Trama
In partenza verso il West. Harpo e Chico in carrozza, Groucho in autostop in mezzo alle dune. Si parla di un terreno su cui dovrà passare una ferrovia, la proprietà di quel fazzoletto di terra varrà come l’oro e Groucho Harpo e Chico contro dei pistoleros corrotti faranno a gara per acquistarlo.
Il film
Go west è un film estremamente divertente. La carica esplosiva di un tempo sembra risorta, rafforzata dall’improbabile contesto storico: il west. Esatto, anche i Marx hanno fatto un film western. Non solo: è il primo film western dalla parte degli indiani. “Soldato blu” aveva ancora da essere concepito. Non è purtroppo un film unitario e la pesantezza di alcune sequenze disequilibra la piacevolezza della visione, tanto più col protrarsi verso il finale, del tutto estraneo dal cinema dei Marx. Spumeggia però un incipit glorioso, all’insegna delle truffe in cui i tre attori sono mostri sacri per tempi comici e interpretazione: come in Un giorno alle corse, Chico e Harpo gesticolano con una stessa banconota, fingono di pagare Groucho rimettendosela sempre in tasca. E nel finale della scena, quando Groucho riesce finalmente a intascare la banconota, Harpo si munisce di forbici e lo denuda dei calzoni, senza che il derubato si accorga di niente.

La parodia del genere non è molto affilata, nel senso che non sembra esserci la ricerca di topos da ribaltare, l’innesto è dato invece dall’intrusione di questi tre clown in un clima violento e polveroso come il west di John Ford, fatto di sparatorie, cieli bruni e donne mascoline. Come giustamente sottolinea Andrea Martini, però i Marx non sembrano a proprio agio nelle aree sconfinate: la loro matrice teatrale risente di un’ambientazione non adeguata. Per questo una delle sequenze maggiormente riuscite vede i tre in una carrozza assieme a dei passeggeri suscettibili e, soprattutto, facilmente scandalizzabili. Harpo ad un tratto decide di rendere il caos più autentico, confondendo vestiti, cappelli, biberon, mescolandoli dentro una borsa gigante. Il tutto condito da lunghe invettive di Groucho, collane fasulle e penne che volano dal finestrino. È il tripudio degli oggetti, la loro funzione viene stravolta in nome del ludico e del disordine. La carrozza subisce un’implosione e gli unici che sembrano goderne sono appunto i tre personaggi divertiti, a dispetto dei musi tesi e delle minacce degli astanti seccati.

Il fatto che Harpo indossi un cappello di dimensioni giunoniche è solo un modo per ridicolizzare il tipo di film che momentaneamente interpreta. Ma, a guardar bene, dopo neanche venti minuti di trama sia Chico che Harpo indossano il loro tradizionale costume novecentesco che sfoggiano in tutti gli altri film. Non importa che la storia sia ambientata nel passato, loro son pure sempre i fratelli Marx. Così come i loro numeri musicali non potranno essere interrotti dalla scenografia e Harpo trasforma con tipica disinvoltura un criptico strumento indiano in un’arpa perfetta.
Il ritmo procede come un treno in corsa, con qualche pausa e numerose accelerate. È passata alla storia la sequenza finale in cui i Marx si appropriano di una locomotiva. Dapprima decidono di farla rallentare per scacciare i criminali: allora gettano via tutta la legna dal primo vagone. Quando poi son costretti a far ripartire il treno, usano come carburante ciò che trovano... Harpo si armerà di accetta e comincerà ad affettare le pareti dei vagoni e gettarli nel fuoco, sin quando il treno arriverà a destinazione completamente distrutto.
A dispetto di una trama oltre modo intricata Go west vanta dei momenti di autentica buffoneria e, tra i film minori, può essere senz’altro considerato il migliore. Fuori dal set però qualcosa stava cambiando. I tre fratelli non erano più stimolati nel lavoro cinematografico. La radio, le serate, i concerti e soprattutto l’età che avanzava, inducevano sempre più all’abbandono delle scene. Anche se Groucho, dopo le riprese ma anche durante, disse di vergognarsi di questo film, rimane una delle visioni più piacevoli e da ricordare.
Regia: Edward Buzzell
Soggetto e sceneggiatura: Irvin Brecher, Buster Keaton (non accreditato)
Montaggio: Blanche Sewell
Interpreti principali: Groucho Marx, Chico Marx, Harpo Marx, John Carroll, Diana Lewis, June MacCloy
Musica: Georgie E. Stoll
Produzione: MGM
Origine: USA, 1940, bn
Durata: 80 minuti.
Titolo originale: “Go west”
Fratelli Marx su Lankelot:
Libri
Commenti
hammer!
"Go west è un film estremamente divertente. La carica esplosiva di un tempo sembra risorta, rafforzata dall?improbabile contesto storico: il west. Esatto, anche i Marx hanno fatto un film western. Non solo: è il primo film western dalla parte degli indiani. ?Soldato blu? aveva ancora da essere concepito."
!
A proposito, il gran "Soldato blu" non l'ha ancora recensito nessuno. Io avevo, un tempo, il vecio Vhs della collezione Amerikana dell'Unità - quando veltroni faceva il direttore di un quotidiano, e ci educava coi suoi sodali al grande cinema...
"A dispetto di una trama oltre modo intricata Go west vanta dei momenti di autentica buffoneria e, tra i film minori, può essere senz?altro considerato il migliore. Fuori dal set però qualcosa stava cambiando. I tre fratelli non erano più stimolati nel lavoro cinematografico. La radio, le serate, i concerti e soprattutto l?età che avanzava, inducevano sempre più all?abbandono delle scene. Anche se Groucho, dopo le riprese ma anche durante, disse di vergognarsi di questo film, rimane una delle visioni più piacevoli e da ricordare. "
> Ammazza, Hammer. Favoloso lavoro che stai facendo. Complimenti. Questa è educazione al cinema. Grazie, a nome di tutti.
"C?è una scena in questo film che spinge alla commozione, ed è quando il giovane Harpo, capitato nella tribù indiana, dedica alla luna su un enorme strumento una sua canzone e subito dopo, con l?improvvisa malinconia dei clowns, china la testa e resta pensieroso, con un sorriso di scusa sulle labbra. Diamo volentieri tutto il nostro cinema comico di questi ultimi anni per una scena così precisa che contiene la definizione stessa dell?umorismo, la sua ineguagliabile felicità"
Ennio Flaiano.
Gran bel passo.
Ma so che un giorno verrà superato...;)