"A Don Vito Corleone tutti si rivolgevano per aiuto senza mai venire delusi. Non faceva vane promesse e neppure avanzava scuse vili di aver le mani legate da forze più potenti. Non era necessario che fosse amico, e neppure avere i mezzi con cui ripagarlo. Una sola cosa era fondamentale. Che il supplicante, lui, lui stesso, proclamasse la sua amicizia. E allora, non aveva importanza quanto povero o quanto debole fosse, Don Corleone avrebbe preso a cuore i guai di quell'uomo. Nulla avrebbe lasciato di intentato per risolverne il caso. La sua ricompensa? Amicizia, il rispettoso titolo di 'Don' e qualche volta il più affettuoso omaggio di 'Padrino'” (p. 10).
Commenti recenti
58 min 3 sec fa
1 ora 49 min fa
1 ora 53 min fa
2 ore 2 min fa
2 ore 12 min fa
2 ore 12 min fa
4 ore 3 min fa
6 ore 19 min fa
6 ore 29 min fa
6 ore 36 min fa