Perché è Archimede, nel famoso sketch calcistico dei Monty Python, a concepire – ma solo all'ottantanovesimo minuto – l'idea per vincere la partita? E perché, sempre in quello sketch, Marx lamenta un fuorigioco? Perché Swift diffidava degli uomini di spirito? Qual era il grande limite dei filosofi, secondo Marx? Qual è la differenza tra “entertainment” e “amusement”? E qual è l'etimo più antico della parola “ethos”? Cos'è, infine, che non interessava a Wittgenstein, e perché?
Il grande Archimede è un brevissimo trattato di storia delle scienze. Il tema, lo avrete indovinato, concerne la vita e le opere del famoso scienziato siracusano. Mario Geymonat (figlio del celebre filosofo italiano Ludovico) ci propone un ritratto minimalista, sia per estensione (69 pagine se si escludono indice, biografia e prefazione), sia per scelta stilistica.
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