Anno Hideaki

Neon Genesis Evangelion - La Serie

Autore: 
Anno Hideaki

Si rivela essere un esperimento maldestro quello di gettarsi nel pieno di una storia di animazione costruita sul finire del secolo ormai trascorso. Alla nuova “generazione” non mi lega alcuna tenerezza d’infanzia, neppure attenuati ricordi che possano ingannare e, quindi, deviare la volontà da un giudizio spassionato. Smuovere la sabbia della nuova realtà d’animazione può a volte riservare sorprese di vario genere, piacevoli o meno dipende dai punti di vista e dallo stato d’animo del momento. Non sono nuova ad “esperimenti” di tal genere, ma questa volta c’era una vera e propria sfida da portare a compimento.
Chi di voi, come me, è legato all’animazione tradizionale (vedi Goldrake, Gundam, Mazinga, etc.) farà fatica a capire di cosa stia scrivendo, così come ho fatto fatica io ad accettare di lasciarmi letteralmente conquistare da Neon Genesis Evangelion. C’è voluto un po’ di tempo, una visione ripetuta più volte per far crescere il mio giudizio da medio ad eccellente.

PRIMO LIVELLO: per chi vuol brevi notizie e passare oltre (consiglio comunque il finale)!

In un tempo che si riesce ad immaginare non senza sgomento “qualcosa” provocò l’estinzione dei dinosauri. Anno 2000 d.C.: in Antartide precipita un essere sconosciuto ed inquietante. Causerà il “Second Impact”, con lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento delle acque, l’annientamento di metà della popolazione mondiali (vi ricorda vagamente qualcosa?). Un asteroide, secondo le fonti ufficiali. Un organismo vivente, di proporzioni gigantesche, secondo la versione di chi lo trovò: era ADAM, il primo Angelo. 15 anni dopo, in un futuro per noi prossimo, sulla Terra appare Sachiel, il Terzo Angelo. Ed il Secondo dov’è, chiederete voi? Abbiate pazienza…occorre superare certi ostacoli nei livelli. Siamo in Giappone. Tokyo-3 (anche qui non c’è stata grande fantasia sui nomi, così come vedremo nel resto della serie). Sottolineare il fatto che anche in Evangelion si colpisce sempre il Giappone, non ha senso. Ha un suo perché.
Per evitare il ripetersi degli eventi dell’anno 2000, gli uomini dell’Onu (sigh!) si erano preparati. Attraverso la NERV, organizzazione nata per la difesa da nuovi attacchi degli Angeli, si era avviato il “PROJECT EVA”, con la creazione di giganteschi umanoidi da combattimento, nome in codice EVA (Human Shaped Final Battle Weapon). All’inizio ne sono disponibili solo 3, l’EVA 00 (prototipo), l’EVA 01 e l’EVA 02 (il più “armato” dei tre). Il 4° della serie non avrà molta fortuna. I successivi 05-13, vedremo più avanti.
A pilotare questi organismi viventi sono dei ragazzi quattordicenni individuati per la loro capacità di interazione con gli EVA, attraverso l’Entry Plug (una capsula piena di liquido LCL, una sorta di liquido amniotico):
- REI AYANAMI “First Children”: pilota dell’unità 00 (come la farina, appunto);
- SHINJI IKARI “Third Children”: pilota dell’unità 01;
- ASUKA LANGLEY “Second Children”: pilota dell’unità 02.
Loro combatteranno contro i cosiddetti “Angeli" che arriveranno, uno dopo l’altro, per raggiungere il numero finale di 17 (compresi i primi 2), per salvare dalla catastrofe l’umanità rimasta a popolare la Terra.

SECONDO LIVELLO: per chi non si accontenta!
 
