Scrive Maria Teresa Carbone, curatrice della nuova edizione del necessario e terribile romanzo autobiografico dell'artista sudafricano Breyten Breytenbach: “Sono passati poco più di vent'anni da quando 'Le veritiere confessioni di un africano albino', uscite originariamente in Olanda nel 1984, sono state pubblicate per la prima volta in IT. Era la primavera del 1989. […]. Pochi allora immaginavano che di lì a qualche mese il mondo, così come ci eravamo abituati a concepirlo, immutabile, avrebbe subito una trasformazione radicale. E con il mondo, molto presto, il Sudafrica.
Secondo della trilogia autobiografica iniziata con “Infanzia” e terminata con “Vergogna”, “Gioventù” è un vero e proprio romanzo di formazione, in cui l'intera narrazione ruota attorno alla ricerca dell'identità.
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