La vigliaccheria, la cattiveria e il degrado della società italiana sintetizzati in un racconto: un racconto ispirato a un fatto di cronaca avvenuto una manciata d'anni fa. Una coppia di ragazzotti, in un'oscura periferia italiota, per ammazzare il tempo aveva giocato a massacrare il cane di lei, e a filmare la scena con assurda freddezza; anestetizzati dall'inciviltà, non avevano avuto nessun freno, e nessun rimorso. Pizzicati e denunciati da qualcuno. Una manciata di polemiche sulla stampa locale e sui social network più popolani. Poi, più nulla.
Cos'è “Turisti a 4 zampe”? È la guida ufficiale agli esercizi italiani che accolgono i nostri amati animali domestici: è un elenco di alberghi, ristoranti, camping, residence, spiagge e agriturismi disposti a ospitarci, in altre parole, assieme al resto della famiglia. Già, questa disponibilità non è affatto universale: può essere importante informarsi per tempo, onde evitare spiacevoli equivoci e tutta una serie di disordini. La guida, molto razionale, è divisa per regioni, luoghi e tipi di esercizio, con tanto di indicazioni relative alle taglie accettate.
Distopia animalista di Cassola, nata per via della sua angoscia per il futuro del mondo, e quindi inevitabilmente moraleggiante, “Il paradiso degli animali” è ambientato in un'era futura in cui il tempo degli uomini ha avuto termine, e gli animali non sono più divisi tra domestici e selvatici. Non è più l'uomo ad assicurare un equilibrio tra le nascite e le morti degli animali: s'è autodistrutto in una catastrofe nucleare. Ha avuto inizio un tempo nuovo. Sapranno gli animali evitare i nostri errori?
“I conigli sono simili agli esseri umani sotto molti riguardi. Fra cui, senz'altro, la loro capacità di sopportare le disgrazie e lasciare che la corrente della vita li trascini avanti, oltre le secche del terrore e della disperazione. Essi hanno una certa qualità che non sarebbe esatto definire durezza di cuore o indifferenza. Si tratta, piuttosto, di una felice limitazione della fantasia e della sensazione intuitiva che la Vita è Adesso” (p. 139).
Estate di San Giovanni, Helsinki, 1975. Un giornalista e un fotografo, depressi e delusi dalla vita, stanno tornando a casa, viaggiando indifferenti e stanchi, quando una lepre attraversa la strada. Viene investita. Il giornalista scende per curarla, laggiù, nel buio della radura dove s'è rifugiata. Il fotografo, stizzito e smanioso, lo richiama. Devono ripartire. Ma il giornalista non torna indietro. E così siamo rimasti qui, dice alla lepre, mentre la coccola e la conforta.
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