La storia di Neon Genesis Evangelion, nonostante uno “scheletro” architettonico piuttosto semplice che rievoca le scene classiche delle invasioni terrestre con l’eroe robotica di turno a fermarle, episodio per episodio, è molto più complessa di quanto possa apparire da una prima visione. Ci vorrà un po’ di attenzione e tanta pazienza per far emergere dai 26 episodi un ventaglio piuttosto ampio di chiavi di letture a struttura piramidale, con ogni piano indipendente dall’altro, i livelli per l’appunto.
Le mie perplessità, il mio fastidio iniziale, nasceva, infatti, da un complicato intreccio che rischiava di vanificare la bellezza di ciò che è “Evangelion”.
La sua profondità è sconcertante perché riesce a toccare aspetti esistenziali, filosofici, etici, morali e religiosi utilizzando il linguaggio diretto dell’animazione “simil-robotica” per dimostrare qualcosa di estremamente simbolico.
Beh il fatto che gli EVA avessero delle armi molto terrestri e senza tanta fantasia, in realtà, doveva farmi capire qualcosa. L’evoluzione non poteva aver portato solo un campo A.T.FIELD ed una mitragliatrice. Goldrake se li sarebbe mangiati in un solo boccone tutti quegli Angeli.
Spazzando via un po’ di quella sabbia che ci annebbia la vista, scopriamo che:
- a capo della NERV c’è GENDO IKARI, padre di Shinji, pilota dello 01, un uomo senza scrupoli che arriva a sacrificare il rapporto pcon il figlio in nome del suo progetto; un uomo che appare rigido nelle sue posizioni, salvo qualche momento di abbandono ai ricordi cancellati dagli eventi. Tipica figura di padre-padrone che non dimostra alcuna tenerezza per il figlio, nonostante qualcosa di sconcertante si nasconda nella sua anima. La sua caratterizzazione fisica rispecchia la sua figura ambigua.
- SHINJI IKARI è il figlio di Gendo. È il pilota più incerto e timoroso della flotta EVA. È l’unico, tuttavia, ad avere una forte interazione con il suo EVA. A volte la percentuale arriva al 400%. Shinji è un adolescente solo, timido ed introverso che risente della mancanza degli affetti familiari attorno a lui. Si ribella, si rifiuta all’EVA in una forma ostentata alla figura paterna. Eppure in lui convivono anime e tormenti diversi che si scopriranno nel dipanarsi della trama. La sua caratterizzazione fisica è di un ragazzo normale e qualche volta darà prova di “vivacità” immaginativa e non (chi ha visto Evangelion nella versione integrale sa a cosa mi riferisco).
- ASUKA LANGLEY è la ragazza battagliera ed indomabile. Capricciosa e sicura di sé (in apparenza) ha frequenti conflitti con Shinji in un rapporto di amore e di odio che sarà elemento scatenante, in un verso o nell’altro, nelle battaglie contro gli Angeli. Asuka si sente imbattibile e questo la porterà a gettarsi nel pericolo senza riflettere alle conseguenze. Asuka stimolerà Shinji ad un sicuro ritorno agli EVA. Asuka è la ragazza dai capelli rossi vivace con una fragilità interiore che rivela solo alla fine della serie.
- REI AYANAMI è la ragazza misteriosa e taciturna che vive nella sede della NERV. Nutre un affetto particolare per Gendou Ikari e lui stesso le è legato quasi morbosamente. Rei non teme la morte, non sembra avere una sua personalità, ubbidendo senza alcuna reticenza ad ogni richiesta del suo protettore. Allo stesso tempo non vuole essere la sua “bambola”. Questo legame tra i due sarà motivo di gelosia per Shinji che, tuttavia, non arriverà mai a provare sentimenti negativi per la ragazza. Vegetariana come Anno che non disdegna di dare caratterizzazioni personali ai suoi personaggi, al di là della serie, la sua pettinatura sarà la più imitata dalle ragazze in Giappone.
- MISATO KATSURAGI è la combattente in “gonnella” della NERV. Da piccola aveva assistito all’attacco del Primo Angelo in Antartide dove morì suo padre. Il personaggio più forte ed eccentrico del gruppo. Nel suo ambiente domestico si trasforma in una vera pasticciona, beve birra in quantità industriali, non dimenticandosi di esser una sorella per Shinji e Asuka che accoglie in casa. Con lei vive anche Pen Pen, un fantastico pinguino. Nell’attimo in cui il suo cuore verrà toccato dai ricordi d’amore materializzatisi, il suo temperamento forte muterà. Una donna che conosce la parola “sacrificio”. Un mito!
- RITSUKO AKAGI è la direttrice del progetto EVA e ad esso sacrifica la sua vita e la sua femminilità. Convive con i sensi di colpa e con uno schiacciante senso di inferiorità nel ricordo della madre, progettista del cervello elettronico della NERV (detto MAGI). È l’intelligenza fatta persona. All’interno del computer c’è una parte della madre e da questo legame riuscirà a salvare la sede ed i suoi segreti dagli attacchi degli Angeli.

