Chaplin Charlie

Il circo

Autore: 
Chaplin Charlie

The Circus (1928; Il Circo)

Fu sicuramente l’opera più travagliata tra i lungometraggi di Chaplin.  Sono anni in cui il sonoro si avvia ad una rapida diffusione, ma per ora l’attore e regista postula il problema del suo inevitabile utilizzo. Molto scene  pronte per la stampa dovettero essere rigirate a causa di alcuni graffi sulla pellicola; il tendone del circo fu spazzato via da un nubifragio; i vagoni della carovana furono rubati ma fortunatamente recuperati in tempo; una serie di sventure che unite al massacro mediatico che dovette subire dalla stampa scandalistica condizionarono pesantemente il suo stato d’animo.
Nel film emerge una sfiducia generale nella società, in questo caso rappresentata dal circo che inizialmente sembra attirare Charlot e lo stesso pubblico: la sequenza si apre con un lustrino che si spacca e ci introduce in quel mondo fatto di clown, trapezisti e animali ammaestrati, ma che già dalle primissime sequenze svela il proprio aspetto violento nella figura di un padre (direttore) che punisce la figlia (cavallerizza) per non aver compiuto con perizia un esercizio.

Il vagabondo entra a far parte di questo universo quasi per caso, inseguito da un poliziotto, cerca rifugio nel tendone del circo dove la sua fuga diventa motivo di risate per il pubblico stanco delle ripetitive gag dei pagliacci. Viene assunto, ma il direttore scopre che il suo talento comico è legato alla sua goffaggine e inadeguatezza e decide di impiegarlo come aiutante, sfruttandone in questo modo le sue “qualità”.  Finirà per innamorarsi della figlia del direttore, ma sarà un amore non corrisposto poiché arriva sulla scena il bel Rex, acrobata sul filo che farà palpitare il cuore della ragazza.

Il tema della comicità viene affrontato nella stessa maniera diretta di Luci della ribalta. Anche se qui è il vagabondo ad entusiasmarci con le sue gag involontarie.  Il ruolo dei clown è quello di comici che non hanno niente di nuovo da dire al pubblico con le loro scenette riciclate centinaia di volte. Chaplin dona nuova luce al vecchio sketch di Guglielmo Tell sostituendo la mela con una banana e caricando di surrealismo una scenetta vista e rivista. La grandezza del film non è tuttavia la somma delle molte slapstick presenti ma in quella capacità di aver saputo cucire assieme una storia d’amore, comicità e spettacolare tensione emotiva come nella scena in cui il vagabondo sospeso sul filo si ritrova senza protezione ne corda di sostegno a cercare un equilibrio precario con le scimmiette che lo sbilanciano e lo disturbano. Allo stesso modo, quando Charlot si ritrova nella gabbia del leone (Chaplin è davvero a contatto con veri felini e lo sguardo di paura è sin troppo sincero per essere semplicemente finzione), la tensione viene mantenuta alta, al punto da poter sfruttare l’ironia del vagabondo che per un attimo si convince della mansuetudine del felino prima di darsela nuovamente a gambe levate, constatando la reale ferocia dell’animale.

L’atto del vagabondo di rinunciare a qualsiasi tentativo di conquistare la ragazza, affidandola nelle mani dell’equilibrista, è un saluto a quella figura cinica che in un corto della Keystone avrebbe finito per prendere a pedate Rex. I due amanti finiranno per sposarsi sotto la benedizione del vagabondo che viene invitato a salire sulla carovana del circo. Ma la sua natura è più libera della stessa vita itinerante di un artista circense e così resta lì seduto sopra un baule abbandonato. Tutt’intorno il segno circolare del tendone del circo smantellato da poco e un lustrino di carta appallottolato. Il vagabondo lo scarta e appare la stella del circo (probabilmente la stessa iniziale che ci apriva la visuale di quel mondo) tutta sgualcita.

La ripiega nuovamente e la scalcia col classico calcio che rifilava ai mozziconi di sigaro, gettandosi figurativamente il passato alle spalle (così Bazin esplicava quel gesto). Prende a camminare in direzione opposta rispetto alla carovana. verso un orizzonte che garantirà nuove avventure.

Regia:  Charlie Chaplin
Soggetto: Charlie Chaplin
Sceneggiatura: Charlie Chaplin
Direttore della fotografia: Roland Totheroh
Montaggio: Charlie Chaplin
Interpreti principali:   Charlie Chaplin
Musica originale: Charlie Chaplin
Scenografia: Charles D. Hall
Produzione: United Artist
Origine: USA
Durata:.71′

ISBN/EAN: 
8013147482624

Commenti

Questo del grande Chaplin mi manca: devo rimediare! :)

Elio sta proponendo film incredibili. :)

(grazie, ryo, uosi)

"La ripiega nuovamente e la scalcia col classico calcio che rifilava ai mozziconi di sigaro, gettandosi figurativamente il passato alle spalle (così Bazin esplicava quel gesto)".

> Questa è una clausola molto intelligente.

aggiungo codice ean - il film

aggiungo codice ean - il film è stato ristampato in DVD - e archivio CC

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