
Su di me.
Vivo in una terra di mezzo, spartiacque tra Trieste ed il Friuli, che non si identifica né con l’una né con l’altro, ai molti sconosciuta. Eppure è facile che alcuni di voi abbiano accidentalmente attraversato questo luogo ignoto, senza prestarvi troppa attenzione.
“La bisiacaria è uno di quegli spazi paralleli, contigui alla nostra realtà quotidiana, cui si passa accanto molto spesso, ma in cui non si entra quasi mai, come in certe vie della propria città o in certi paesi ai margini dell’autostrada” Così la dipingeva Claudio Magris, la mia terra, dove si parla un dialetto particolare, il “bisiaco”; dove si costruiscono, ogni anno, eleganti navi da crociera, dove si stima che circa 900 persone tra operai, tecnici e familiari siano morte di asbestosi. E l’incidenza del mesotelioma pleurico è destinata a salire, ancora.
Bisiaco, termine che, ai tempi del Fascio, l’etimologia ufficiale faceva derivare dal latino bis-aquae, ovvero una zona compresa tra due fiumi, il Timavo e l’Isonzo, mentre secondo altri studiosi dovrebbe discendere da un antico verbo nordico col significato di fuggire. E quindi esule o profugo, tradotto dallo sloveno “bežati”.
Siamo tutti un po’ fuggiaschi in questa terra di confine.
Presto o tardi emigrerò anch'io. Ho un sogno importante ed una persona alla quale ho promesso di realizzarlo.
Per chi volesse approfondire..
http://www.amiantomaipiu.it/custom/home.php
Commenti recenti
58 min 3 sec fa
1 ora 49 min fa
1 ora 53 min fa
2 ore 2 min fa
2 ore 12 min fa
2 ore 12 min fa
4 ore 3 min fa
6 ore 19 min fa
6 ore 29 min fa
6 ore 36 min fa