TERZO LIVELLO: stimoli per la mente.
 
La scelta dei ragazzi era stata portata avanti tra quei bambini nati durante il Second Impact che avevano, quindi, risentito delle influenze degli Angeli.
La progressione numerica (The first, the second, etc), non coincidente con la serie EVA. è data dal livello di interazione con l’umanoide nell’Entry Plug. Nella totalità dei casi la percentuale è inferiore allo zero, con Rei, Asuka, ed in particolar modo Shinji, sale anche fino al 400%.
Tutti i personaggi di EVANGELION sono uniti da una particolare caratteristica. I ragazzi, così come Ritsuko, sono orfani della madre (Rei e Misato di entrambi i genitori), Gendo ha perso la moglie. Certo, dopo una catastrofe che aveva distrutto metà dell’umanità, questo era quasi normale. In Evangelion non è un caso.
I piloti, attraverso il Dummy Plug, la trascrizione della personalità sull’EVA, i legami neurali con l’EVA e il liquido LCL in cui sono immersi, percepiscono tutte le sensazioni, dolore compreso, offerte dal contatto con gli umanoidi. Come gli Angeli, quando combattono, sviluppano un campo protettivo che si chiama A.T. FIELD. Riuscire a perforarlo significa abbattere il nemico. Il cuore della NERV è costituito da un gruppo segreto di 12 membri, detti “Seele”, dal fondatore dell’organizzazione. Il loro progetto si rivelerà essere diverso da quello che potevamo all’inizio intravedere nella difesa di Tokyo 3. Nel momento in cui la verità verrà alla luce, Gendo Ikari si ribellerà al gruppo e la Seele attaccherà la Nerv con le forze armate e gli EVA 05-13 (che non hanno l’Umbelical Cable, una sorta di cavo elettrico che gli dà energia).

QUARTO LIVELLO: ma siete proprio curiosi!
 
La serie di 26 episodi presenta due finali. Il disegnatore Hideaki Anno (noto in Italia per “Il mistero della Pietra Azzurra” e “Nausicaa della Valle del vento”), ne ha creati due a distanza di tempo, quando il primo, decisamente più positivo, deluse gli irriducibili fans.
Nella serie classica, Shinji si chiude nel suo mondo sviluppando la realtà che ha sempre sognato, con un rapporto tenero con il padre, Asuka e Rei. Shinji rappresenta l’adolescente del mondo moderno isolato dagli affetti familiari, tipicamente giapponese. Shinji è quello che più risente della solitudine, della morte della madre e di un legame incrinato con la figura paterna troppo presa dal lavoro. Il suo male interiore lo manifesta esternamente ribellandosi più volte al suo legame con l’EVA 01. In tutta la serie, grazie alle doti di Anno, assisteremo alla crescita psicologica dei suoi personaggi fino alla piena maturità della coscienza. Una serie, dunque, che, dopo una prima chiave di lettura nel classico dei modelli robotici, si presta ad una chiara introspezione psicologica di chi è “animato” e di chi è in carne e ossa. È proprio per questo che “Neon Genesis Evangelion” è riuscito ad emergere tra l’immensa produzione nipponica ponendosi come un esempio sui generis della nuova animazione che sa rievocare alcuni spunti della tradizione (Anno iniziò a 14 anni con la visione de “La Corazzata Yamato” di Leiji Katsumoto e per me che l’amo follemente non è cosa da poco), rafforzandoli con quello che è il mondo moderno giapponese. Difficile, quindi, trovare una sola chiave di lettura e ne ho avuto la prova io stessa che da una prima visione (appassionata fino all’episodio 13, annoiata fino al 24, confusa al 25 e 26 prima versione) avevo captato solo l’aspetto superficiale. Da qui la voglia di rivederlo e scoprire tutti quei messaggi subliminali, quasi ad “impulsi” che provenivano da più parti nella serie.
Il secondo finale, “The End Evangelion” (preceduto da una sintesi con inediti in “Death and Rebirth”), ha definitivamente fatto cadere ogni mia incertezza su una serie, benché “moderna” ( e chi mi conosce sa quanto io sia rigidamente legata alla tradizione), assolutamente da scoprire e riscoprire.
Le musiche in tutta la serie passano dall’incisività dell’attacco alla poeticità e al dramma dei momenti di riflessione. Sinfonica la parte relativa al The End con il meraviglioso brano “Mother is the first other” della New Japan Philarmonic.
Aggiungo che i disegni sono stupendi, vivi, realistici (nonostante non gradisca per nulla i tratti dei visi umani rispetto a quelli del passato), ma ciò che colpisce l’attenzione è tutt’altro.

