Era da quasi sei anni che attendevamo il suo ritorno, con la memoria rivolta a quell’idea di cinema intelligente e sarcastico, pur essendo d’intrattenimento, che ritroviamo in opere come L’ululato (1981), Gremlins (1984), Salto nel buio (1987), La seconda guerra civile americana (1997), tanto per citare le più note. Stiamo parlando del geniale regista statunitense Joe Dante, evidentemente, tornato nelle sale con The Hole 3D, teen horror girato in tre dimensioni che ripesca gli antichi paradigmi della tradizione orrorifica centrando il nucleo narrativo e orientando visivamente la messa in scena sui meccanismi primordiali dell’innesco della paura: i mostri inconsci, e la necessità di sconfiggerli per diventare adulti.
L’opera narra le vicende di Susan e dei suoi due figli, Dane e Lucas, uno adolescente e l’altro di poco più piccolo. Si sono trasferiti da poco in una casa di campagna di un piccolo centro sperduto, provenienti da New York ma costantemente in viaggio per sfuggire i fantasmi di un passato doloroso. Scesi nello scantinato della casa, i due ragazzi trovano un buco sul pavimento ben serrato da una copertura e da numerosi lucchetti. La curiosità è forte, e i lucchetti saltano in fretta, così da spalancare agli occhi di Dane e Lucas una sorta di buco nero di estrema profondità. Cosa si nasconde nelle viscere della terra? I due ragazzi, aiutati dalla coetanea vicina di casa, si mettono a indagare e in breve tempo scoprono che esiste una sorta di mondo infero, direttamente collegato alle loro paure ancestrali. Unica possibilità di salvezza, confrontarsi con esse e sconfiggerle, una volta per tutte.

Ancora una volta, senza rinunciare al film di genere, Joe Dante dimostra di non voler essere banale sfornando sicuramente un horror dal taglio adolescenziale, ma dalle atmosfere retrò e dal retrogusto da fiaba gotica e iniziatica dagli immancabili approdi catartici. E lo fa con stile e mestiere, pur sotto utilizzando il 3D, il cui effetto sul film è assolutamente irrilevante. The Hole 3D è sicuramente un film dal vasto target di pubblico, e ciò, nella fattispecie, non è necessariamente un male, perché l’opera così come è stata concepita invita felicemente alla partecipazione delle famiglie. L’avverbio felicemente è usato non a caso, perché proprio per il suo valore fiabesco e catartico, nonostante si tratti di horror senza alcuna pretesa extra genere, The Hole 3D è davvero uno dei rari horror che coniugano, nella loro struttura, elementi “spaventevoli”, positività di vedute e intrattenimento visivo. È un’opera, in questo senso, che ricorda le tanto - al tempo - vituperate pellicole di genere degli anni Ottanta, al contrario oggi rivalutate se non addirittura diventate oggetto di culto (una su tutte: Stand by me. Ricordo di un estate, di Rob Reiner, malinconica parabola sull’infanzia e i suoi mostri, il loro superamento e l’ingresso nell’adolescenza, tratta da una novella di Stephen King). Anche gli spauracchi visivi proposti da Dante trovano ispirazione negli archetipi e nelle maschere che solitamente terrorizzano l’infanzia, a partire dall’inquietante pupazzo meccanico dal volto clownesco (e qui gli omaggi a Stephen King e al clown Pennywise sono scontati), fino al terrore per il vuoto e per le giostre in disuso.
Certo il lungometraggio in questione è più scanzonato rispetto alle più interessanti pellicole di genere degli Ottanta, rifugge il velo di malinconia che connotava quei film ma non rinuncia a celebrare i riti di passaggio e i dubbi e le paure legati al percorso di crescita, materializzando i fantasmi e rendendoli reali per consentire ai suoi protagonisti la possibilità di afferrarli materialmente, sia pure in uno stadio metafisico, per poi sconfiggerli definitivamente e non pensarci più. Suggestive, a questo proposito, le sequenze che Dante ci regala quando l’ultima disfida si consuma all’interno del mondo infero, rimpicciolendo progressivamente il mostro paterno che il ragazzo aveva ingigantito a immagine della sua paura. Non sarà il Joe Dante cinico e sarcastico de La seconda guerra civile americana, né il visionario creatore dei folletti incattiviti dal contatto con l’acqua (Gremlins, che resta il suo più grande successo di pubblico), ma nonostante i 64 anni suonati resta uno dei più intelligenti e piacevoli registi americani. Un artista che al cinema si vede sempre volentieri, perché è garanzia di qualità.
