983)
- Acqua e sapone, regia di Carlo Verdone (1983)
- Il ragazzo di campagna, regia di Franco Castellano e Giuseppe Moccia (1984)
- Delitto in Formula Uno, regia di Bruno Corbucci (1984)
- Amarsi un po', non accreditato, regia di Carlo Vanzina (1984)
- Massimamente folle, regia di Massimo Troiani (1985)
- Superfantozzi, regia di Neri Parenti (1986)
- Animali metropolitani, regia di Steno (1987)
- Pierino torna a scuola, non accreditato, regia di Mariano Laurenti (1990)
- Il muro di gomma, regia di Marco Risi (1991)
- Vacanze di Natale '91, regia di Enrico Oldoini (1991)
- Saint Tropez - Saint Tropez, non accreditato, regia di Franco Castellano e Giuseppe Moccia (1992)
- Fantozzi in paradiso, regia di Neri Parenti (1993)
- Jolly Blu, regia di Stefano Salvati (1998)
- Jimmy e i suoi Fenomeni, regia di Dario De Rosario e Gianni De Mare (2006)
Commenti
Ecco come promesso la recensione su Herzog.
aaahahahdagfhafffsssa
ho aggiustato i tags (vanno separati da virgola, non da punto e virgola) e adattato il titolo (cognome nome)
"Il ruolo ricoperto varia dalla comparsata fugace, all?idiozia più prettamente infantile e dolce: un uomo che senza alcun motivo grida, scalpita, vibra, assume espressioni facciali ebeti, ride e si dispera; diventa perciò un?impresa di proporzioni titaniche avere la lista completa delle sue comparsate.
Considerato una sorta di talismano per i registi, un portafortuna per il buon successo della pellicola, e ovunque il film contava al botteghino un ottima risposta da parte del pubblico e una pessima recensione dalla critica ?seria? Jimmy era lì, più forte che mai."
> Beh. Che dire: hai colmato una grossa lacuna:)))
"Il soprannome di Fenomeno, secondo le fonti fornite dal web si deve al fatto che le sue erano vere e proprie apparizioni, e il trovarselo così prepotentemente in un numero enorme di pellicole gli ha attribuito la fama di ubiquità."
> Questa mi mancava.
"Quello che appare inizialmente è un vecchietto con difficoltà di movimento, che solleva a mala pena un braccio per salutare, ma quando si toglie gli occhiali eccolo di nuovo lì, con quell?espressione perfettamente idiota a dare l?ultimo saluto ai suoi fan, gridando senza alcuna ragione al mondo ?ahhhhhh w l?Italia?."
> Beh, ti credo. Dove altro avrebbe potuto lavorare?
:).
fonte wikipedia: Nel 1989 avrebbe dovuto lavorare ne La voce della luna di Federico Fellini, interpretando il ruolo del magistrato Gonella, ma rifiutò per un impegno precedentemente preso con il regista Mariano Laurenti.
[jimmy il fenomeno]
[jimmy il fenomeno] http://www.youtube.com/watch?v=nonjW_3fcLg