archie pavia

Nato a Roma da genitori abruzzesi, Archie R. Pavia si è occupato fin da ragazzo di letteratura e poesia, con particolare riguardo per gli autori italiani e stranieri del Novecento. Appassionato studioso della canzone d'autore, nel 1968 fu tra i protagonisti, a Roma, del Circolo di Folk e Cultura Luigi Tenco, formato da un gruppo di giovani intellettuali con i quali ha interpretato, in una cantina di Trastevere, lavori di Ionesco, Mrozek, Campanile e recital di poesia. E' stato per più di dieci anni critico teatrale di "Scena illustrata" e per il teatro ha scritto "Terra rossa, terra nera: vita e morte di Cesare Pavese", messo in scena sempre con il Gruppo Tenco in due diversi allestimenti nel 1973 e

1975; del 1981 è invece "La presenza ignota", rappresantato per pochi intimi al teatro del Prado, piccolo coraggioso spazio romano, dalla compagnia di Anna Bruno e Antonio Salerno. Autodidatta per vocazione e giornalista pubblicista, ha collaborato a numerose riviste e fogli culturali con articoli e servizi di varia umanità, per i quali ricevette nel 1978 il Premio Bargello nella sezione di "Giornalismo letterario".

Da ragazzo ha lavorato nelle portinerie di grandi alberghi capitolini; successivamente è stato animatore didattico, gallerista, correttore di bozze ed investigatore privato di grande talento.

Ha pubblicato tre raccolte di poesia: "Un'anima al buio" nel 1974; "Parole di neve" nel 1978 (entrambe edite da Don Chisciotte) e "Lettere all'alba" nel 1999 (Fermenti Editore).

Appassionato di libri e fine bibliofilo, crede d'essersi conquistato il proprio francobollo di felicità aprendo nel 2003, in un quartiere non centrale della capitale, una piccola ma combattiva libreria antiquaria specializzata nella cultura, letteraria e non solo, del XX secolo, e per questo chiamata 900 di carta, dove, oltre a vendere, spesso malvolentieri, libri introvabili, ha organizzato fin dall'inizio incontri di lettura e prestigiose mostre di prime edizioni, fotografie, cartoline, manoscritti ed altre preziosità cartacee dedicate a grandi scrittori, musicisti e cineasti come: Libero Bigiaretti, Carlo Emilio Gadda, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, George Orwell, Elemire Zolla, Guido Ceronetti, Leo Longanesi, Paolo Conte, Francesco De Gregori, Fabrizio De André, i Beatles, Federico Fellini, Nanni Moretti, Woody Allened altri.

Nel 2009 ha "commemorato" i suoi primi sessant'anni da eterno dilettante con una curiosa ed ironica metamostra intitolata "Autocelebrazione del Libro e del Libraio", mettendo per una volta in scena se stesso, la sue storie e la straordinaria collezione di libri sul libro, messa insieme in anni di pazienti ricerche.

Tra i più recenti "omaggi" allestiti in libreria, tiene a ricordare quello dedicato l'anno scorso al cinquantenario della "Dolce Vita" di Federico Fellini e, sempre nel 2010, quello per i 25 anni del "Club Italiano Panhard", di cui fu egli stesso tra i firmatari dell'atto costitutivo, avendo avuto da sempre un'autentica "fissa" per il glorioso marchio automobilistico francese, ed essendo stato per lunghi anni felice ed orgoglioso proprietario di uno splendido esemplare di PL17 (protagonista di un suo struggente racconto), imponente berlina che, con una cilindrata di appena 850 c.c. raggiungeva, nei primi anni Sessanta, i 130 chilometri all'ora.

Mentre è ancora in corso l'Omaggio alla grande scrittrice e traduttrice Fernanda Pivano e alla Beat Generation, Archie conta di occuparsi nuovamente, dopo una prima mostra allestita nel 2006, di Mario Pannunzio e Arrigo Benedetti e della gloriosa epopea giornalistica del "Mondo" e dell'"Europeo". Nonostante l'oscurità dei tempi, si impegna caparbiamente ogni giorno a coltivare il salvifico fiore di un moderato ottimismo riguardo al destino dell'umanità.

Ceronettiano ad oltranza, porta il basco, scrive solo con penna stilografica ed ha un pessimo rapporto con computer e nuove tecnologie; detesta ovviamente i fast food, che immaginò di far saltare in aria uno dopo l'altro in un suo romanzo giovanile, e disprezza chi guida i mastodontici Suv che girano per le strade di Roma.

Medita di ritornare a scrivere storie e poesie per la felicità propria e di vecchi e nuovi lettori.




Membro dal 04/02/2011

Elenco degli articoli di archie pavia (3)