Era il giugno del 1910 quando la nave Terra Nova prese il largo da Londra, in direzione dell’Antartide. Trentuno uomini, selezionati con cura dal capo della spedizione, l’esploratore britannico Robert F. Scott, che azzeccò anche la scelta della nave. L’errore venne dopo, quando dal campo base si trattò di raggiungere il Polo Sud. Scott lo capì solo nel momento in cui il 18 gennaio 1912 fu abbagliato dai colori della bandiera norvegese che l’avversario Roald Amundsen aveva piantato un mese prima nel cuore del continente – e festeggiato la circostanza con bistecca di foca. Vi era arrivato con sci e cani da slitta, adeguatamente equipaggiato.
Fa sorridere il pensiero che le librerie Feltrinelli abbiano collocato Ultimo parallelo nella sezione “libri di viaggio”. E' la riprova – se ce ne fosse bisogno – che si tratta di un romanzo atipico, difficilmente etichettabile. A beneficio del lettore cerchiamo perciò di tracciarne le coordinate (la metafora, nello specifico, mi sembra appropriata), compito improbo che può comunque rivelarsi utile per avvicinarsi ad un'opera così singolare.
Il premio Viareggio ti è stato assegnato per il romanzo Ultimo parallelo, una storia di esplorazione, tematica in genere non molto amata dagli italiani. Come mai una scelta di questo genere, per un’opera che ti avrà imposto anche ricerche approfondite, già sapendo in partenza, a prescindere dal suo valore veramente elevato, che non potrà avere elevati volumi di vendita ?
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