QUINTO LIVELLO: l’Anima nascosta dell’EVA.
 
Per le tematiche esoteriche trattate era ovvio che la seconda versione del finale (episodi 25 e 26) mi conquistasse, ma c’è molto di più. Ci sono quei simboli che si ritrovano, dopo una chiara visione, in tutta la serie.
Si scopre la Seele, si scoprono gli Angeli, si scopre Adam e cosa sia il Secondo Angelo.
La chiave di lettura investe, su un piano filosofico-religioso, una riflessione sull’umanità attraverso elementi simbolici della “Kabbalah ebraica” e del “Cristianesimo”. Non vi era venuto in mente un piccolo dubbio leggendo nomi come “EVA”, “ADAM”, “MAGI”, ad esempio? Il Project Eva nasconde la tensione all’evoluzione dell’Uomo, con schemi diversi per la Seele, Gendo Ikari, gli Angeli e Shinji stesso.La Seeele vuole l’estinzione dell’umanità sostituita dagli Eva, umanoidi perfetti. Essi possiedono i Secret Dead Sea Scrolls (Manoscritti del Mar Morto trovati attorno agli anni ‘50) e vogliono mantenere la promessa di ricongiunzione a Dio; Ikari desidera l’evoluzione dell’uomo attraverso il contatto con gli Angeli stessi. Gli Angeli, arrivati sulla Terra con forme mutevoli, sono messaggeri del divino per impedire che l’uomo venga distrutto. Conoscono i piani della Seele e hanno bisogno di ritrovare Adam su cui l’organizzazione ha compiuto esperimenti. L’attacco alla Nerv è l’attacco contro il male, nella lotta eterna tra gli Angeli e Demoni. Essi si dimostrano attenti e curiosi per l’uomo. Uno degli Angeli si presenta sotto forma umana divenendo il miglior amico di Shinji stesso. Gli Angeli sono una forma evoluta dell’uomo, quella parte che ha conservato la vita eterna non avendo mangiato il frutto della conoscenza nel giardino dell’Eden. Il primo catturato in Antartide si trova nel Central Dogma, il cuore fisico della Nerv, protetto dagli attacchi degli Angeli. Se essi venissero in contatto con Adam l’umanità finirebbe con il Third Impact. Esso, in realtà, non è Adam, ma Lilith, il Secondo Angelo, proveniente dalla Black Moon, la Madre Universale, luogo dov’è nata l’umanità. Fino a quel momento Lilith era un fantoccio con 7 occhi (altro elemento della Kabbalah) crocifisso nel Central Dogma. La Lancea Longini impediva ai suoi piedi di crescere. Rei, durante l’ultimo attacco, l’aveva scagliata verso la luna, liberando la vitalità dell’essere. L’Uomo discende da Lilith ed in tal senso è il 18° Angelo. Gli EVA contengono il suo DNA ed anche Rei che possiede una sola anima, ma tanti corpi immersi e conservati in una vasca di LCL (la ragazza è stata creata dal DNA della madre di Shinji e di Lilith, infatti verrà sostituita poco prima della fine a un altro clone di se stessa). Gendo Ikari quando la Nerv viene attaccata dalla Seele va dalla ragazza per prepararla all’ultima missione. Immerge nel suo corpo la mano dove è conservata l’essenza di Adam (ecco dov’era!) per unirsi a lei, ma la ragazza sente le urla di Shinji e si ribella unendosi a Lilith (“benvenuta a casa” le dice). Quest’ultima, liberata dalla Lancia, si erge in tutta la grandezza assumendo le fattezze di Rei.
Shinji e l’EVA 01 sono imprigionati dagli EVA 05-13 che, questi sì, hanno sembianze “angeliche” (bianchi e con le ali), ma hanno un’autonomia molto più elevata di quelli della Nerv. Insieme formano la figura dell’Albero della Vita, costituito da 10 entità, stati della mente umana, dette “Sefirot”, il simbolo dell’unione tra Dio e il creato, impossibile non notarlo, era ovunque, a partire dalla sigla. Ed è qui che si lega la figura di Lilith a quella del Secondo Angelo. Per le altre interpretazioni, il Secondo Angelo è sconosciuto (potrebbe essere Rei?).
La Lancea Longini torna sulla Terra. Siamo giunti al THIRD IMPACT. Tutto si immerge in un mare di LCL; Shinji scivola in un mondo fatto di ricordi e immagini inedite in cui strozza Asuka e poi se ne pente. Tutt’attorno appare la scritta “TI AMO”. Tutti potranno tornare umani se i loro cuori lo vorranno.
 
