“Sei lì da quattordici anni, uno uguale all'altro, mese, giorno, ora, minuto, uno uguale all'altro, sino ad oggi, fino alle undici e cinquantasette, quando, steso nel tuo stesso sangue, per la prima volta da quattordici anni ti accorgi di quanto bianca sia la luce dei neon” (p. 22)
Francesco Giubilei compie diciassette anni il primo gennaio 2009, scrive, dirige una rivista letteraria (Historica - http://www.historicaweb.com/) e fa pure il microeditore (http://collanashortcuts.wordpress.com/), pubblicando racconti di gente navigata come Remo Bassini (Newton Compton), Alessandro Cascio, Francesco Dell’Olio e romanzi di più ampio respiro di scrittori come Sabrina Campolongo.
"Flaming June" è una contaminazione, un tipo di contaminazione dove le muse ispiratrici di alcuni noti pittori diventano le protagoniste in e con sapevoli di racconti brevi, flash intimi, laceranti.
Maeba Sciutti osserva dipinti di Klimt, Leighton, Waterhouse, Hiroshige, Wesselmann, Modigliani, Mucha, De Lempicka e Schiele, osserva queste donne così diverse eppure simili a tante altre di ieri e di oggi. E da questa osservazione nascono dodici racconti, dodici incontri profondi, onirici, espressioni di moti e intensità che l’autrice ha sentito arrivarle dai dipinti e che, poi, sono diventati parole, accenni di storie.
La scrittura che accoglie il lettore che si approccia a questo libro dal formato particolare (10x10 cm) colpisce immediatamente per la bellezza delle immagini usate, travolgenti, inconsuete, una spirale che avvolge e trascina dentro le pagine.
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