Ho percorso le liriche di Fabrizio Manini sia in sequenza dialettica che sincronica. Per quanto riguarda il primo approccio è impossibile non constatare sia l'ampliamento tematico che la maggiore icasticità, sia il dominio della parola che l'equilibrio sofferto dei sentimenti.
A mio avviso un poeta non si conosce e si apprezza nel tempo " reale" della scrittura ma nella dinamica "divina" di essa. Ad Alda Merini chiesero " Ma lei ha visto Dio?" " certo" rispose" altrimenti come avrei potuto scrivere?"
Commenti recenti
8 ore 2 min fa
8 ore 57 min fa
9 ore 6 min fa
9 ore 13 min fa
9 ore 21 min fa
9 ore 22 min fa
13 ore 15 min fa
13 ore 17 min fa
14 ore 54 min fa
14 ore 55 min fa