“The Hours” racconta di tre tipi femminili, in tre diversi periodi storici, dicendo di uno stesso disagio: quello che viene dal dover imbastire su di sé un’identità obbligata. I tipi femminili in questione sono una scrittrice, di nome Virginia Woolf, scrutata sul declinare della sua esistenza; una casalinga statunitense degli anni Cinquanta del Novecento; e una manager nella New York di questi giorni. L’identità in questione è quella vissuta di norma da una donna, inserita all’interno di un nucleo familiare di tipo “tradizionale”: moglie, fedele, eterosessuale, madre, amorosa, compassionevole, votata entusiasticamente alla cura di marito, casa, prole.
Lettura, scrittura. Decompressione dei file zippati dalle contorsioni dell'animo umano, dalla repressione delle pulsioni, dal nauseante peso delle convenzioni sociali. E Poi avviare i file del desiderio, della memoria, della risoluzione finale costi quel che costi.
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