Mi sento quasi di sparare sulla croce rossa nel recensire questa pellicola, tuttavia – vista la mole di esplosioni a cui ho assistito nel corso del film – un po’ voglio identificarmi nel protagonista di latta, Optimus Prime, accingendomi dunque a mitragliare a destra ed a manca qualsiasi cosa mi capiti a tiro, La vendetta del caduto compresa.
In poche parole la storia è la seguente: Una razza aliena di robot formato Godzilla, in grado di trasformarsi in Porche, Mercedes o tostapani (a ognuno il suo), ha stretto un patto segreto con i governi mondiali per difendere il pianeta Terra da uguali, ma un pelo meno cromati, Transformers che attaccano il genere umano, alla ricerca di un qualcosa di imprecisato che si scopre unicamente nel secondo tempo del film.
Sul fondo dell’oceano dorme, inattivo, quello che io credevo “il caduto” cui fa riferimento il titolo, che è invece l’antagonista del movie number 1 (questo mi è stato comunicato a posteriori, io ammetto di non aver visto il primo Transformers!) che si ripropone come la peperonata. Ripensandoci a freddo (si sa che alcuni film abbisognano di una lenta digestione) sono quasi certo che il benedettissimo “caduto”, fosse l’altro extraterrestre intento a tramare infidi piani dalla sua navicella spaziale; d'altro canto le mie ricerche mi hanno ricondotto al suo esaustivo nome, “The Fallen”, che la dice assai lunga!
Comunque… accanto alle faccende di cui sono protagoniste le macchine senzienti ed armate sino ai denti si interseca la storia d’amore tra Sam e Mikaela, divisi da un destino avverso: lei, bella ed oliata maggiorata, costretta a lavorare nella propria officina e lui – incapace di dirle un “ti amo” che metà dei ragazzi in sala le avrebbe urlato a squarciagola senza colpo ferire – che inizia il primo anno di college in un’altra città, lontano dai di lei jeans infinitesimali.

Come tutti i protagonisti di queste storie Sam non ha assolutamente nulla di speciale (se non forse la sua donna, che pare non fare altro che posare mezza nuda sulle motociclette e farsi fare complimenti, anche da una macchinina telecomandata aliena ed orba!) eppure è l’unico in grado di salvare il mondo dall’Apocalisse che si sta per abbattere di lì a poco (giusto 150 minuti dopo) sull’umanità.
Rispetto ad altri film di genere devo dire che questo si contraddistingue per l’interessante utilizzo delle battute di spirito, che scandiscono il tempo che intercorre tra la trasformazione di un robot in una ‘topa atomica’ (termine tecnico utilizzato dal sottoscritto per definire le belle ragazze dei film) e di un altro robot in un taglia-erba, il tutto condito con immancabili esplosioni di qualsiasi cosa non sia trasformabile (Sam avrai salvato il mondo, ma ormai non è rimasto più nulla di integro, neanche la piramide di Cheope, che aveva resistito più di 2000 anni, è scampata al tuo arrivo!)
Per quel che mi riguarda, ho apprezzato, come dicevo, il ricorso alla comicità quale mezzo per spezzare la tensione, in un film che è tutto un effetto speciale (anche le labbra di lei io sospetto siano state un pelo gonfiate con Photoshop!) ma che in qualche modo riecheggia la storia indimenticabile di un altro attacco alieno all’insegna dell’humour, il Mars Attacks di Tim Burton, che evidentemente il film ha voluto omaggiare in molte piccole cose, quei dettagli che fan la differenza!
La storia in sé, riassunta precedentemente, è abbastanza banale ed in alcuni punti raffazzonata, ma con due spari qui e lì ed un paio di seni ben pompati diciamo che lo spettatore medio è anche indotto a chiudere un occhio su eventuali errori di sceneggiatura (ovviamente la palpebra calante è solo metaforica, s’intende, lungi da me dire che un simile prodotto alla lunga possa provocare la botta di sonno, come accaduto al sottoscritto!).
In ultimo: buone la regia e la fotografia, unici veri motivi che mi hanno fatto desistere dal lasciare Optimus Prime alle sue beghe ed emigrare verso altri lidi. Il film è un’americanata (volevo usare un sinonimo per questo termine, ma quando ci vuole ci vuole, quindi ve lo tenete!) che macina soldi perché punta ad un pubblico ben preciso: il bambino che vede i suoi giocattolini prendere vita, l’adolescente che può immedesimarsi nello sfigato che irretisce la gnoccolona, l’adulto che può concentrarsi solo sulla bellona e lasciar perdere tutto il resto.
