A quasi quattro anni di distanza da “Lavorare stronca”, l'anarchico e corrosivo outsider Angelo Zabaglio, alias Andrea Coffami, torna a pubblicare: e torna a pubblicare per la gioia e per il divertimento dei suoi lettori e dei suoi spettatori, conquistati sul campo, negli anni, da protagonista di eventi, letture e performance di vario ordine e grado in tutto il territorio nazionale. Zabaglio è pieno di personalità, di sentimento e di rabbia; di sofferenza e di voglia di vivere, e di divertire.
Una raccolta di novelle nata per giustificare la disoccupazione di uno dei più spiazzanti, divertenti e intelligenti outsider della letteratura italiana: Angelo Zabaglio, scrittore, musicista e performer di Latina, classe 1979. “Lavorare stronca” è un libro scorrettissimo, crudo, coprolalico, intervallato da nonsense (“Il turno dell'accusa”), calembour (“Fossi fossa sarei biologica”), stravaganze e inattesi sprazzi lirici. L'esito delle vicende raccontate (“Ho semplicemente paura” è esemplare, in questo senso, almeno quanto “Il tempo perso”) è quasi sempre imprevisto, stralunato, sbracato.
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