Diretto dal regista londinese Matthew Vaughn, Kick-Ass è l’adattamento cinematografico, con qualche sostanziale aggiustamento, del primo volume dell’omonimo fumetto ideato da Mark Millar e disegnato da John S.Romita jr. È arrivato in Italia con oltre un anno di ritardo rispetto all’uscita statunitense, causa mancanza di distribuzione dovuta agli elevati costi di vendita imposti dai produttori e per alcune sequenze ritenute violente e scurrili.
Periodo di festività e banchetti, le pance lievitano e le cinture scoppiano, ed in questo bel quadretto non poteva che piazzarsi un film d'azione che, uscendo proprio il giorno di Natale, era ovvio sarebbe stato preso di mira da giovani e meno giovani pronti a guardare con aria sognante quel movimento fisico che loro non potranno fare almeno fino a dopo l'Epifania.
Imbarazzante: Tarantino ha fatto male a molti registi e sceneggiatori americani. Autori che ormai credono di poter mescolare un po’ di sparatorie, stupri e colpi di scena per realizzare un film degno d’essere visto. E invece non si rendono conto di violentare a loro volta il cinema e gli spettatori.
Oddio, questo film fa acqua da tutte le parti. Non so nemmeno perché ne stia scrivendo, figuriamoci perché sia andato fino alla fine della visione: probabilmente non riuscivo a prendere sonno, ieri notte. Brevemente la trama: quattro rapinatori senza capo né coda rapinano una banca e, braccati dalla polizia, si rifugiano in un bar.
"Se vuoi fare il rapinatore non devi avere affetti,non fare entrare nella tua vita niente da cui non possa sganciarti in 30 secondi netti se senti puzza di sbirri dietro l’angolo".
A quasi dieci anni da "Heat – La sfida", straordinario e adrenalinico capolavoro del 1995, Michael Mann dirige nuovamente un film di azione, dopo aver dimostrato di essere uno dei registi più importanti degli anni Novanta, abile nel cimentarsi sia in delicate pellicole d’inchiesta su temi d’attualità ("Insider – Dietro la verità", 1999) sia nell’enunciazione delle vicende biografiche di un campione sportivo ("Ali", 2001).
Con "Collateral", presentato fuori concorso alla LXI Mostra del Cinema di Venezia, Michael Mann ripropone una storia che ha come elemento principale il tema del destino beffardo, della casualità degli avvenimenti e della sfida all’ultimo sangue
TANTA VOGLIA DI MENARE LE MANI
Commenti recenti
4 ore 36 min fa
4 ore 37 min fa
5 ore 51 min fa
5 ore 52 min fa
7 ore 8 min fa
8 ore 39 min fa
9 ore 2 min fa
9 ore 7 min fa
12 ore 17 min fa
12 ore 20 min fa