Scritto, diretto e prodotto da Scott Cooper nel 2009 e uscito in Italia quest'anno, "Crazy heart" è un film tratto dal romanzo omonimo di Thomas Cobb. La trama ruota intorno al personaggio di Bad Blake, interpretato da Jeff Bridges, che ha vinto per questo ruolo un premio Oscar come miglior attore protagonista.
Bad Blake è un cantante country, alcolizzato, sul viale del tramonto. E' costretto ad esibirsi in bar di infimo ordine e perfino nelle sale da bowling. Un tempo è stato famoso, ma ora si ritrova ad assistere impotente all'ascesa del suo allievo prediletto Tommy Sweet, interpretato da Colin Farrell.
Incontra una giovane donna di nome Jean, una giornalista che va ad intervistarlo. I due si innamorano, ma ben presto la ragazza lo abbandona, dopo che suo figlio di pochi anni affidato a Bad si è perde ( e si ritrova ) in un centro commerciale. Bad decide di disintossicarsi dall'alcol, ma la ragazza non vuole più saperne di lui. Scrive una canzone per Tommy Sweet che ha un grande successo. Sei mesi dopo ad un concerto di questo cantante incontra di nuovo Jean.Si è fidanzata con un altro. Lui è contento per lei e anche Jean lo è nel vederlo in così buona salute ora che si è liberato dall'alcol. I due si mettono a chiacchierare amabilmente su una panchina.
Questo finale, diverso da quello del libro, è un happy end in piena regola, e, a mio avviso, anche un po' stucchevole. Magnifica e struggente però la canzone che lo accompagna. Si tratta di Theweary kind di Ryan Bingham, che compare anche all'inizio del film come Tony, leader della band che suona con Bad Blake nel bowling.
Nel romanzo di Thomas Cobb da cui è tratto il film l'abbandono di Bad da parte della ragazza ha un'importanza ben maggiore nel tratteggiare la psicologia del personaggio. Non rappresenta, come nel film la spinta per risorgere dalla dipendenza dall'alcol e avviarsi ad un luminoso successo come songwriter. Al contrario è la causa del suo precipitare verso una inesorabile e definitiva rovina. Personalmente ho apprezzato di più il finale drammatico del romanzo con la sua visione realista e non consolatoria della vita. Bad, nonostante il successo stia per arridergli di nuovo, è troppo solo e disperato per goderselo. Ricade nell'alcol e non si risolleverà più dal fango in cui precipita.
La cosa curiosa è che questo finale è stato girato dal regista ma poi tagliato. Nel Dvd del film è tra i Contenuti Speciali, cioè tra alcune delle scene girate ma poi eliminate. Secondo me questa è la scena più bella del film, quella meglio riuscita, quella meglio interpretata. Il fatto poi che non sia doppiata in italiano, fa sì che la voce bassa e arrochita di Jeff Bridges renda meglio lo stato fisico e mentale di Bad. Si aggiunga che la scena si avvale di una fenomenale attrice, Annie Corley, che compare solo in questa scena e se l'è vista pure tagliata...
A questo proposito vorrei accennare all'interpretazione “fisica” di Jeff Bridges.
La sua interpretazione rimarrà memorabile per gran parte delle scene del film, come quella a cui ho appena accennato, o quella in cui il figlioletto di Jean si è smarrito, o ancora quelle in cui canta le bellissime canzoni del film. Ciononostante non l'ho trovato sempre credibile nel personaggio di Bad; a mio parere a volte esagera un po' nel fare il Bad ubriaco. E poi anche a sgualcirlo un po' come è stato fatto nel film, è forse troppo bello per essere fino in fondo quel tipo di personaggio, nonostante tenti in tutti i modi di mostrarsi flaccido, pallido e cadente. Si fa fatica a vederlo come un alcolizzato all'ultimo stadio, a cui un medico prevede a breve una morte per infarto o ictus se non cambierà vita, smetterà di bere, mangiare schifezze e dimagrire una dozzina di chili.
Nonostante ciò nella seconda parte del film la sua recitazione diventa più intensa, acquisisce profondità, emoziona di più; forse perché l'azione rallenta, ci sono anche meno dialoghi, meno strade e paesaggi stupendi d'America, meno distrazioni, quindi e può emergere la vera sofferenza di Bad, quella dovuta alla delusione amorosa e alla consapevolezza di essere un alcolizzato.
Ma Thomas Cooper, come già dicevo, ha deciso di non enfatizzare questo tema a favore di un consolatorio e non realistico lieto fine. Jean, interpretata Jean Craddock col suo rifiuto lo porta sulla via del “bene”, quando nel romanzo è esattamente il contrario.
Ho trovato eccellente l'ambientazione, soprattutto gli interni dei locali in cui si esibisce Bad. L'azione si svolge tra il Colorado, il New Mexico e il Texas, con paesaggi mozzafiato e inquadrature magnifiche. La parte del film in cui Tommy Sweet appare durante un concerto è stata girata nell'anfiteatro all'aperto di Albuquerque con 12.000 post, mentre alla Santa Fe Opera House, sono state girate le ultime scene della pellicola.
Interessante e convincente l'interpretazione dell'attrice che dà vita al personaggio di Jean; Robert Duvall compare alla fine del film, interpreta la parte dell'amico fidato, quello che ti sta sempre vicino, anche nei momenti peggiori, che non si spaventa di nulla, che ha visto mille volte Bad ubriaco fradicio, l'unico che gli dà davvero una mano. Anche i personaggi minori sono interpretati da attori bravissimi.
