Il favoloso mondo del cinema non è estraneo alla recessione. Sembra, piuttosto, che tutta una serie di lavoratori stiano soffrendo difficoltà che larga parte della cittadinanza non conosce, non immagina nemmeno e fatica, in ogni caso, a credere possibili. Questo romanzo di Antonio Petrocelli, attore e scrittore italiano classe 1953, alla spalle un esordio letterario con prefatore d'eccezione (Sofri: “Volantini. Ora tocca a me partire”, 2001), serve fondamentalmente a questo: a informare e sensibilizzare la cittadinanza a proposito dello stato e delle condizioni di vita degli attori meno noti, e di tutti i precari (cronici) del mondo dello spettacolo.
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