Cholodenko Lisa

I ragazzi stanno bene

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Cholodenko Lisa

Nella Selezione Ufficiale, ma fuori competizione, è stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma il nuovo lungometraggio della regista Lisa Cholodenko, già autrice di Laurel Canyon, con il quale vinse il Director’s Wiew Film Festival’s Dorothy Arzner Prize nel 2003. Opera centrata sul tema della famiglia allargata, I ragazzi stanno bene ha riscosso applausi convinti da parte di pubblico e stampa in sala, grazie all’approfondimento leggero ma non banale di un argomento sempre più attuale come quello delle “famiglie alternative”. 

Nic e Jules (Annette Bening e Julianne Moore) sono sposate e vivono in una deliziosa casetta fuori città nella Calfornia del Sud, insieme ai due figli, la diciottenne Joni (Mia Wasikowska) e il quindicenne Laser (Josh Hutcherson). Nonostante l’inusuale connubio affettivo, sono riuscite a crescere bene i loro figli, creando una vera e propria famiglia. Joni è in procinto di andare al college, e Laser, prima che la sorella si allontani da casa, la convince a fargli un importante promessa da mantenere. Vuole sapere chi è il loro padre biologico, visto che i due fratelli sono stati concepiti grazie all’inseminazione artificiale. Pur non del tutto convinta, Joni acconsente, e riesce a prendere contatto con l’uomo. Paul (Mark Ruffalo) è un ristoratore quarantenne, senza troppi pensieri e senza legami affettivi, ha una vita indipendente a prova di qualsiasi scossone. I due fratelli restano affascinati dalla sua personalità, che fa da contraltare a quella di due mamme amorevoli ma fin troppo protettive, a loro modo di vedere. Quando Paul fa il suo ingresso nelle loro vite, inizia per tutti, mamme comprese, un nuovo capitolo della vita in cui i legami dovranno essere ridefiniti e le certezze duramente acquisite nel tempo rimesse in discussione.
 
 
Commedia agrodolce, con una prima parte brillante e un prosieguo più incline all’indagine dei piccoli universi di ogni personaggio sulla ribalta, I ragazzi stanno bene colpisce per la sua immediatezza e per una scrittura frizzante che si mantiene costante per larga parte della pellicola. È certamente un’opera mainstream, e lo si nota anche dal cast, ma non per questo meno efficace di tante altre pellicole americane indipendenti - penso a Il calamaro e la balena di Noah Baumbach o a Thumbsucker di Mike Mills, ad esempio - in cui sono posti sotto la lente di ingrandimento i rapporti genitori figli e il bisogno di emancipazione adolescenziale. Si parla anche di inseminazione artificiale e di normalità nella diversità, visto il contesto familiare indagato, aspetto che il film affronta forse con qualche schema ideologico di troppo, restando però lontano anni luce dal cattivo gusto e dal ricatto moralistico rovesciato che sovente si nasconde in simili pellicole. “Non c’è nessun messaggio sui matrimoni gay – afferma lo sceneggiatore Stuart Blumberg – Credo che quando io e Lisa abbiamo incominciato a scrivere I ragazzi stanno bene ci siamo concentrati sull’umanità dei personaggi, non sulle grandi questioni”. Tematiche che, nonostante il tocco leggero con il quale vengono affrontate, aprono sicuramente lo spazio a dibattiti etici e a contrapposizioni radicali. “Ho amici che hanno vissuto molti aspetti di questa storia, ed anche io e la mia compagna abbiamo cercato di avere un bambino – afferma Lisa Cholodenko -. Ci sono un sacco di storie di bambini e di donatori, e quei bambini ora stanno crescendo. Si aprono nuovi spazi per la famiglia.”
 
 
La scelta di un cinema commerciale ben ancorato al genere, si evince dalle riflessioni della regista, è probabilmente mirata a cercare il consenso del vasto pubblico, nel tentativo di sottoporre anche a chi solitamente allontana aprioristicamente pellicole costruite sulla premessa in questione, tematiche che interrogano tutti, nessuno escluso. A dare credibilità alla coppia di mamme c’è uno splendido duo d’attrici, Julianne Moore e Annette Bening, pluricandidate all’Oscar (la Bening lo ha anche vinto) in gara di bravura dalla prima all’ultima sequenza. Convincono anche la bella Mia Wasikowska, recente protagonista di Alice in Wonderland di Tim Burton, e il camaleontico Mark Ruffalo, nei panni del padre biologico, che negli ultimi anni è riuscito a incarnare, sia pur con alterne fortune, personaggi tra loro assai differenti. Fuori dalle doverose riflessioni sui sottotemi che emergono dalla vicenda base, a cui ognuno può dare il peso che vuole, I ragazzi stanno bene è un film divertente, ben recitato e girato discretamente, che può ragionevolmente piacere a un pubblico variegato e a diverse fasce d’età.
 
Regia: Lisa Cholodenko. Soggetto e sceneggiatura: Lisa Cholodenko, Stuart Blumerg. Direttore della fotografia: Igor Jadue-Lillo. Montaggio: Jeffrey M. Werner. Scenografia: Julie Berghoff. Costumi: Mary Claire Hannan. Interpreti principali: Julianne Moore, Annette Bening, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson, Yaya DaCosta, Kunal Sharma, Eddie Hassell, Zosia Mamet, Joaquin Garrido, Rebecca Lawrence, Lisa Eisner, Eric Eisner, Sasha Spielberg, James MacDonald, Margo Victor. Produzione: Antidote Films, Mandalay Vision, Gilbert Films. Musica originale: Carter Burwell. Titolo originale: “The kids are all right”. Origine: USA, 2010. Durata: 106 minuti. 
 
Federico Magi, novembre 2010. Prima pubblicazione cartacea dell'articolo: Il Secolo d'Italia, 3 novembre 2010.  
ISBN/EAN: 
000

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(I ragazzi stanno bene)

(I ragazzi stanno bene) "Commedia agrodolce, con una prima parte brillante e un prosieguo più incline all’indagine dei piccoli universi di ogni personaggio sulla ribalta, I ragazzi stanno bene colpisce per la sua immediatezza e per una scrittura frizzante che si mantiene costante per larga parte della pellicola".

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[i ragazzi stanno bene] subito in prima!

[j.moore, "i ragazzi" e b.]

[j.moore, "i ragazzi" e b.] eterniamo questa agenzia di stampa, memorabile per la nuova figura ridicola del capo del governo di questo paese. E per la splendida battuta dell'attrice protagonista di questo film.

Roma, 2 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - ''Affermare che e' meglio appassionarsi alle belle ragazze che essere gay e' una battuta arcaica e infelice. Continuare a parlare in questo modo degli omosessuali, e' un atteggiamento idiota, perche' oggi e' acquisito che l'orientamento sessuale ha natura biologica''. Cosi' l'attrice americana Julianne Moore commenta le dichiarazioni odierne del premier Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di 'The Kids Are All Right' di Lisa Cholodenko, in cartellone fuori concorso al Festival di Roma. La 49enne Moore ricevera' questa sera il Marc'Aurelio d'Oro.

 

[J.Moore] Per me lei è

[J.Moore] Per me lei è splendida in Magnolia e Lontano dal paradiso. Qualche tempo fa poi mi è capitato di rivederla in Safe di Todd Haynes, film un po' inquietante. 

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