Oltre alla canzone di Ryan Bingham che ha vinto un Oscar come miglior canzone originale, il film è accompagnato dalle magnifiche musiche di T Bone Burnette Stephen Bruton.
Le canzoni del film sono cantate realmente da Jeff Bridges che le interpreta magnificamente. Tra l'altro l'attore era già un cantante prima di girare il film e imparare tutti i manierismi della musica country. Nel 2000 aveva già registrato un album: “Be here soon”.
“Crazy heart”, USA 2009
durata 112'
genere drammatico
Regista Scott Cooper (1971)
Soggetto Scott Cooper
Fotografia Barry Markowitz
Scenografia Waldemar Kalinovski
Montaggio John Axelrad
Musiche T Bone Burnett, Stephen Bruton e Ryan Bingham
DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox
Interpreti principali:
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Commenti
[crazy heart - il film]
[crazy heart - il film] Dianella scrive... "Bad Blake è un cantante country alcolizzato sul viale del tramonto. E' costretto ad esibirsi in bar di infimo ordine e perfino nelle sale da bowling. Un tempo è stato famoso, ma ora si ritrova ad assistere impotente all'ascesa del suo allievo prediletto Tommy Sweet, interpretato da Colin Farrell."
[crazy heart - il libro] è
[crazy heart - il libro] è qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/cobb-thomas-crazy-heart.html
[crazy heart] rileggendo
[crazy heart] rileggendo questo passo, "Bad Blake è un cantante country, alcolizzato, sul viale del tramonto. E' costretto ad esibirsi in bar di infimo ordine e perfino nelle sale da bowling."
> mi sono chiesto se avessi visto questo film: http://it.wikipedia.org/wiki/Via_da_Las_Vegas
se ne riparlava poche settimane fa, da queste parti. Difficilmente dimenticare un film del genere.
[crazy heart, il film]
[crazy heart, il film] allora, visto ieri notte. Ti dico, mi è sembrato decisamente annacquato, in generale, un po' troppo farraginoso, un po' troppo ripetitivo. La ragione principale della sua medietà è probabilmente quella che hai spiegato tu: vale a dire, la falsificazione del soggetto originario. Scrivevi:
"Personalmente ho apprezzato di più il finale drammatico del romanzo con la sua visione realista e non consolatoria della vita. Bad, nonostante il successo stia per arridergli di nuovo, è troppo solo e disperato per goderselo. Ricade nell'alcol e non si risolleverà più dal fango in cui precipita."
> Il film è semplicemente edulcorato, insomma. Ma così facendo la storia di "Bad" risulta una strana vicenda piccolo borghese, con un capo un po' troppo simile alla coda per essere vero, o verosimile. Insomma, niente di degno di memoria. Non c'è dannazione né salvazione - c'è solo transizione. Ma la transizione non fa le storie. Le spezza.
[sempre su "crazy heart", il
[sempre su "crazy heart", il film] sottoscrivo quanto scrivi a proposito dei paesaggi e delle scenografie, in genere; decisamente:
"[...] soprattutto gli interni dei locali in cui si esibisce Bad. L'azione si svolge tra il Colorado, il New Mexico e il Texas, con paesaggi mozzafiato"
> sì, hai ragione. E ti dico anche che secondo me ciò che solleva il film è proprio qualche ripresa vezzosa del genere, canonica ma decisamente piacevole.
Già che ci sono, aggiungo il codice ean del dvd, a beneficio di quanti volessero comprare il film - e qui lascio il link diretto, http://www.ibs.it/dvd-film/crazy-heart/scott-cooper/8010312089985_.html
[crazy heart] è molto meglio
[crazy heart] è molto meglio il libro da cui è stato tratto il film, è di Thomas Cobb, di bello il film a mio parere ha le musiche, bellissime; a suo tempo quando mi stupii del diverso finale tra film e libro scrissi a Cobb, dicensogli che preferivo il finale del suo libro, mi rispose diplomaticamente, del resto lui ha partecipato alla sceneggiatura...Ma quando ad uno scrittore non notissimo capitano certe fortune forse ci sono da fare dei compromessi e si fanno volentieri
[cobb] volentieri forse no,
[cobb] volentieri forse no, ma per tanti soldi - si vede che ne aveva bisogno - probabilmente sì. Peccato comunque. Forse, come autori, semplicemente non si dovrebbe mai partecipare alla stesura della sceneggiatura tratta dal proprio libro. Un film è un'altra cosa, sempre, come insegnavano due lettori forti come Truffaut e Kubrick... meglio fare finta di niente e fidarsi, meglio "non guardare"
[cooper, crazy heart] il
[cooper, crazy heart] il libro è da leggere, veramente profondo, più dal punto di vista esistenziale che psicologico, e anche scritto bene; credo che l'autore sia un insegnante universitario; forse in lui ci sono due anime, quello tipo hollywood e quello dedito alla scrittura ben fatta e senza compromessi rispetto al pubblico, può pure essere; devo dire che su queste cose non mi viene da essere troppo attaccata al mio lavoro, una volta finito
il suo sito ma non è aggiornato: http://www.thomascobb.net/;
qui un suo racconto che ho trovato adesso:http://satisfiction.gqitalia.it/221/satisfiction-192-thomas-cobb-una-fredda-camicia-di-cotone-un-racconto-inedito-dall-autore-vincitore-del-premio-oscar-2010-con-crazy-heart-
[crazy heart] sicuramente
[crazy heart] sicuramente annotato tra i desiderata, anche il romanzo:). E sono convinto che mi rimarrà molto più impresso del film, ti dico. Grazie ancora, Dianella - anche per queste nuove segnalazioni.