Bogdanovich Peter

Bersagli

Autore: 
Bogdanovich Peter

“Il mio genere di orrore non è più orrore. Non spaventa più. Guarda là fuori. Chi ha più paura di un mostro di carta con quello che succede nella realtà? ” (Boris Karloff)

Siamo nel 1967. Il giovane Bogdanovich, già critico affermato per una rivista come l'Esquire, incontra Roger Corman. L'autore de “I selvaggi” aveva a disposizione due giorni lavorativi con Boris Karloff, avanzati dal set  “La vergine di Cera”. Propose così al giovane critico di produrgli il suo primo film, a condizione che girasse in due giorni venti minuti con il vecchio attore, che inserisse altri venti minuti di materiale tratto da “La vergine di cera”, e che per altri dodici giorni girasse il resto del film con altri attori. Detto fatto, in pochissimo tempo Bogdanovich, con la moglie Polly Platt (ed il contributo non accreditato di Samuel Fuller) scrisse la sceneggiatura di “Bersagli”: ad uno spunto da un fatto di cronaca avvenuto nel 1966, quando Charles Whitman, salito sulla torre dell'Università del Texas aveva sparato a caso sulla folla per poi uccidersi, Bogdanovich oppose la vicenda di un vecchio attore di film horror, Byron Orlok (Boris Karloff) stufo di recitare in film dell'orrore che non attecchiscono più sullo spettatore. Dopo un primo bagno di sangue, il giovane Bobby (Tim O'Kelly) si rifugia in un drive–in, lo stesso nel quale si sta celebrando la carriera dell'attore con la proiezione del film “La vergine di cera”. Lo squilibrato inizia a sparare sul pubblico: in pieno delirio omicida proverà a uccidere Byron, ma invece che all'attore in carne ed ossa sparerà all' attore sullo schermo, finendo così catturato.

L'opera prima di Bogdanovich presenta già i prodromi di tutta la sua filmografia successiva (specialmente “L'ultimo spettacolo”, “Ma papà ti manda da sola?”, “Paper Moon”, “...e tutti risero”): una cinefilia romantica ed esasperata, la nostalgia per il passato, il pessimismo verso il presente. La stessa struttura narrativa del film rispecchia questa tensioni degli opposti: le vicende sono presentate parallelamente, da un lato il vecchio Byron, alieno in un modo di brutture, dall'altro il giovane yuppie Bobbie, simbolo della follia e del malessere del mondo moderno.

Tuttavia al regista non interessa alcuna spiegazione sociologica della violenza. Egli non vuole essere un demiurgo come lo sono i suoi cineasti di riferimento (Ford e Welles su tutti): “Bersagli” è una parabola cinefila, dove a vincere è sempre la finzione e la magia del cinema. A prevalere nel film è dunque l'immagine, sia da un punto di vista narrativo che filmico. Per questo la mise en scene di Bogdanovich è ricca e variegata: lunghi piani sequenza si alternano a ombre espressioniste e a scene dove padrone è il dettaglio (come nella scena dove Bobby uccide la moglie e la madre, rigorosa e essenziale, di bressoniana memoria).

E' interessante notare come questo film darà il via a molte produzioni che negli anni avvenire metteranno in luce la violenza e l'odio intrisi nella società moderna: produzioni americane come “Rolling Thunder”, “Joe”, “Cane di Paglia”, “Taxi Driver”, “L'ultima casa a sinistra” o produzioni europee come “Perchè il signor R. è colto da follia improvvisa?”.

Il film è una delle ultime interpretazioni di Karloff, già molto malato, stoico e (come ogni stoico che si rispetti), malinconico come non mai.

Regia: Peter Bogdanovich. Soggetto e Sceneggiatura: Peter Bogdanovich, Polly Platt, Samuel Fuller (non accreditato) Direttore della fotografia: Laszlo Kovacs Montaggio: Peter Bogdanovich. Suono: Verna Fields Interpreti principali: Boris Karloff, Tim O'Kelly, Peter Bogdanovich Scenografia:James Campbell Origine: Usa, 1967. Durata: 90 minuti

Gianluca Minucci, aprile 2011

ISBN/EAN: 
9788860441683

Commenti

[bersagli] ecco l'attesissmo,

[bersagli] ecco l'attesissmo, secondo contributo di GIANLUCA MINUCCI! Buona lettura e buona visione.

[minucci] tutto MINUCCI in

[minucci] tutto MINUCCI in Lanke: http://www.lankelot.eu/autori/GianlucaMinucci

[bersagli] passo al volo,

[bersagli] passo al volo, gian, intanto per ringraziarti della condivisione, e per dirti che sono proprio felice di questa tua scheda. A più tardi per i commenti!

[gf] grande Franco, ho già in

[gf] grande Franco, ho già in mente qualche altre chicca preziosa, mi piacerebbe riportare in luce tante opere degli anni 60-70 purtroppo ormai sepolte..

[gian] sarebbe stupendo:).

[gian] sarebbe stupendo:). Non vedo l'ora di papparmele e poi di andare a cercarmi il dvd, per studiare a dovere, e parlarne con te e coi ragazzi!

[bersagli] Per gli

[bersagli] Per gli appassionati (e non) consiglio:"Chi c'è in quel film?" e "Chi ha fatto quel film?" entrambi editi da Fandango Libri. Due gemme preziose, piene di ricordi della Hollywood che fu: una raccolta di interviste suggestiva e malinconica, in puro stile bogdanovich.

[bogdanovich] allora

[bogdanovich] allora approfitto per segnalare la ricca pagina di wikipedia inglese sul regista d'origine serba e austriaca: http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Bogdanovich

[bersagli] "“Bersagli” è una

[bersagli] "“Bersagli” è una parabola cinefila, dove a vincere è sempre la finzione e la magia del cinema."

> Ah. Ma il Degra quanto ama un film del genere? Pensa quanto si emoziona leggendo soltanto un frammento come questo...:))

[fassbinder] Ho apprezzato il

[fassbinder] Ho apprezzato il richiamo, in calce, a un film che non conoscevo affatto (uno dei tanti, tra quelli che conosci tu): “Perchè il signor R. è colto da follia improvvisa?”.

Allora segnalo, a beneficio di quanti, come me, fossero digiuni dell'opera...

http://scaglie.blogspot.com/2007/12/perch-il-signor-r-colto-da-follia.html

[bersagli] Il Cinema secondo

[bersagli] Il Cinema secondo il Degra!

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