Burton Tim

Mars Attacks!

Autore: 
Burton Tim

A VOLTE, 2+2 dà 5: È LEGITTIMO.

 

Un cast stellare per un film “alieno”: “Mars Attacks!”, pietra miliare del grottesco, è una intelligente e dissacrante commedia diretta da un Tim Burton in stato di grazia. Dischi volanti nel cielo di Lockjaw, Kentucky: una mandria di mucche e di buoi in fiamme, al galoppo per le strade di campagna, annuncia l’atteso sbarco (qualcuno pensava fosse l’ultimo grido delle grigliate del Kentucky, ma i titoli di coda sono chiari, in proposito: “No living animals were barbecued during the production of this film”). Nella Casa Bianca, il Presidente James Dale (Jack Nicholson) raduna il suo staff e ascolta le impressioni dei suoi consiglieri:  il generale Decker (Rod Steiger) vede l’occasione per un massiccio attacco nucleare, giusto per dare un umano benvenuto ai visitatori; il professor Kessler (Pierce Brosnan) è persuaso che si tratti di forme di vita d’intelligenza superiore, ed è fautore d’un’accoglienza pacifica ed entusiastica;  il segretario particolare del Presidente, Jerry Ross (Martin Short) sta già prefigurando la campagna stampa: così, il più mite generale Casey (Paul Winfield), (non troppo) vagamente somigliante a Colin Powell, viene incaricato di organizzare la cerimonia di ricevimento degli alieni, nel deserto, accompagnato dall’esercito e da varie autorità, accuratamente selezionate.

 

Gli scienziati predispongono un curioso traduttore automatico, le televisioni confezionano trasmissioni tutte sensazionalismo e kitsch, pacifisti da tutto il mondo si radunano nel deserto per sorridere agli alieni: Burton non ha pietà per nessuno, dissacra conformismi e ruoli, deride lo sfarzo dell’accoglienza e schernisce il fanatismo dei militari, canzona la plastica bontà dei figli dei fiori e mette alla gogna l’ipocrisia della società dell’immagine. Tutto è artefatto e menzognero: Burton vede i segni della farsa in qualsiasi individuo e in qualsiasi momento, e sfascia qualunque convenzione. Splendido, e deliziosamente spietato.

 

I marziani, nanerottoli buffi, maligni, verdastri e aggressivi, non tardano a presentarsi al cospetto della delegazione di terrestri: dopo qualche incertezza, ricevuto il benvenuto, s’irritano per il volo d’una colomba e spazzano via i terrestri, disintegrandoli con pistole laser. Non è che il principio della loro invasione: disinteressati al dialogo, estranei a qualunque velleità di comunicazione che non sia ingannevole e subito omicida, vogliono conquistare il pianeta e spazzare via la razza umana, non senza ridicolizzarla e umiliarla.  

 

Il film procede con la narrazione delle strabilianti e stravaganti morti decretate dagli alieni, lungo una direttiva di sarcasmi e ironie davvero regolarmente scorrette e massacranti (l’apice del cattivo gusto è in una scena ambientata nella Casa Bianca: alludo al busto di Kennedy che, una volta manipolato da Jerry Ross, si piega all’indietro come nell’attentato di Dallas – e qui si passa il segno, non ci sono giustificazioni accettabili), fino all’originale epilogo dello sbarco delle creaturine verdi: stordite da una orribile canzone anni Cinquanta, implodono, lasciando strisce di slime, blobeggianti.   

 

Apoteosi del grottesco: semplicemente, fantastico.

 

“Mars Attacks!”, nonostante certi eccessi e certe licenze (o forse proprio per lo sfrontato coraggio che hanno preteso certe licenze) è una pellicola divertente e sferzante: un Jack Nicholson strepitoso nel doppio ruolo del Presidente e di un affarista regala un monologo memorabile, nel corso del suo ultimo incontro con i marziani; gradevoli le rapide apparizioni di Michael J. Fox e Danny DeVito, algida e superficiale la moglie del presidente interpretata da Glenn Close, già seducente la giovane Natalie Portman. Omaggio alla paraletteratura e alla cinematografia dei b-movies di fantascienza degli anni Cinquanta, “Mars Attacks!” è un’imperdibile commedia di genere: la sceneggiatura sfiora picchi di genialità (perfetto il ritmo di certe battute) e mantiene un tono d’una sconfortante irriverenza, a dispetto del (vacuo) soggetto.

 

Film troppo intelligente per essere riservato in esclusiva al godimento della gotica tribù dei burtoniani. Da vedere.

 


 

Lankelot Franchi, settembre 2003. Prima pubb: Lankelot.com

 

PRESIDENT DALE. “Why can’t we work out our differences? Why can’t we work things out? Little people, why can’t we all just get along?

 

Regia: Tim Burton.


Soggetto e Sceneggiatura: Jonathan Gems.

Direttore della fotografia: Peter Suschitzky.

Montaggio: Chris Lebenzon.

Interpreti principali: Jack Nicholson, Glenn Close, Annette Bening, Pierce Brosnan, Martin Short, Michael J. Fox, Natalie Portman, Lukas Haas, Jim Brown, Pam Grier, Rod Steiger, Tom Jones, Danny DeVito.

Musica originale: Danny Elfman, Slim Whitman.

Produzione: Tim Burton, Larry Franco.

Origine: Usa, 1996.

Durata: 106 minuti.

Sito ufficiale: http://marsattacks.warnerbros.com/

Approfondimento: http://alien.sciflicks.com/mars_attacks/

 

ISBN/EAN: 
7321957144801

Commenti

Finalmente un film dove il presidente degli USA schiatta! Ah, che soddisfazione :)

Che film adorabile .. Per tanti Ottimi motivi! :)

"Jack Nicholson strepitoso nel doppio ruolo del Presidente e di un affarista regala un monologo memorabile". Era davvero geniale.

?Why can?t we work out our differences? Why can?t we work things out? Little people, why can?t we all just get along?"

"Film troppo intelligente per essere riservato in esclusiva al godimento della gotica tribù dei burtoniani. Da vedere" già, ineccepibile. Me lo voglio rivedere

Grandioso il finale!

baolo in giornata burtoniana. E' un segno del destino, questo. ;)
devo decifrare. Ma sono onde buone.

(ave anche a Red!)

m'avete intrigato. Il plurale è dedicato al burtoniano per eccellenza, leggo :-). Ora me lo vedo e poi.

eh.

"una intelligente e dissacrante commedia " decisamente, molto ben fatta. Però leggendo la recensione vedo che dici che in quella scena di Kennedy ha esagerato. Sai che non c'avevo fatto caso? Oppure "nonostante certi eccessi e certe licenze": non mi è sembrato così cattivo ai limiti. Ho visto film peggiori in tal senso. Starò diventando insensibile?

***
"Burton vede i segni della farsa in qualsiasi individuo e in qualsiasi momento, e sfascia qualunque convenzione. Splendido, e deliziosamente spietato." concordo ( strano, direi :D)
****
"un?imperdibile commedia di genere" yes, sul serio.

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