Presentato fuori concorso alla sessantaseiesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, The Hole 3D ha ricevuto il Premio Persol come miglior film 3D stereoscopico dell’anno.
Regia: Joe Dante. Soggetto e sceneggiatura: Mark L.Smith. Direttore della fotografia: Theo van de Sande. Montaggio: Marshall Harvey. Scenografia: Brentan Harron. Costumi: Kate Main. Interpreti principali: Chris Massoglia, Nathan Gamble, Haley Bennet, Teri Polo, Paul Hooson, Bruce Dern. Musica originale: Javier Navarrete. Produzione: Bold Films, Benderspink. Titolo originale: “The Hole”. Origine: Usa, 2009. Durata: 98 minuti.
Federico Magi, agosto 2010.
Prima pubblicazione cartacea dell'articolo: Il Secolo d'Italia, 15 giugno 2010. © Il Secolo d'Italia. L'articolo appare su Lankelot in versione lievemente modificata.
Commenti
(The Hole 3D) "Ancora una
(The Hole 3D) "Ancora una volta, senza rinunciare al film di genere, Joe Dante dimostra di non voler essere banale sfornando sicuramente un horror dal taglio adolescenziale, ma dalle atmosfere retrò e dal retrogusto da fiaba gotica e iniziatica dagli immancabili approdi catartici. E lo fa con stile e mestiere, pur sotto utilizzando il 3D, il cui effetto sul film è assolutamente irrilevante".
[hole] scrivi: "Era da quasi
[hole] scrivi: "Era da quasi sei anni che attendevamo il suo ritorno, con la memoria rivolta a quell’idea di cinema intelligente e sarcastico, pur essendo d’intrattenimento, che ritroviamo in opere come L’ululato (1981), Gremlins (1984),"
> "L'ululato" e "Gremlins" sono tra i miei must degli anni Ottanta:). Non sapevo nemmeno fosse uscito un nuovo film di Dante. Ora ti leggo...
[hole] letta tutta d'un
[hole] letta tutta d'un fiato. Insomma, siamo dalle parti del film di genere ben confezionato e girato con buon mestiere, se non ho capito male. Perfetto per serata di disimpegno domestico. Annoto tra i dvd autunnali:)
(The Hole) Hai colto al volo,
(The Hole) Hai colto al volo, perfetto per una serata di disimpegno;)
[the hole] ma secondo te ha
[the hole] ma secondo te ha fatto altro a livello di "Gremlins" e "L'ululato"?
(Dante) Molto diverso, ma
(Dante) Molto diverso, ma sono sicuro che ti divertirà assai, è il sarcastico "La seconda guerra civile americana". Una goduria per chi non ha in simpatia gli yankee.
[dante] segnato:). grazie.
[dante] segnato:). grazie.
[Dante-The Hole] Visto ed è
[Dante-The Hole] Visto ed è perfetto per una serata o un pomeriggio di disimpegno. E hai ragione Fede sul film sulla seconda guerra civile, spassosissimo. Anche se ammetto di essere molto affezionato anche a "Small Soldiers" e a "Salto nel buio" che avrò visto una ventina di volte.
[the hole] finalmente in dvd:
[the hole] finalmente in dvd: aggiungo il codice ean... film reperibile per tutti, ora.
[the hole] visto ieri sera.
[the hole] visto ieri sera. E' decisamente un b-movie, con qualche tentazione di c-movie. E' sicuramente citazionista, naturalmente adolescenziale, a volte divertente, ma in generale mi è sembrato piuttosto fiacco. Per dire, "Stand by me", che qui citavi, non si intravede manco col binocolo, a dirti la verità, neanche forzando molto la mano.
Però insomma, sì, dvd, pop corn, tanti sbadigli, senza badare troppo ai dialoghi (che certe volte, mamma mia...), senza ridere troppo della postura dell'adolescente protagonista (incredibilmente storto), può andare. Un'ora e mezza di svago vero, senza pretese diverse dalla semplicità.
Il tuo articolo è decisamente generoso, lasciamelo dire. Troppa grazia per un prodotto del genere.