Smith Kevin

Clerks

Autore: 
Smith Kevin

Clerks”, esordio alla regia di Kevin Smith, è un’opera prima fresca, originale, giovanile e travolgente. La pellicola, presentata al Sundance Film Festival del 1994 e subito accolta da elogi e complimenti, racconta la giornata particolare di due commessi di un minimarket e di un videonoleggio della periferia americana, ed ha subito offerto la notorietà al giovanissimo regista (ventitré anni al momento del film).
Girato in un bianco e nero grezzo e amatoriale, con un budget più che ridotto (poco meno di trentamila dollari), il film rappresenta in maniera perfetta la gioventù sfaccendata e menefreghista dell’America degli anni Novanta, i suoi problemi, i suoi discorsi, le sue manie e le sue difficoltà nell’affermarsi o, quantomeno, avere una vita normale all’interno della società.
Sesso, amore, sigarette, dialoghi surreali, hockey, conversazioni e riflessioni sui clienti più strani e svariati, o discussioni sul ruolo nella società, sull’importanza di avere una propria personalità e sulla necessità di compiere delle scelte radicali, nella vita. Questi sono alcuni dei temi sviluppati nella pellicola, attraverso una serie di scenette quasi distinte l’una dall’altra, una serie di capitoli che agiscono come singoli sketches separati, all’interno di un’unica giornata.

Dante (Brian O’Halloran), giovane e sfaccendato ventenne, è costretto dal proprio principale ad aprire il minimarket Quick Stop, per sostituire un collega, anche se non è il suo giorno di lavoro e nel pomeriggio ha una partita di hockey con gli amici.
Sembra una giornata davvero storta, per lui: dapprima non riesce aprire le saracinesche perché trova i lucchetti bloccati con la gomma da masticare ed è costretto ad affiggere un grande manifesto per indicare che il negozio è aperto; poi è costretto a subire gli attacchi di un tale che porta avanti una battaglia contro il fumo, coinvolgendo numerosi clienti, per poi essere smascherato come rappresentante di gomme da masticare, grazie all’aiuto della propria ragazza Caitlin (Lisa Spoonhauer). Successivamente, sarà la stessa Caitlin a confessare allo stranito Dante di aver avuto rapporti orali con trentasei uomini diversi, provocando la sua collera e lasciandolo allibito nell’ascoltare la differenza di valore con il sesso – è stata a letto solo con tre persone prima di Dante.
Dopo di lei è il turno della visita di Randal (Jeff Anderson), sfaccendato e volgare amico d’infanzia che gestisce la videoteca accanto al negozio. Tra dialoghi surreali e annoiati e incontri con alcuni strani tipi di clienti, Dante legge sul giornale che la sua prima fiamma, Veronica (Marylin Ghigliotti), la donna con cui ha trascorso quattro anni della sua vita, sta per sposarsi con un ricco architetto cinese. Questo evento sconvolge la già movimentata giornata di Dante, che torna con la mente ai momenti passati con lei, si interroga sui perché della fine di quella relazione e cerca in ogni modo di assicurarsi che si tratti proprio di lei.
Continua il passaggio di clienti e i dubbi e il rammarico di Dante si fanno sempre più grandi. Tra una chiacchiera con Randal sulla situazione della propria storia d’amore e una partita di hockey sul tetto del negozio, però, trascorre la giornata.
Giusto il tempo di indicare la via della toilette ad un anziano signore – con tanto di carta igienica morbida e giornale pornografico – e di pagare una salata multa per la scriteriata vendita di sigarette ad un minore, che si presenta Veronica: sembra essere un sogno, ma non lo è. È davvero lei, bellissima, perplessa sul proprio futuro, forse desiderosa di ricominciare una storia con Dante. Forse è il caso di uscire, per parlarne un po’. Dante non può crederci, aspettava questo momento da quattro anni, ormai. Ma qualcosa, alla fine, non andrà per il verso giusto, e la giornata del povero commesso si concluderà nel peggiore dei modi, attraverso un’inaspettata sequenza di eventi, davvero inimmaginabili.


Clerks” è un film allegro, scanzonato, irriverente, ma allo stesso tempo amaro e disincantato. Quello di  Kevin Smith è un cinema giovane e giovanile, e come un ventenne che ha fretta di dire e comunicare, così anche questo film sembra essere spontaneo, imprudente e istintivo, ma non per questo risulta confuso o poco comprensibile. Anzi, l’immediatezza e la chiarezza della pellicola è proprio quello che sorprende, sin dai primi fotogrammi.
Alcuni episodi sono estremamente divertenti, quasi esilaranti – il rappresentante di gomme contro le sigarette, il vecchietto che deve andare in bagno, il lungo litigio tra Dante e Caitlin – altri appassionano di meno e sembrano barzellette raccontate male – l’uomo che rompe le uova, la partita di hockey – ma, alla fine, ciò che resta al termine della pellicola è l’impressione di aver assistito ad una brillante opera prima, ricca di adrenalina e vivacità, impreziosita da una coinvolgente sceneggiatura e da ottimi dialoghi. Uno dei film cult del cinema indipendente americano. E anche a distanza di dieci anni Clerks” viene considerato da molti come uno dei migliori esordi dietro la macchina da presa degli anni Novanta.

Regia: Kevin Smith.
Soggetto & Sceneggiatura: Kevin Smith.
Direttore della fotografia: David Klein.
Montaggio: Scott Mosier, Kevin Smith. Interpreti principali:
Brian O’Halloran, Jeff Anderson, Marilyn Ghigliotti, Lisa Spoonhauer.
Musica originale: Scott Angley.
Produzione: Scott Mosier, Kevin Smith.
Origine: U.S.A., 1994.
Durata: 91 minuti.
Approfondimento in rete:
imdb, castlerock, scanner, mymovies

Antonio Benforte, 16 aprile 2005.

IN LANKELOT:
Smith Kevin - Clerks - Paolo Castronovo
Smith Kevin - Clerks - rapace

ISBN/EAN: 
8717418048860

Commenti

"?Clerks? è un film allegro, scanzonato, irriverente, ma allo stesso tempo amaro e disincantato. Quello di Kevin Smith è un cinema giovane e giovanile, e come un ventenne che ha fretta di dire e comunicare, così anche questo film sembra essere spontaneo, imprudente e istintivo, ma non per questo risulta confuso o poco comprensibile."

> ne conservo un ricordo vaghissimo, la tua recensione mi ricorda che devo tornarci su in dvd. Grazie per aver colmato questa lacuna. Ave Antonio, danke per la chiara sintesi della poetica di K.S.

E' uscito un seguito, sembra. Sbaglio?

sì da un anno o poco più mi pare. non so dirti di più. devo ancora colpevolmente vedere questo

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