“Tutte le cose vive hanno il potere di rigenerarsi, ed il cuore di provare a vivere. Finché continuerai a provare a vivere, ogni posto può essere un paradiso, perché tu sei vivo e c’è dappertutto una possibilità di essere felice”.
 
La madre di Shinji, morta cadendo nell’EVA 01, lo sveglia dal torpore portando via con sé la Lancea Longini. Alla fine prevale il progetto sconosciuto di Shinji, la maturità della coscienza. Il ragazzo si sveglia e trova sulla Terra se stesso e Asuka, nuovi Adamo ed Eva.

BONUS:
 
“Neon Genesis Evangelion” è prodotto dalla Gainax e distribuito in Italia dalla Dynamic Italia, venne trasmesso in Giappone nell’ottobre 1995. A quasi 16 anni dalla sua uscita risulta ancora insuperato nel gradimento e nella qualità della produzione. Prima di lui dobbiamo tornare agli anni ’70 per ritrovare un tale movimento di fans. Nel 1997 esce “Death & Rebirth” e “The End of Evangelion”. Nel 1998 “Revival”. I titoli di Evangelion sono duplici per ogni episodio, uno in giapponese ed uno in inglese (o italiano per noi) che, in effetti, è solo un sottotitolo. Non scrivo della censura della televisione perché mi agito.
 
Imperdibile, anche per i vecchi appassionati di serie robotiche e non.
 
 
Titolo: Neon Genesis Evangelion. Titolo originale: Shin Seiki Evangerion. Regia: Hideaki Anno. Sceneggiatura: Hideaki Anno. Disegni: Yoshiyuki Sadamoto, Hideaki Anno. Colonna sonora: Shiro Sagisu. Produzione: Gainax. Origine: Giappone. Durata: 26 episodi da 23 minuti. Anno: 1995 (Italia, 2001).
 
Movida,
originariamente pubblicato in ciao.it, 2004
ISBN/EAN: 
00000

Commenti

(Neon Genesis Evangelion).

(Neon Genesis Evangelion). “Tutte le cose vive hanno il potere di rigenerarsi, ed il cuore di provare a vivere. Finché continuerai a provare a vivere, ogni posto può essere un paradiso, perché tu sei vivo e c’è dappertutto una possibilità di essere felice”.

:)

[Neon Genesis Evangelion]

[Neon Genesis Evangelion] (diciamo pure che quando prendi il via non  ti risparmi!!).

Veramente una bella recensione, per un mondo a me toralmente ignoto. Ma totalmente totalmente! Temo di essere fuori quota per rimediare.

(Evangelion)...Lupacchiottooo

(Evangelion)...Lupacchiottooooooooooooooooo!!! ci sono delle belle figliole qui...

Rei poi è un feticcio ormai in Giappone

 [Evangelion] Pure io sono

 [Evangelion] Pure io sono della stessa generazione che ha amato daitarn3 e tutto il resto e ho faticato a guardare le nuove serie...ma questo è grandioso...come anche Ergo Proxy che ha recensito Fede. Veramente belli.

[neon genesis evangelion]

[neon genesis evangelion] grande movi. punto.

“Tutte le cose vive hanno il potere di rigenerarsi, ed il cuore di provare a vivere. Finché continuerai a provare a vivere, ogni posto può essere un paradiso, perché tu sei vivo e c’è dappertutto una possibilità di essere felice”. [merci!]

[neon] a dir poco completo.

[neon] a dir poco completo. in pieno stile movi.

[Evangelion] Un articolo

[Evangelion] Un articolo comparso su Nazione Indiana a proposito di Evangelione e Gundam:

http://www.nazioneindiana.com/2012/03/28/gundam-e-evangelion/ 

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