“Restammo sulle rive della Mosella per dodici deliziosi giorni e poi, con gran dispiacere, sgomberammo. Ma avevamo imparato tutti una cosa: se i comuni soldati di qualsiasi esercito potessero riunirsi sulla riva di un fiume e discutere le cose con calma, nessuna guerra durerebbe più di una settimana” (William March, “Compagnia K”, frammento del soldato semplice Plez Yancey, p. 92).
Undici sassate di Mark Twain: “Libertà di stampa” (Piano B Edizioni, 2010) è un'antologia di scritti dedicati alla libertà d'espressione, all'ingiusta popolarità dell'opinione pubblica, alla demistifazione del mito degli eroi di guerra, alla demolizione della propaganda bellica, al culto del sempre più difficile libero pensiero.
Paradigma antimilitarista, singolare esordio di un narratore destinato a lasciare il segno, nella letteratura del Novecento, per la sua vena satireggiante e grottesca e per il suo dissacrante coraggio, “Comma 22” è un romanzo che deve tornare a essere letto e apprezzato per via del sinistro momento storico che l’Occidente sta vivendo.
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