“È inutile fingere: senza libri da glossare, varianti da confrontare, lemmi da classificare, il mio ingegno è proprio spuntato. Mi ritrovo a seguire tracce vane e profane, e rischio perfino di perdere il rispetto del mio segugio che guaisce tutto umiliato in mezzo a questo grigio creato. Se natura doveva essere, par dire, perché in questo sfacelo, e non in folti boschi e verdi praterie?” (“Filologia alla deriva”, p. 45)
Commenti recenti
4 ore 58 min fa
5 ore 49 min fa
5 ore 53 min fa
6 ore 2 min fa
6 ore 12 min fa
6 ore 12 min fa
8 ore 3 min fa
10 ore 19 min fa
10 ore 29 min fa
10 ore 36 min fa