Per quanto riguarda il gentil sesso o il pubblico gayo, che parrebbero discriminati dall'eccessivo rintronamento di feromoni, ho udito interessati commenti sulle schiere di marines che fanno da contorno, abbastanza insipido per la verità, alle scene di combattimento tra robot, pertanto si può dire che anche il loro palato sia stato, in qualche modo, deliziato dai responsabili di casting.
Ma visto che il cinema deve, a mio parere, instillare il dubbio, demolire le certezze e lasciare lo spettatore con una domanda che gli macera il cervello, ecco che, puntuale, vi propongo il quesito che mi ronza in testa sin dai titoli di coda: ma un film del genere sarebbe anche solo vagamente etichettabile come “decente” se visto in televisione e non al cinema, dove gli effetti speciali risulterebbero al massimo trucchi da prestigiatore, le esplosioni petardi e i titanici robot modellini o fermacarte?
Lo so, è un dubbio quasi amletico...
Andrea Betti - 30 giugno 2009
Regia: Michael Bay
Soggetto: Alex Kurtzman, Roberto Orci
Sceneggiatura: Ehren Kruger
Direttore della fotografia: Mitchell Amundsen
Montaggio: Roger Barton
Interpreti principali: Shia LaBeouf, Megan Fox
Produzione: Paramount Pictures, DreamWorks SKG, Hasbro, Di Bonaventura Pictures
Origine: USA, 2009.
Durata: 150 minuti
Titolo originale: “Transformers: Revenge of the Fallen”.
Commenti
Neo Andrea!
il mio precedente commento non si legge ._.° comunque dicevo una cosa tipo: Léon ti sei sprecato, che fino hanno fatto i tuoi sproloqui con tanto di quote! su su puoi anche spremerti le meningi, in fondo con tutti i soldi che hanno speso su questa pellicola è nostro dovere spammarci sopra! =P
3 - Tra poco commenterò a dovere, e sarò severo censore laddove lo riterrò necessario;)
"ma un film del genere sarebbe anche solo vagamente etichettabile come ?decente? se visto in televisione e non al cinema, dove gli effetti speciali risulterebbero al massimo trucchi da prestigiatore, le esplosioni petardi e i titanici robot modellini o fermacarte?"
> Beh, dipende dal tuo home cinema:)
Un impianto dignitoso, da 300 euro, ti obbliga ad abbassare il volume per evitare l'eccessivo coinvolgimento dei vicini. I soliti megalomani hanno casse molto più potenti.
Avevo comprato il primo, quest'inverno, e mi ero sottoposto alla visione pregustando sano cazzeggio, autentica stupidità e incredibile semplicità. C'era tutto questo, con qualche buon effetto speciale. Io mi drogo di film stupidi, sono sempre felice di scoprire che esistano: mi emoziono con poco, certe volte:).
Questo, quindi, non mi sfuggirà: dvd sarà.
Certo, l'approccio rimane quello. Patatine, acqua frizzante (per dire), e bomboniera nel secondo tempo. Siamo dalle parti dello spegnimento del cyborg:)
ave
4 - Che bori, sti megalomani. Bisogna dirlo, una volta per tutte.
ahahahah:))).
"In poche parole la storia è la seguente: Una razza aliena di robot formato Godzilla, in grado di trasformarsi in Porche, Mercedes o tostapani (a ognuno il suo), ha stretto un patto segreto con i governi mondiali per difendere il pianeta Terra da uguali, ma un pelo meno cromati, Transformers che attaccano il genere umano, alla ricerca di un qualcosa di imprecisato che si scopre unicamente nel secondo tempo del film" scusa se rompo un po', ma secondo me questo periodo è da rivedere un pochino per rendere più agevole la lettura.
beh, questo genere di film deve essere visto al cinema, altrimenti perde per forza. Ma, alla fine, quale genere non perde qualcosa in tv?
Ma tu perché sei andato a vedere il seguito se non hai visto il primo? :P
Credo poi sia poi più la gioia di chi era appassionato dei Transformers - animazione nel rivedere in "carne,ossa e lamiere" i propri beniamini a risaltare gli effetti del film che il suo vero valore.
Io ho visto il primo, non credo di vedere anche il secondo, non ero appassionata dei Transformers (altre epoche)...ed il mio giudizio di allora...era stato piuttosto freddino.
6. concordo felicemente con la riflessione di Leon :)
4.scusa ma dipende anche dalle dimensioni dello schermo...e difficilmente ce ne entra uno stile cinema in una casa normale.
9, 4. Sì, lo so. Un giorno o l'altro riuscirò a montarlo in camera da letto. Sul soffitto. E' una vita che ci penso.
E' il posto suo.