Domenico Vecchioni è stato Ambasciatore d’Italia a Cuba ed è forse la persona più indicata per affrontare un lavoro che nessuno aveva mai tentato: delineare vita e personalità dell’eminenza grigia di Fidel, il fratello Raúl, che dal 31 luglio 2006 ha preso in mano le redini dell’isola caraibica. Si parte dagli anni della formazione nelle campagne di Birán, dove crescono, insieme agli altri fratelli, come figli di Ángel Castro Argiz e della domestica Lina Ruz. A Cuba si è sempre vociferata la storia di un altro padre per il fratello minore (il cubano di origine cinese Felipe Miraval), mettendo anche in evidenza le difficoltà a farsi accettare nelle scuole dei gesuiti perché schedati come figli di madre ignota.
Pubblicato con il patrocinio di Amnesty International, il terzo libro di “Torreguitart Ruiz” è composto sulla falsariga di “Machi di carta”: le differenze fondamentali tra il primo e il terzo libro si possono così sintetizzare. Prospettiva eterosessuale e femminile e non più maschile e omosessuale; più puntuale e incisiva la denuncia sociale rispetto alle descrizioni delle varie avventure ed esperienze sessuali, sempre giocate al limite della pornografia per via della lineare descrizione di ogni singolo atto: mai evocato, sempre rappresentato e descritto azione per azione.
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